Parigi è ricca di aneddoti insoliti, e questa merita sicuramente una particolare attenzione. Si tratta della storia di un uomo che abitava in una strada che portava il suo stesso nome, e non un nome qualunque: Victor Hugo, uno degli scrittori più illustri del XIX secolo. Questa particolarità, rara nella toponomastica parigina, testimonia l’immenso rispetto e ammirazione che la città nutriva già nei confronti dell’autore di Notre-Dame de Paris e dei Misérables.
Nel 1881, in occasione del 80° compleanno di Victor Hugo, il Comune di Parigi decide di rendere omaggio in modo straordinario allo scrittore rinominando l’avenue d’Eylau, situata nel 16° arrondissement, in via Victor-Hugo. Questa iniziativa avviene mentre l’autore vive ancora nella sua residenza, un hôtel particulier ancora oggi al numero 124.
Questo onore raro si inserisce in un contesto di adulazione pubblica. In occasione del suo compleanno, oltre 600.000 persone avrebbero reso omaggio davanti alla sua abitazione. La cerimonia, un'autentica manifestazione di affetto popolare, cementa la leggenda di Victor Hugo già durante la sua vita.
Questa situazione, quasi surreale, testimonia l’eccezionale rilevanza di Hugo nell’immaginario collettivo francese. L’autore non era soltanto un gigante della letteratura: era diventato, di per sé, un vero e proprio monument nazionale.
Un precedente più discreto aveva avuto luogo durante la Comune di Parigi, nel 1871, quando il boulevard Haussmann era stato temporaneamente rinominato boulevard Victor-Hugo. Hugo, allora in esilio, avrebbe commentato con una certa ironia: « Ho visto per la prima volta il mio boulevard ».
Oggi, l’avenue Victor-Hugo è ancora una delle principali vie del XVI arrondissement, collegando la piazza Charles-de-Gaulle a quella Victor-Hugo. Il quartiere, residenziale e signorile, custodisce il ricordo dello scrittore, anche se la sua vecchia dimora non è più visitabile dal pubblico.
Un tributo di questo tipo, portato avanti durante la vita, resta un fatto eccezionale. Sono in pochi ad aver ricevuto un simile riconoscimento mentre erano ancora tra noi, a testimonianza del fatto che Victor Hugo, molto prima di entrare nel Pantheon, aveva già conquistato il cuore di Parigi.
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