In Essonne, i resti di un mulino antico oltre ottocento anni

Da Rizhlaine de Sortiraparis · Aggiornato il 2 febbraio 2026 alle 12:35 · Pubblicato su 2 febbraio 2026 alle 10:06
A Boussy-Saint-Antoine, nell’Essonne, i resti del mulino di Rochopt raccontano oltre ottocento anni di storia. Un antico mulino medievale, sobrio ma di fondamentale importanza per il patrimonio della regione parigina.

A Boussy-Saint-Antoine, in Essonne, si conservano i resti di un mulino risalente a oltre 800 anni fa. Apparentemente discreti a prima vista, i vecchi mulino di Rochopt rappresentano comunque un elemento fondamentale nella storia locale. Innestato in questa valle attraversata dal Yerres, l’acqua è stata fin dai tempi antichi la principale fonte di energia. Questo mulino è tra i testimoni più antichi di quella tradizione.

Il mulino di Rochopt fu costruito all’inizio del XIII secolo, circa nel 1224. A quel tempo, i mulini ad acqua erano essenziali per la vita nelle campagne. Servivano a macinare i cereali, un passaggio fondamentale per alimentare la popolazione. Situato sulle rive dell’Yerres, il mulino sfrutta la forza della corrente per mettere in moto i meccanismi. Possedere un mulino rappresentava allora un interesse economico di grande rilievo. Si trattava di un’attrezzatura strategica, spesso collegata al potere signorile e ai diritti di sfruttamento del territorio.

Se il mulino ha smesso di funzionare da molto tempo, le sue vestigia sono ancora visibili. Si possono ancora riconoscere elementi di muratura, le fondamenta e gli interventi legati al passaggio dell’acqua. Questi resti permettono di apprezzare l’ingegnosità degli costruttori medievali e l’importanza storica del sito.

Come molte altre mulattiere in Île-de-France, il mulino di Rochopt ha subito nel tempo diversi adattamenti. Alcune strutture ancora visibili oggi testimoniano come il sito sia stato modificato per rispondere ai mutamenti del corso del fiume e alle esigenze naturali del territorio. Questi interventi spiegano probabilmente perché il mulino sia riuscito a rimanere in funzione per molti secoli. Si narra addirittura che il sito sia stato occasionalmente utilizzato come rifugio o come punto di passaggio discreto. 

Il mulino di Rochopt ha smesso di funzionare come mulino idraulico intorno al 1847, dopo più di sei secoli di attività. Successivamente, il sito è stato adattato a diversi usi prima che l’edificio fosse infine demolito nel 1970, nel quadro di un progetto di riqualificazione territoriale. Al suo posto si trova una diga sul fiume Yerres e, ancora visibili a terra, resti come fondamenta, murature e tracce di interventi idraulici. Questi elementi, facilmente osservabili dai passanti, permettono comunque di immaginare l’importanza del sito e il ruolo centrale che ha svolto nella vita locale per secoli.

Il mulino di Rochopt ci ricorda quanto i mulini abbiano avuto un ruolo centrale nella storia dell’Essonne. Prima dell’industrializzazione, essi erano al centro della produzione e dell’organizzazione sociale. La loro presenza plasmava il paesaggio e testimonia una conoscenza antica dell’uso dell’energia idraulica. Oggi, i resti del mulino di Rochopt invitano a guardare con occhi diversi il paesaggio di Boussy-Saint-Antoine. Dimostrano che la storia si nasconde spesso in luoghi semplici, quasi invisibili, ma profondamente radicati nel territorio.

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Informazioni pratiche

Posizione

moulin de rochopt
91800 Boussy Saint Antoine

Pianificazione del percorso

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