Yvelines: questo castello poco conosciuto che ha ispirato Ronsard e Cézanne è visitabile!

Da My de Sortiraparis · Foto di My de Sortiraparis · Aggiornato il 9 aprile 2026 alle 11:16
Nascosto sulle sponde della Senna a Médan, nelle Yvelines, il castello di Médan è un antico padiglione di caccia iscritto tra i Monumenti Storici, la cui storia intreccia poesia, pittura e amori reali. Questo castello si può visitare una volta al mese, per richieste di gruppo o in alcune occasioni come i giardini aperti o le Giornate del Patrimonio: vi diciamo tutto.

Il Castello di Medan è uno di quei luoghi che si scoprono un po’ per caso e che non si scordano mai. Arroccato sulla riva di una collina lungo la banchine della Senna, nei Yvelines (78), quest’antico padiglione di caccia ha attraversato più di dieci secoli di storia, accogliendo visitatori illustri: poeti della Rinascita, sovrani di Francia, premi Nobel per la letteratura e pittori impressionisti. Iscritto all’Inventario Supplementare dei Monumenti Storici dal 1926 e insignito del marchio Casa degli Illustri dal Ministero della Cultura dal 2013, apre le porte a visite guidate curate direttamente dai proprietari.

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Un castello millenario: dalla fortezza al padiglione di caccia reale

La storia del luogo affonda nel IX secolo, rendendolo uno dei siti più antichi della zona. La struttura originaria serve da base alla costruzione di un padiglione di caccia alla fine del XV secolo, poi l’edificio viene trasformato nel XVI secolo in castello per la famiglia Perdriel. Il matrimonio tra Pernette Perdriel e Jean Brinon segna l’ingresso del patrimonio in una nuova era: loro figlio, Jean II Brinon, mecenate generoso e uomo di lettere, ne fa un luogo di ritrovo per i grandi pensatori della sua epoca. In seguito, Jean Bourdin, gran cameriere di Enrico IV, aggiunge la fattoria verso il 1635, mentre tra il 1750 e il 1777 la famiglia Gilbert de Voisins vi costruisce una lunga ala rivolta verso la valle, ricostruita nel 1873 dal barone de Dalmas. Una stratificazione architettonica che si percepisce ancora oggi durante la visita.

Ronsard e i poeti della Pléiade: quando Médan era la corte delle lettere

È nel XV secolo che la terra di Médan entra a far parte della famiglia Brinon. Jean II Brinon, formato nelle belle lettere, organizza lì per i suoi amici le feste dei poeti della Pléiade e momenti di divertimento. Médan e Villennes diventano allora lo sfondo di battute di caccia dove si ritrovano Ronsard, Jodelle, Dorat, du Bellay e molti altri. La caccia è spesso solo pretesto: la poesia scorre a fiumi in queste serate che mescolano spirito e natura. A Médan Ronsard compose diversi testi in omaggio al suo ospite, tra cui il poema Le Hous, à Jehan Brinon, scritto direttamente sul posto in 267 versi. La generosità di Brinon lo manda in rovina, e muore a soli 36 anni nel 1555, con i suoi amici poeti che gli rendono omaggio con una tomba letteraria conservata presso la Biblioteca Mazarine di Parigi. Il castello conserva anche la memoria del re Henri IV e delle sue amori con Gabrielle d'Estrées, che vi era solito soggiornare e cacciare in questo scenario idilliaco che domina la Senna.

Cézanne sulla Senna: quando il pittore attraversava il fiume in barca per dipingere

Secoli dopo, a Médan arriva un tipo di artista completamente diverso. Amico d’infanzia di Zola, Paul Cézanne trascorre numerosi soggiorni dallo scrittore a partire dal 1878. All’alba, sale sulla barca chiamata Nana per attraversare la Senna e infila il cavalletto sulla riva opposta, di fronte al castello. Già nel 1879 realizza dal vero un’acquarello oggi conservato al Kunsthaus Museum di Zurigo, seguito da una pittura a olio su tela che appartenne a Paul Gauguin prima di giungere al Musée d’Art Gallery di Glasgow. Cézanne dipingerà in tutto tre dipinti del castello, un quarto dedicato alla campagna di Médan, e realizzò numerosi disegni del sito. Durante la visita, vengono esposte riproduzioni grande formato di queste cinque opere impressioniste dipinte a Médan, gli originali avendo da tempo lasciato la Francia. Un modo per ritrovare lo sguardo di Cézanne esattamente dove lui stesso pose il suo.

Maurice Maeterlinck a Médan: un Premio Nobel per la letteratura nelle Yvelines

Maurice Maeterlinck, poeta e drammaturgo belga, principale esponente del movimento simbolista nel teatro e Premio Nobel per la letteratura nel 1911, acquistò il castello nel 1924 insieme alla moglie Renée Dahon. Qui vi soggiornò fino al 1939, quando si esiliò negli Stati Uniti per tutta la durata della guerra.

È a Médan che scrive La Vie des Fourmis nel 1930 e L'Araignée de verre nel 1932, in quel contesto boscoso e silenzioso che si adatta perfettamente al suo universo, ossessionato dalla natura e dai misteri dell’esistenza. Lo si conosce anche per Pelléas et Mélisande, messo in musica da Claude Debussy, e per L’Oiseau bleu. Maeterlinck muore a Nizza nel 1949, ricco di onori, nobilitato dal re Alberto I e membro associato dell’Académie française. Nel 1962, la contessa Maeterlinck dona il castello a Henri Smadja.

Il giornale Combat, stampato al castello: una pagina della storia della stampa francese

È un aneddoto poco noto ai visitatori prima di entrare. Henri Smadja, figura di rara caratura, medico e uomo d’affari, nel corso degli anni Sessanta prende in mano le sorti del celebre quotidiano Combat, nato da un foglio clandestino della Resistenza e reso celebre da Albert Camus. Decide allora di trasferire le rotative del giornale al castello di Médan, già alloggiato a Parigi nel quartiere del Marais.

Per otto anni, il castello si trasforma in tipografia. Alla morte brutale di Smadja il 14 luglio 1974, l'avventura si chiude bruscamente, e l'ultima edizione del quotidiano esce alcune settimane dopo con quel titolo entrato nella memoria collettiva: Silenzio, si affonda! Un capitolo a sé della storia del luogo, che i proprietari raccontano con grande verve durante la visita.

Ciò che si scopre durante la visita al Castello di Médan

La visita, sempre guidata personalmente dalla signora Aubin de Malicorne, permette di percorrere diverse stanze restaurate con gusto e autenticità, dove arredi, documenti d’epoca e riproduzioni di opere d’arte restituiscono cinque secoli di storia. Una sala è interamente dedicata alla documentazione sui lavori di restauro del castello, con foto d’archivio che testimoniano l’impegno profuso.

Si scoprono anche esemplari originali del giornale Combat stampati sul posto, insieme alle grandi riproduzioni delle tele di Cézanne dipinte dalla riva opposta della Senna. Al termine della visita, i proprietari offrono un rinfresco nella cantina dei vini, tè o aperitivo a seconda dell’ora, con in vendita alcuni souvenir: brochure, taccuini di acquarelli, libri di storia e miele del castello, prodotto in loco. Da notare che è vietato scattare foto all’interno.

Come visitare il Castello di Médan nel 2026?

Fu nel 1977 che gli attuali proprietari, signor e signora Aubin de Malicorne, acquisirono il castello in occasione di una vendita all’asta pubblica, quando era ormai una mezza rovina, dopo aver subito due occupazioni nemiche, un incendio nel 1956 e tre anni di saccheggio. Dieci anni di restauri saranno stati necessari per ridargli l’anima. Oggi è in famiglia che accolgono i visitatori, il che conferisce alla visita una tinta davvero singolare, lontana dai consueti circuiti turistici.

Le visite individuali si svolgono una volta al mese alle 15:00, previa iscrizione via email o telefono, pagamento con assegno o contanti. Nel 2026 le prossime date sono fissate al 1 maggio, 23 maggio, 14 giugno e 27 giugno. Per quanto riguarda le tariffe, prevedete 10 € a adulto e 5 € per i bambini dai 12 ai 18 anni, mentre l’ingresso è gratuito per i bambini sotto i 12 anni. La tariffa comprende l’ingresso, la visita guidata e un rinfresco finale nella cantina vinicola.

Saranno previste aperture eccezionali nel quadro dei Giardini Aperti il 28 giugno, 11-12 luglio, 8-9 agosto e 22-23 agosto. Durante le Giornate Europee del Patrimonio (19 e 20 settembre), sono previsti due turni alle 10:30 e alle 15:00, con prezzi: 12 € per gli adulti, 7 € dai 12 ai 18 anni e gratis per chi ha meno di 12. I gruppi di dodici persone possono prenotare tutto l’anno previa data concordata. Tutte le informazioni pratiche e il calendario completo 2026 sono disponibili sul sito ufficiale del Castello di Médan, in rue Pierre Curie a Médan (78670).

La nostra opinione: Una visita che piacerà tanto agli appassionati di storia e di letteratura quanto alle famiglie in cerca di una proposta culturale originale nelle Yvelines. L'accoglienza personale dei proprietari, che commentano di persona i momenti salienti della loro avventura, fa veramente la differenza. Si torna a casa con la testa piena di storie e, talvolta, con un vasetto di miele del castello tra le braccia.

Da non perdere anche in zona:

  • A due passi dal castello, la cascata del dottor Fauvel merita una deviazione per una passeggiata in mezzo alla natura sulle colline di Médan.

  • Nello stesso villaggio, la Casa Zola ricorda che l’autore di Germinal fu anche un habitué delle rive della Senna in Yvelines, e che Cézanne veniva proprio qui a fargli visita prima di montar sulla sua barca.

  • Per concludere la giornata in bellezza, il ristorante La Casa e il brunch domenicale offre una splendida occasione per prolungare l’uscita nei Yvelines.

Informazioni pratiche

Posizione

43 Rue Pierre Curie
78670 Medan

Pianificazione del percorso

Tariffe
Visite mensuelle : €5 - €10
Journées du Patrimoine : €7 - €12

Sito ufficiale
chateau-de-medan.fr

Prenotazioni
chateau-de-medan.fr

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