Yvelines: questa cappella gotica del XIII secolo, ora restaurata, è stata salvata grazie a un pittore

Da My de Sortiraparis · Foto di My de Sortiraparis · Aggiornato il 25 febbraio 2026 alle 10:10
A Croissy-sur-Seine, nei Yvelines, una cappella gotica del XIII secolo rischiava di scomparire. La cappella di San Leonardo e San Martino custodisce quasi mille anni di storia, tra pellegrinaggi reali, reliquie misteriose e una sorprendente trasformazione artistica.

Situata a Croissy-sur-Seine, nelle Yvelines (78), di fronte al Castello Chanorier e al suo nuovo ristorante che merita una visita, si può scoprire un’affascinante capella gotica del XIII secolo, nascosta discretamente nel cuore del vecchio villaggio, a due passi dalle sponde della Senna. La capella Saint-Léonard-et-Saint-Martin, inserita nel Registro Supplementare dei Monumenti Storici dal 1942, ha attraversato quasi nove secoli tra pellegrinaggi reali, chiusure e riaperture forzate, e un salvataggio in extremis operato da un artista. Un destino avventuroso per questa struttura che si può percorrere senza fermarsi, tra Chatou e Le Vésinet.

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Una chiesa sorta sui resti di un massacro normanno

La storia affonda le sue radici molto prima delle prime pietre. Il terreno su cui sorge l'abbazia, costruita alla fine del XII secolo, corrisponde al sito stesso dove, nel 846, i abitanti del villaggio furono barbaramente massacrati dai Normanni. Un ricordo sepolto sotto le pavimentazioni, che pochi visitatori riescono a immaginare varcando la soglia.

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In origine dedicata a san Martino di Tours, la chiesa cambia destino nel 1211 quando l’eparca di Parigi affida la parrocchia ai canonici augustini di Saint-Léonard-de-Noblat, in Limousin. Questi ultimi portano con sé reliquie del santo, patrono dei prigionieri, delle donne sterili e delle donne in gravidanza. L’edificio conquista così un doppio patronato, ancora oggi presente nel suo nome.

Una catena miracolosa e folle di pellegrini

La fama del santuario si diffonde rapidamente in tutta la regione. Già a partire dal XIII secolo, numerosi devoti si dirigono in massa verso Croissy per venerare quello che si crede essere la catena di san Leonardo, ritenuta capace di esaudire le preghiere di prigionieri, donne incinte e neonati malati.

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Le pareti interni si ornano di tavolette votive, testimonianze di grazie ricevute. Un testamento scritto nel primo quarto del XVe secolo dalla vedova dell’ex-presidente del Parlamento di Parigi conferma la fama del sito: lì desidera che si svolgano quattro pellegrinaggi a venerare quelle celebri reliquie.

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Secondo le tradizioni locali, Blanche di Castiglia si sarebbe recata in queries per pregare per la liberazione di suo figlio, il futuro Santo Louis, allora prigioniero dei barbary. L’associazione La Mémoire de Croissy definisce questa leggenda stessa come una "flattevole tradizione locale" che però non può essere attestata con certezza. Tuttavia, ciò non significa che non contribuisca a alimentare il fascino misterioso di questo luogo.

Anne d'Autriche prega qui prima della nascita di Luigi XIV

Ed è ben documentata la visita di Anna d'Autriche. La regina di Francia, la cui dama di compagnia principale era Louise Angélique Dansse, moglie di François Patrocle, signore di Croissy, nutriva una devozione speciale per san Leonard, venerato in particolare come protettore della "buona liberazione" delle donne in attesa di un bambino.

La Francia attende un erede da anni e la pressione sulla regina è alle stelle. Anne si reca a pregare a Croissy. Luigi XIV nasce nel 1638 a Saint-Germain-en-Laye, a pochi chilometri di distanza. Coincidenza o miracolo, la regina non lo dimentica. In segno di gratitudine, sostiene con finanziamenti importanti interventi di restauro sull’edificio, collaborando con François Patrocle, e dona alla parrocchia un bellissimo paramento scolpito.

Questo pulpito ha vissuto un destino movimentato: recuperato nel 1896 dal pittore che aveva acquistato l’iconica chiesa, è stato infine restituito alla comunità parrocchiale grazie alla famiglia Robida e oggi è gelosamente custodito nell’antica chiesa di San Lorenzo a Croissy.

Un pittore protagonista che salva la chiesa dal crollo

Nel 1882, la chiesa, ormai troppo piccola per una comunità in rapida crescita, viene chiusa al culto. L'architetto diocesano aveva però avvertito già nel 1875: sconsigliando all'amministrazione comunale di investire in un edificio «che non offre alcun interesse artistico e che prima o poi dovrà essere sostituito». Viene edificata una nuova chiesa parrocchiale più grande, mentre l’antica cappella, svuotata delle sue suppellettili, viene abbandonata al suo destino.

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È qui che interviene il pittore Théophile Poilpot, che nel 1896 acquista l'edificio e lo salva da una distruzione quasi certa. Ne fa il suo studio e un piccolo museo, allestendo quattordici crolliere dipinte del XV secolo lungo la balaustra della galleria, e recupera, tra l’altro, il celebre pulpito donato da Anna d’Austria.

Per concludere con una piccola curiosità: l’architetto della nuova chiesa parrocchiale aveva inserito nel vetro uno dei suoi tratti distintivi, prestando il suo volto a San Francesco d’Assisi, che tiene tra le mani una riproduzione dell’edificio che aveva appena realizzato.

Un viaggio tra le radici medievali

La Città di Croissy rilevò l'edificio nel 1976 e decise di restituirgli il suo volto gotico originale. Tra 1978 e 1982, furono demoliti gli interventi del XVII secolo, la sacrestia fu abbattuta e furono aperte due finestre ogivali ai lati dell'abside, arricchite da vetrate di ispirazione medievale realizzate nel 1984 da Emmanuel Chauche.

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Sulle mura si staglia ancora la misteriosa fossa funebre, questa striscia nera decorata con gli stemmi dei Patrocles. Nel terreno, sono state ritrovate lastre tombali dei secoli XVII e XVIII, tra cui quelle della famiglia Patrocle, durante scavi archeologici condotti nel 1886 dalla Commissione delle Antichità di Seine-et-Oise. Tra i resti ritrovati ci sarebbero anche quelli del signore di Croissy in persona.

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Renommée Chapelle Saint-Léonard depuis les années 1980, l'ancienne église s'ouvre désormais au public lors d'expositions temporaires, de concerts et de spectacles, ainsi que durant les Journées Européennes du Patrimoine. Située dans la Grande Rue à Croissy-sur-Seine, elle est accessible depuis Paris via le RER A, en direction de Saint-Germain-en-Laye, gare Le Vésinet-Le Pecq. Pour ne rien manquer de la programmation, consultez le site de la Ville de Croissy-sur-Seine. Une belle escapade patrimoniale à intégrer lors d’une Balade au bord de la Seine, dans un secteur des Yvelines riche d’histoires à découvrir et à raconter.

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Informazioni pratiche

Posizione

12 Grande Rue
78290 Croissy sur Seine

Pianificazione del percorso

Tariffe
Gratuito

Età consigliata
Per tutti

Sito ufficiale
www.paroissecroissy.fr

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