Tic tac, tic tac! Dopo il passaggio all’ora legale a marzo, il passaggio all’hora solare si avvicina. In concreto, entro la fine di ottobre avremo una ora di sonno in più.
Così, nella notte del sabato 24 al domenica 25 ottobre 2026, alle tre del mattino, saranno in realtà due. Dovremo quindi far indietro di sessanta minuti le lancette dell’orologio e di tutti i dispositivi. Buone notizie: il tuo smartphone e gli altri computer si occuperanno automaticamente di questo aggiornamento.
Una decision che potrebbe disorientare molti e che ci porta soprattutto a porci alcune domande: nel 2019, i deputati dell'Unione Europea avevano deciso di approvare la abolizione del cambio dell’ora in tutti i Paesi membri. A seguire, si era lasciata intendere che ogni passaggio all’ora legale o solare potrebbe essere il definitivo. Ma cosa sta realmente succedendo?
Se si vuole finalmente affrontare e risolvere la questione del cambio dell'ora, tutti i Paesi dell'Unione Europea devono armonizzare la scelta dell' ora legale, per evitare differenze di orario troppo restrittive. Affinché i 27 raggiungano un accordo, saranno necessarie lunghe discussioni... tanto più che alcuni Paesi del Sud non sono d'accordo nel porre fine a questi cambi d'ora. La Francia continuerà quindi a passare dall'ora solare all'ora legale ogni sei mesi.
Si ricorda che l'ora solare sarà l'orario ufficiale in Francia fino al 28 marzo 2027, data in cui l'ora legale tornerà.
Per la cronaca, il cambio dell'ora in Francia è stato introdotto in seguito alla crisi petrolifera del 1973-1974. L'obiettivo iniziale era quello di allineare il più possibile le ore di attività con le ore di sole, per limitare l'uso dell'illuminazione artificiale. Poi, nel 1998, l'Unione Europea ha deciso di armonizzare le date del cambio dell'ora tra i vari Paesi membri.



















