Se siete alla ricerca di un buon itinerario di escursioni nei Yvelines, raggiungete gli Essarts-le-Roi per scoprire un tesoro nascosto: la . Discreta e nascosta dietro la fattoria di Vaujoyeuse, a 135 metri di altitudine, questa scultura raffigurante una donna nuda si erge come una sentinella di questo piccolo corso d’acqua di 39,3 chilometri che attraversa i dipartimenti degli Yvelines e dell’Essonne, prima di confluire nell’Orge a Épinay-sur-Orge.
L’opera che scopriamo oggi rimane anonima, ma si basa su una prima statua in marmo realizzata da Léon Charles Fourquet, scultore nato nel 1841 a Saint-Forget, nei Yvelines. Amico di Rodin, Fourquet aveva creato una "Sorgente dell’Yvette" che oggi si può ammirare al Museo di Dole nel Giura. La versione installata sul sito della sorgente rispetta fedelmente l’essenza dell’opera originale, celebrando la nascita di quel fiume che ha dato il nome a molte delle località circostanti.
L'origine du nom Yvette intrigue aussi bien linguistes qu'amateurs d'histoire locale. Plusieurs hypothèses se profilent, toutes aussi captivantes les unes que les autres. La première suggère une origine gauloise avec le terme "ivos", qui signifie "if", et qui aurait donné "petit if". Une autre piste remonte au latin "equa" (jument), mentionné au XIe siècle dans la formule "villa nomine Equata", évolution qui aurait abouti à "ive" ou "petite jument" en vieux français. On prête également attention à l'ivette, cette plante présente dans les zones humides, ou encore à la racine du vieux français désignant l’eau, "ove" ou "eve", qui aurait pu se transformer en "evette", signifiant "petit cours d'eau".
Storici come Pierre Gérard collegano anche l’Yvette all’antico epoca gaulese "Epita", da cui deriva il fiume Epte, affluente della Senna. Lo stesso radicale "equa" si ritrova, del resto, nel nome della vasta foresta delle Yvelines, definita come "Aquilina silva", di cui la foresta di Rambouillet rappresenta solo un frammento. Tra una cavalla, un tox (il bosso), un piccolo corso d’acqua o un retaggio gallico, il mistero resta fitto, contribuendo al fascino di questa affascinante fiumara della regione parigina.
Pour découvrir cette curiosité, rendez-vous au 24 rue de l'Yvette, à Essarts-le-Roi, dans les Yvelines. Quelques pas suffisent pour atteindre la sculpture, aujourd'hui accessible grâce à un sentier en bois aménagé qui facilite la traversée. Cet aménagement, discret et respectueux du site, permet de s’en approcher sans craindre de mouiller les pieds, notamment lors des crues hivernales.
Ma perché accontentarsi di una semplice visita lampo? Gli appassionati di escursioni apprezzeranno di prolungare l’esperienza con un anello di trekking che si snoda tra i dintorni. Il sito si trova anche lungo il percorso del GR11 Île-de-France, questa grande cicloescursione che circonda la regione offrendo spettacolari panorami sulla valle di Chevreuse.
Yvette si gonfia durante l'inverno, alimentata dalle numerose sorgenti che drenano il sottosuolo calcareo dell’altopiano di Beauce, ma mai si prosciuga del tutto durante l’estate. Il suo bacino idrografico si estende su 286 km², creando un ecosistema ricco e fragile che merita di essere esplorato. Chi passeggia lungo il suo corso può spesso incontrare aironi, anatre e una variegata vegetazione acquatica.
In breve, questa statua della sorgente dell'Yvette rappresenta una splendida fuga nella natura a meno di un'ora da Parigi, ideale per una gita domenicale o una passeggiata rinvigorente. Meta amata per il suo patrimonio, la sua storia e il contatto con la natura, che fa davvero tanto bene. Una scoperta che merita assolutamente una visita, specialmente se state già esplorando la meravigliosa valle di Chevreuse e i suoi numerosi tesori nascosti.
Posizione
Sorgente dell'Yvette
24 Rue de l'Yvette
78690 Essarts le Roi (Les)
Tariffe
Gratuito
Età consigliata
Per tutti



























