Questa città giardino degli anni Trenta nasconde un sorprendente decò in stile Art Déco

Da Laurent de Sortiraparis · Aggiornato il 17 luglio 2026 alle 16:45
Pensata negli anni Trenta come una vera città nella città, questa città‑giardino riuniva alloggi, scuole, negozi, bagni e docce e spazi verdi. Il suo piano a ferro di cavallo e la sua architettura Art déco raccontano ancora oggi un modo diverso di immaginare la periferia operaia.

Prima che si parli di quartieri sostenibili o di qualità della vita, alcuni urbanisti immaginavano già alloggi circondati da verde, da strutture pubbliche e da strade pensate per gli abitanti. La cité d'Orgemont, a Argenteuil, è tra i migliori esempi di questa visione nell’Île-de-France. Progettata tra la fine degli anni Venti e l'inizio degli anni Trenta, ha ricevuto la targa Patrimonio di interesse regionale per la qualità del suo urbanismo e della sua architettura.

Il quartiere deve il suo nome alla collina d'Orgemont, sulla pendice della quale è stato allestito. Il toponimo "Orgemont" è documentato sin dal Medioevo e indica questo rilievo che domina la valle della Senna. Quando la Società anonima delle cité-jardins della regione parigina avvia la costruzione del quartiere, la sua aspirazione è rispondere alla forte crescita di Argenteuil offrendo alle famiglie operaie un habitat più sano, più luminoso e meglio attrezzato rispetto ai sobborghi tradizionali.

Ciò che rende interessante Orgemont è che non si riduce a una semplice successione di alloggi. Il quartiere è stato progettato come un vero tratto di città, con case unifamiliari, edifici collettivi, scuole, bagni pubblici, negozi e spazi verdi. Gli edifici pubblici, progettati dall'architetto-geometra André Cordonnier, sfoggiano un elegante vocabolario Art déco, riconoscibile soprattutto dai portoni ad arco, dalle mosaiche e dalla cura dedicata alle facciate. Questa ricerca di equilibrio tra architettura, igiene e qualità della vita rende oggi di Orgemont una delle cité-jardins più rappresentative dell'Île-de-France.

A quasi un secolo dalla sua nascita, la cité d'Orgemont resta un quartiere vivo, ancora abitato e fedele alla sua vocazione residenziale. Le sue strade a ferro di cavallo, l’organizzazione urbanistica e le attrezzature originali permettono ancora di capire le ambizioni sociali e architettoniche che hanno accompagnato lo sviluppo della banlieue parigina nel XX secolo. Passeggiandovi, si comprende soprattutto che una cité-jardin non era semplicemente un insieme di alloggi, ma una vera modalità di immaginare la città.

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