Avviso per gli appassionati del XIX arrondissement: il Parco delle Buttes-Chaumont sta per affrontare la sua più grande trasformazione in oltre 150 anni. Con un budget storico di 85 milioni di euro, la Città di Parigi lancia un ambizioso piano di rinnovo per consolidare le sue scogliere, restaurare i suoi tesori e adattare il parco alle sfide del clima futuro. Ecco il calendario e le zone interessate.
Inaugurato in occasione dell'Esposizione Universale del 1867, il Parco delle Buttes-Chaumont rappresenta un vero capolavoro di ingegneria... ma anche una struttura delicata. Costruito su antiche , oggi si confronta con problemi di cedimenti, infiltrazioni d'acqua e crepe. Attualmente, circa il 5% della sua superficie è già stata chiusa al pubblico per motivi di sicurezza. Per garantire la sua conservazione a lungo termine, è stato avviato un intervento complesso, finalizzato a preservare uno dei più bei parchi della città.
Il calendario
Il progetto segue un cronoprogramma approvato dal Comune di Parigi, con i lavori che sono iniziati alla fine del 2023. Entro l'inizio del 2025, si prevede anche il bonifica del laghetto, che ha permesso di intervenire sulle sue condizioni.
- 2023-2025 : Fine della fase di consultazione pubblica e inizi dei primi interventi di emergenza (rafforzamento dei terreni tramite iniezioni di malta nella Grande Cascata).
- 2026 : Anno dedicato a studi tecnici approfonditi. Verranno condotte diagnosi dettagliate su strutture (ponti, scogliere, grotte) per definire le modalità di intervento.
- Fine 2027 : Pianificazione ufficiale dei lavori di grande portata. La fase di cantiere durerà circa 6-7 anni, fino al 2031.
Le aree prioritarie di recupero
La riqualificazione interesserà il cuore del parco, nell’area dove il paesaggio è più suggestivo:
- L'Isola del Belvedere: In gran parte chiusa al pubblico, sarà sottoposta a lavori di consolidamento completo. L’obiettivo è riaprire in futuro il famoso sentiero delle Aguille.
- La Grotta e la Cascata: Queste strutture artificiali in roccia artificiale (calcestruzzo che imita la roccia) si stanno sgretolando. Verranno restaurate per tornare alla loro forma originale del XIX secolo.
- La biodiversità: Il progetto prevede l’aggiornamento della gestione delle acque piovane, la diversificazione della vegetazione per aumentare la resistenza alle alte temperature, l’eliminazione delle specie esotiche invasive e la creazione di zone rifugio per la fauna.
Perché sono così imprescindibili questi interventi?
Non si tratta solo di un problema estetico. Il parco si trova su un terreno "a pasta molle" che si muove continuamente. I lavori portati avanti dall'Ispettorato Generale delle Carriere (IGC) e dal BRGM mirano a fermare le smottamenti e le cadute di pietre. A lungo termine, questa ristrutturazione consentirà di riaprire punti simbolici oggi inaccessibili, come il tempio della Sibilla o alcune sponde del lago. Ma non preoccupatevi: durante i lavori si potrà comunque godere della maggior parte del parco!
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