Passeggiata nella regione parigina: il Bois de la Solitude e le enigmatiche rovine del suo castello

Da Rizhlaine de Sortiraparis · Aggiornato il 2 febbraio 2026 alle 15:15 · Pubblicato su 2 febbraio 2026 alle 11:49
Nei Hauts-de-Seine, a Le Plessis-Robinson, il Bois de la Solitudine nasconde le rovine di un antico castello. Una passeggiata tra la natura, resti romantici e misteri del passato, nel cuore della regione parigina.

A Le Plessis-Robinson, a pochi minuti dalla città e dai suoi vie trafficate, il Bosco della Solitudine regala un’atmosfera insolita e rigenerante. Non appena si entra tra i sentieri, il paesaggio si apre a nuove sensazioni: gli alberi si fanno più fitti, il silenzio avvolge tutto e si inizia pian piano a dimenticare che Parigi si trova a pochissima distanza.

Poi, all’improvviso lungo un sentiero, emergono i resti misteriosi, quasi nascosti tra la vegetazione. Sono i frammenti del castello della Solitudine, un luogo discreto e ricco di storia, che conferisce a questa passeggiata un’aura di segreto gelosamente custodito.

Il Bosco della Solitudine è uno degli ultimi lembi di natura storica ancora presenti a Plessis-Robinson. Per molti anni parte di estese proprietà private, mantiene un’atmosfera intima e preservata. Le viali ombreggiati, gli alberi secolari e il lieve ondulare del terreno richiamano un passato in cui questa zona era concepita come un rifugio e un percorso di quiete, lontano dal fermento di Parigi.

Questo bosco non è semplicemente una piazza urbana: rappresenta l’eredità di un paesaggio modellato dalle grandi proprietà che circondavano Parigi nel XIX e XX secolo. Un tempo, il castello della Solitudine era una maestosa dimora in stile neogotico. Costruito nel 1903 per Marie-Philiberte Marquis, erede di una ricca famiglia di cioccolatieri parigini, il suo intento era creare, nel cuore del bosco, una residenza elegante e appartata, in linea con l’idea di quiete e isolamento che il nome del luogo evocava.

Il castello si distingue per un’architettura curata, caratterizzata da ampie aperture e dettagli decorativi decisi, tipici delle residenze di villeggiatura della Belle Époque. Dopo la scomparsa della proprietaria, il castello cambia più volte destinazione d’uso. Prima diventa una clinica privata, frequentata anche da René Viviani, ex presidente del Consiglio. Successivamente il sito ospita una comunità di Carmelitane, prima di essere trasformato in un collegio di formazione tecnica per giovani madri single.

Le continue trasformazioni hanno indebolito l’edificio. A partire dagli anni ’70, il castello è stato abbandonato e si è progressivamente degradato. Oggi, rimangono solo muri sventrati, tratti di muratura e tracce di fondamenta, sopra cui la natura ha ripreso il suo spazio. Queste rovine romantiche, al tempo stesso fragili e poetiche, aggiungono fascino al luogo. Attenzione: il sito di queste vestigia non è attrezzato né messo in sicurezza. Devono essere osservate con rispetto e è vietato avventurarsi all’interno.

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Informazioni pratiche

Posizione

Chemin de la Côte Sainte Catherine
92350 Plessis Robinson (Le)

Pianificazione del percorso

Tariffe
Gratuito

Sito ufficiale
www.plessis-robinson.com

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