Non lontano da Notre-Dame, questa sorprendente casa medievale è in realtà una creazione degli anni Cinquanta.

Da Laurent de Sortiraparis · Foto di Laurent de Sortiraparis · Aggiornato il 20 luglio 2026 alle 16:32
Sull'Île de la Cité, a pochi passi dalla Notre-Dame di Parigi, una dimora non passa inosservata ai passerby, soprattutto durante una crociera sulla Senna. Con la sua torre, le finestre a griglia e l’aria medievale, sembra attraversare i secoli. Eppure questa casa della rue des Ursins è opera dell’architetto Fernand Pouillon, portata a compimento alla fine degli anni Cinquanta.

A prima vista, tutto sembra indicare che questa casa di via degli Ursins sia una delle poche abitazioni medievali ancora visibili a Parigi. All’angolo della via des Chantres, sull'isola della Città, mostra tutti i tratti dell'architettura gotica civile: una torretta, aperture a ogiva, finestre a trifora, ferronnerie e una imponente porta in legno. Eppure questa costruzione non è affatto un vestigio del Moyen Âge. L'architetto Fernand Pouillon ne è l’autore e la trasforma nel 1958, con l’obiettivo di ricreare l’atmosfera del vecchio Parigi ormai scomparso.

Près de Notre-Dame, cette étonnante maison médiévale est en réalité une création des années 1950Près de Notre-Dame, cette étonnante maison médiévale est en réalité une création des années 1950Près de Notre-Dame, cette étonnante maison médiévale est en réalité une création des années 1950Près de Notre-Dame, cette étonnante maison médiévale est en réalité une création des années 1950

Il progetto si svolge su un terreno carico di storia. Nel Medioevo, l'hôtel de Jean de Jouvenel des Ursins, prévôt des marchands alla fine del XIV secolo, occupava quel luogo. Il fabbricato però fu distrutto nel XVII secolo e non ne resta alcuna traccia. Molto più tardi, le fotografie di Eugène Atget mostrano una costruzione modesta che ospitava tra l’altro un mercante di vino e un noleggiatore di carrozze a mano. Dopo aver acquistato la parcella, Fernand Pouillon conserva parte dell’edificio esistente ma ne modifica profondamente l’aspetto. Raccoglie elementi antichi recuperati da edifici diversi—come cornici di finestre, porte o ferronnerie—ai quali associa una struttura contemporanea sapientemente lavorata per dare l’illusione di una dimora antica.

Questa realizzazione risuona anche con l'immagine che molti associano all'Île de la Cité, tra patrimonio medievale e letteratura. Il quartiere era stato profondamente trasformato nel XIX secolo dai lavori di Haussmann, che avevano fatto sparire gran parte delle viuzze antiche. La Rue des Ursins è tra le poche vie a conservare ancora il suo tracciato storico. Nelle sue Memorie di un architetto, pubblicate nel 1968, Fernand Pouillon torna su questa realizzazione: "Al termine di un anno di lavori, la rovina, demolita pezzo per pezzo, fu sostituita da un abile pastiche di elementi architettonici volutamente disparati, che, da allora, suscitano invidia e ammirazione a tutti coloro che sognano una vista sulla Senna", si legge.

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Oggi, questa sorprendente dimora condivide il cortile con l'hôtel de la Motte-Montgaubert, l’ex Maison des Chantres tutelata come Monumenti storici. L’insieme ha per diversi decenni ospitato la residenza parigina dell'Aga Khan e della sua famiglia. Quanto alla casa in rue des Ursins, continua a suscitare stupore tra i passeggianti e i crocieristi che navigano sulla Senna (l’architettura qui si distingue particolarmente dal fiume), che spesso la prendono per una autentica costruzione medievale, mentre costituisce uno dei pastiche architettonici più convincenti della capitale.

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