Manifestazione dei taxi rinviata: un annuncio dell'ultimo minuto sconvolge le previsioni di traffico per l'inizio del nuovo anno accademico nella regione di Parigi. I sindacati dei taxi, mobilitati contro la riforma del trasporto sanitario, hanno deciso di sospendere la loro azione fino a quando non conosceranno il futuro del governo di François Bayrou. Questo rinvio strategico riflette la dimensione politica di questa protesta, che agita la professione da diversi mesi.
La mobilitazione a livello nazionale era inizialmente prevista con blocchi sugli Champs-Élysées, negli aeroporti di Roissy e Orly e nelle vicinanze delle principali stazioni della regione parigina. I tassisti di Parigi e della regione dell'Île-de-France avrebbero dovuto manifestare in massa contro un accordo che modifica radicalmente le loro condizioni di lavoro nel trasporto dei pazienti.
Lo sciopero dei taxi fa parte di una protesta nazionale contro le nuove tariffe imposte dal sistemadi assicurazione sanitaria francese. La riforma, che entrerà in vigore nell'ottobre 2025, prevede una tariffa unica di 13 euro per il trasporto sanitario convenzionato, rispetto agli attuali 26 euro. I professionisti dei taxi stimano che questa misura potrebbe ridurre la loro remunerazione del 30-40%.
La posta in gioco va ben oltre la regione di Parigi. L'accordo, pubblicato sul Journal Officiel di agosto, mira a contenere la spesa dell'assicurazione sanitaria, che nel 2024 raggiungerà i 6,74 miliardi di euro per il trasporto sanitario, di cui 3,07 miliardi di euro per i taxi convenzionati. Ciò rappresenta un aumento del 45% dal 2019, che il governo francese vuole contenere.
I tassisti della regione parigina sono particolarmente critici per l'impatto sulle aree rurali e suburbane, dove il trasporto sanitario è spesso una parte essenziale dell'attività. In Yvelines, Seine-et-Marne edEssonne, molti taxi dipendono fortemente da questi servizi per mantenere il loro equilibrio economico.
Lefederazioni dei taxi hanno annunciato il rinvio in un comunicato diffuso da Franceinfo. " Le nostre richieste rimangono intatte e le federazioni invitano pertanto l'intera categoria professionale a rimanere mobilitata e pronta ad agire non appena la situazione sarà chiarita ", si legge nel comunicato. La decisione è stata presa in seguito all'annuncio del Primo Ministro François Bayrou di voler chiedere la fiducia del Parlamento l'8 settembre.
La strategia è chiara: attendere l'esito del voto di fiducia prima di riprendere le azioni. Se il governo sarà confermato, i sindacati dei taxi riprenderanno immediatamente il dialogo e le azioni previste. Se l'esecutivo cadrà, agiranno con la stessa determinazione contro il nuovo governo.
Questa cautela riflette l'esperienza acquisita con le precedenti mobilitazioni. Dal maggio 2025, i tassisti francesi hanno organizzato diverse giornate di azione su larga scala, tra cui operazioni di escargot sulle principali autostrade parigine e blocchi aeroportuali. Queste azioni hanno già interrotto il traffico nella regione di Parigi in diverse occasioni, in particolare nelle vicinanze di Charles-de-Gaulle eOrly.
Il rinvio della manifestazione non significa affatto che il movimento si stia arrendendo. Le federazioni dei taxi mantengono le loro richieste e la loro determinazione a sconfiggere questa riforma. Chiedono il mantenimento dell'attuale sistema di tariffazione a tassametro, adattato alle specificità regionali, e la cancellazione della proposta di tariffa unica imposta dal CNAM.
Questa mobilitazione si svolge in un contesto di disordini sociali, con un appello ai cittadini a "bloccare il Paese il 10 settembre " che circola massicciamente sui social network. I tassisti potrebbero unirsi a questa protesta più ampia contro i tagli al bilancio e l'abolizione delle festività annunciate dal governo.
Gli utenti dell'Ile-de-France devono rimanere vigili. Sebbene la manifestazione del 5 settembre sia stata rinviata, nuove azioni potrebbero essere organizzate rapidamente a seconda dell'evoluzione della situazione politica. Il trasporto pubblico attraverso la RATP e la SNCF rimane l'alternativa consigliata in caso di disagi.
Si consiglia di seguire l'evoluzione del traffico in tempo reale su Sytadin e di prevedere un tempo supplementare per gli spostamenti verso gli aeroporti di Parigi. La professione rimane mobilitata e pronta a riprendere l'azione non appena il contesto politico sarà più chiaro.















