Nei giardini parigini, alcuni elementi dell’arredo paiono esserci stati da sempre... È il caso di queste sedie verdi che si spostano al ritmo del sole, dell’ombra o di una pausa vicino a una vasca. Inizialmente associate al giardino del Lussemburgo nell’immaginario collettivo, oggi si incontrano in diversi giardini parigini, in particolare ai Tuileries. Ma qual è la loro storia? Essa risale al 1923, quando fu progettato un nuovo modello di seduta per sostituire un mobilio più pesante e meno pratico. Facili da spostare, queste sedie offrono così ai passeggiatori una libertà insolita nell’uso dello spazio pubblico.
Prima della loro introduzione, i giardini erano dotati principalmente di sedie in ghisa e legno, più pesanti e difficili da spostare. All'inizio degli anni 1920, l'amministrazione del Senato, che gestisce il giardino del Lussemburgo, cerca di modernizzare questo arredo. Un modello interamente metallico viene allora sviluppato per essere più robusto, più leggero e più facile da impilare. Il suo principale vantaggio resta la mobilità: ogni visitatore può scegliere la propria postazione e spostare la sedia nel corso della giornata.
Nel corso dei decenni, la silhouette di queste sedie è rimasta sostanzialmente invariata. Il loro schienale formato da listelli di metallo, la struttura leggera e il colore verde sono diventati familiari ai fedeli frequentatori dei giardini parigini. Nel 2004, questo modello ha ispirato anche il designer Frédéric Sofia, che ha creato per Fermob una versione contemporanea battezzata Luxembourg. Più leggera e realizzata in alluminio, ne riprende le linee del mobilio storico e oggi si trova su molte terrazze e in giardini privati.
Le sedie verdi accompagnano ormai anche gli usi più semplici dei giardini parigini: leggere, chiacchierare, osservare i passanti o fare una pausa tra una passeggiata e l'altra. La loro storia ricorda soprattutto che un oggetto pensato per la praticità può finire per diventare un punto di riferimento duraturo del paesaggio parigino.
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