Lo sapevate? In passato, il 16º arrondissement di Parigi ospitava vigneti.

Da Rizhlaine de Sortiraparis · Foto di Audrey de Sortiraparis · Aggiornato il 6 gennaio 2026 alle 22:02
Sapevate che, prima di diventare uno dei quartieri più chic di Parigi, il 16º arrondissement era una terra di vigneti, boschi e villaggi? Ecco un episodio sorprendente che svela il lato « territoriale » inaspettato di questa elegante zona della città.

Immaginate di essere nel XII secolo, passeggiando tra campi e vigne invece delle grandi vie della città che conosciamo oggi: questa era la vita quotidiana degli abitanti di Auteuil e Passy, due villaggi che furono annessi a Parigi solo nel 1860. All’epoca, l’attuale 16º arrondissement non era ancora lastricato né caratterizzato dagli edifici haussmanniani: si trattava di un territorio tranquillo, ricoperto da foreste e vigne che fornivano ai Parigini il vino molto prima che Montmartre diventasse famoso per la sua produzione.

Nel XV secolo, l’ordine religioso dei Minimi di Passy si stabilì sulle pendici della collina. Questi monaci coltivavano alcuni ettari di vigne all’interno di un cortile delimitato tra l’attuale rue des Vignes e rue Vineuse — nomi di vie che ancora oggi ricordano questa tradizione vitivinicola. Su queste pendici sopra la Senna, i terreni benedetti dal fiume avrebbero permesso di produrre un vino apprezzato — forse anche dalla corte reale di Luigi XIII — prima che l’urbanizzazione sfrenata del XIX secolo interrompesse questa tradizione.

Potrebbe sembrare che questi siano scomparsi del tutto, ma la loro memoria è ancora viva: sotto l’attuale Museo del Vino, le antiche cave scavate a partire dal XV secolo fungevano da conservatori di vino per il convento di Passy, testimonianza di un’antica tradizione vitivinicola ormai passata.

Le M. Musée du Vin à Paris - image00040Le M. Musée du Vin à Paris - image00040Le M. Musée du Vin à Paris - image00040Le M. Musée du Vin à Paris - image00040 Le M., il Museo del Vino di Parigi: degustazioni, ristorante, mostre, concerti e feste!
Sapevate che Parigi ha il suo museo del vino? Situata nel 16° arrondissement della capitale, questa storica istituzione vi invita a passeggiare nelle sue cantine a volta del XV secolo per scoprire tutti i segreti della cultura del vino. Ristrutturato e ribattezzato M. Musée du Vin, il locale promette un ricco programma di ristoranti, corsi di degustazione, esperienze di gusto, mostre temporanee, concerti e serate parigine. [Per saperne di più]

Oggi questo luogo straordinario — che ospita oltre 2.000 oggetti legati al lavoro in vigna e alla produzione del vino — invita i visitatori a immergersi sotto la collina e a immaginare come fosse la vita rurale a Parigi prima dell’era industriale.

E questa non è solo una leggenda! Fin dai tempi dell’epoca gallo-romana, la regione che circonda Parigi — l’Île-de-France — era famosa per le sue vaste vigne. Nel Medioevo, queste coltivazioni prosperavano in un paesaggio ricco di campi, boschi e piccoli villaggi.

Domaine du bois brillant, la renaissance d'un vignoble historique en île-de-FranceDomaine du bois brillant, la renaissance d'un vignoble historique en île-de-FranceDomaine du bois brillant, la renaissance d'un vignoble historique en île-de-FranceDomaine du bois brillant, la renaissance d'un vignoble historique en île-de-France Lo sapevate? L'Île-de-France era un tempo il più grande vigneto del mondo!
Scoprite come le viti, piantate fin dall'antichità, abbiano reso l'Île-de-France il primo vigneto del mondo nel XVIIIᵉ secolo (oltre 40.000 ettari), ed esplorate i vigneti urbani e rurali che oggi stanno facendo rivivere questa prestigiosa tradizione. [Per saperne di più]

 

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