Nel cuore del Val d'Oise, a un'ora da Parigi, il castello di La Roche-Guyon riserva molte sorprese a chi varca la sua porta. Nascosto nel solo villaggio dell'Île-de-France insignito del label Plus Beaux Villages de France, tra Vétheuil e Giverny, questo complesso architettonico unico si sviluppa dalla riva della Senna fino alla sommità di una falesia di gesso. E ciò che nasconde questo castello è un passaggio segreto di 100 metri, scavato direttamente nella roccia, che collega il castello inferiore al suo imponente donjon medievale situato in alto. Di fronte a tanto, la curiosità è al massimo.
Costruito su ordine del re Filippo II Augusto nel 1190 per controllare la fascia di confine tra il regno di Francia e il ducato anglo-normanno, questo donjon cilindrico alto 35 metri domina la valle della Senna sin dal XII secolo. La sua forma, né interamente rotonda né del tutto quadrata, incuriosisce al primo sguardo. Protetto da due cinture ravvicinate chiamate "camicie", insieme al castello inferiore costituiva una formidabile fortificazione doppia, in grado di resistere agli assalti e di offrire rifugio agli abitanti del feudo. Ciò che colpisce è anche il suo carattere quasi incongruo: appollaiato sulla collina come una vedetta solitaria, sembra essere stato deposto lì da un’altra epoca, ben lontano dal castello elegante che si è sviluppato in basso nei secoli successivi. La funzione strategica del donjon ha attraversato i secoli, tanto che nel 1944 vi fu persino installata una postazione di difesa antiaerea sulla sommità della torre.
È lì che inizia davvero l’avventura. Per raggiungere il castello dal maniero, bisogna inoltrarsi lungo una scale sotterranea scavata nella creta, lunga oltre 100 metri, che sale lentamente lungo la scogliera. Lungo il percorso la visita riserva diverse soste inattese. Si scoprono innanzitutto tre chiese troglodite, allestite tra il 1816 e il 1819, i cui muri rocciosi conservano ancora rilievi scolpiti che illustrano la vita di santa Pience, figura leggendaria del sito. Più in alto, si arriva al colombaio troglodita, una sala interamente scavata nella falesia le cui pareti sono punteggiate da circa 1.200 boulins, quegli abbozzi piccoli dove nidicavano i piccioni. All’epoca, il numero di boulins rifletteva direttamente la ricchezza del signore. Un dettaglio che dice molto sul potere dei La Rochefoucauld, proprietari del castello dal 1659. È d’altronde in questi spazi scavati nella roccia che Rommel aveva installato il suo quartier generale nel 1944, prima di esserne allontanato dagli Alleati.
Dopo la fatica, la vista: dal 1996 è possibile salire fino alla sommità della torre e abbracciare con lo sguardo un panorama mozzafiato sui meandri della Senna e sul Parco Naturale Regionale del Vexin Francese. Un luogo che Victor Hugo aveva già percorso nel 1821, ispirandosi per descrivere un castello nordico nel romanzo Han d'Islande. Georges Braque, da parte sua, lo ha destrutturato con la sua pennellata nel 1909. E per gli appassionati di fumetti, sappiate che il castello di La Roche-Guyon è stato lo sfondo di un'avventura di Blake e Mortimer, ideata da Edgar P. Jacobs. Tanto per dire che quel luogo non finirà mai di ispirare.
Il castello non si riduce al suo mastio. Dalle prime grotte agli spazi trogloditi, dal giardino all’inglese ai saloni d’apparat, dalle casematte ristrutturate da Rommel, il sito propone un vero viaggio nel tempo. Si apprende che nel febbraio 1944 il feldmaresciallo Rommel vi installò il suo quartier generale, intravendendo in quel luogo arroccato una postazione strategica di evidente valore. Sottostante il castello, il potager-fruitier labellisé Jardin remarquable merita a sé solo una visita. Occupando quasi 4 ettari, è il più grande orto di Île-de-France dopo il Potager du Roi a Versailles, gestito integralmente in agriculture biologique. Le sue vie geometriche visibili dai saloni del castello, i riquadri di erbe aromatiche e i frutteti a espalier disegnano una scena mozzafiato sul bordo della Senna. E per gli amanti della natura, l'arboretum de la Roche-Guyon propone una bella passeggiata libera e gratuita in un’area di 13 ettari, a due passi dal villaggio.
È l'intera programmazione del castello che si reinventa nel 2026. All'interno, la sala delle guardie del XIV secolo e i suoi colori di soffitto che espongono lo stemma dei La Rochefoucauld, «Questo è il mio piacere», convivono con il teatro sotterraneo scavato nella roccia nel 1768 sotto il Gran Salone, uno dei rari esempi ancora visibili di tali teatri di corte del XVIII secolo.
Dal 20 giugno, la grande scala d'onore si trasforma in giardino pensile con Boutures minérales, una composizione in ceramica e vetro soffiato dello studio Baptiste & Jaïna. Nei saloni, l'opera sonora Échos racconterà poetically la vita quotidiana nel secolo dei Lumi. E nell'Orangerie, interamente scavata nella roccia, la mostra Fauna Fabulosa dello scultore Yoshikazu Goulven Le Maître popolerà lo spazio con un bestiario punk e barocco fino al 1 novembre.
Per le famiglie, due spazi di esplorazione Gioco di scena e Mistero medievale permetteranno ai più piccoli di comprendere le macchine del teatro del XVIII secolo e le tecniche di difesa medievali. E per chiudere l’anno nel modo migliore, il castello apre le porte per le feste per la prima volta in trent’anni, dal 5 dicembre 2026 al 4 gennaio 2027, con una scenografia natalizia nei saloni e una fiaba luminosa nel potager-fruitier du château de la roche guyon-95-jardin-remarquable-pour-une-balade-champetre. Senza dimenticare la fête des plantes EDEN il 2 e 3 maggio 2026, che riunisce botanica, vivaisti e creazioni contemporanee nel dominio.
Nel 2026, la programmazione del castello si sviluppa al ritmo delle stagioni: una stagione primaverile « natura e giardino » a partire dal 1 aprile, una stagione estiva « la vita al castello » dal 20 giugno, una stagione autunnale « storia e patrimonio » a partire dal 19 settembre, e una stagione invernale « Natale al castello » a partire dal 5 dicembre.
Il sito è aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00 dal 1 aprile al 1 novembre 2026. Per arrivare da Parigi, si prende il treno dalla stazione Saint-Lazare fino a Mantes-la-Jolie, poi la linea di bus 95-11 arriva direttamente a La Roche-Guyon. Il biglietto intero è fissato a 9,50 euro, con tariffe ridotte a partire da 5 euro e una formula famiglia disponibile. I bambini di età inferiore ai 6 anni entrano gratuitamente.
Raccomandiamo questa escursione agli appassionati di storia, alle famiglie con bambini curiosi e a tutti quelli che amano i luoghi un po’ fuori dai sentieri battuti. È quel tipo di posto in cui si arriva senza serbare troppe aspettative e si riparte con la sensazione di aver attraversato dieci secoli in mezza giornata. Attenzione però: i gradini sono alti e difficili da salire. Se avete difficoltà a salirli, dovrete rivedere le vostre ambizioni. Per gli altri, la vista vale davvero lo sforzo, perché il panorama è eccezionale.
2 altri indirizzi da provare nei dintorni: Tanto che sei nel Vexin, approfitta per fare una deviazione verso Vétheuil e i suoi argini della Senna, il paese che ha ispirato Monet a meno di 5 km, oppure verso la chiesa troglodita di Haute-Isle, l’unica chiesa interamente scavata nella roccia della Val d’Oise, a pochi minuti di auto.
Date e orari di apertura
I prossimi giorni
Venerdì :
chiuso
Sabato :
chiuso
Domenica :
chiuso
Lunedì :
chiuso
Martedì :
chiuso
Mercoledì :
da 10:00 a 18:00
Giovedì :
da 10:00 a 18:00
Posizione
Castello della Roche Guyon
1 Rue de l'Audience
95780 Roche Guyon (La)
Informazioni sull'accessibilità
Tariffe
Billets : €6 - €9.5
Età consigliata
Per tutti
Sito ufficiale
www.chateaudelarocheguyon.fr











































