Dopo anni di presenza di fronte alla cattedrale, un intervento discreto ma molto frequentato sta per scomparire dal paesaggio... Da lunedì 12 gennaio, gli spettacoli in legno situati sul piazzale Jean-Paul-II, di fronte alla cattedrale Notre-Dame di Parigi, stanno per essere smantellati. Installati dopo l’incendio di aprile 2019, questa struttura temporanea, denominata Notre-Dame temporanea, aveva lo scopo di offrire ai visitatori uno spazio di accoglienza e di sosta durante i lunghi lavori di restauro dell’edificio. L’operazione, coordinata dalla Città di Parigi, durerà circa quattro settimane, fino al 6 febbraio, segnando una tappa importante nella trasformazione progressiva delle aree circostanti al monumento, che sarà restituito al pubblico e al culto entro la fine del 2024.
Situate di fronte alla facciata della cattedrale, queste gradinate in legno avevano una capienza fino a 300 persone. Ideate come un belvedere temporaneo, offrivano un punto di osservazione sul quadrato e sugli spostamenti dei visitatori. Tuttavia, da inizio settimana, l’accesso è stato completamente vietato e il sito è stato recintato con barriere di sicurezza.
In una lettera di "comunicazioni lavori" datata 8 gennaio, il Comune di Parigi Centro specifica, come evidenziato dai nostri colleghi del Parisien, che il smantellamento riguarda sia le gradinate sia gli edifici di esposizione ad essa collegati. Le operazioni, svolte con l’ausilio di una gru installata nel piazzale, comportano modifiche temporanee alla viabilità e alla sosta. Un'ordinanza della Prefettura di polizia prevede, tra l’altro, restrizioni nella corsia opposta parallela a via della Città, al fine di garantire la sicurezza del cantiere.
Costruito sopra la cripta archeologica dell’Île de la Cité, questo spazio museale comunale che espone resti dell’Antichità fino al XIX secolo, nasceva in risposta a una richiesta avanzata dopo l’incendio da parte del rettore di Notre-Dame, Mgr Patrick Chauvet. La Città di Parigi aveva allora deciso di mettere a disposizione una parte della piazza antistante per questo uso temporaneo, in attesa dell’avvio dei grandi lavori di riqualificazione.
Parallelamente allo smantellamento, sono in corso scavi archeologici preventivi sulla piazza. Condotti dal Centro archeologico di Parigi, come riportano anche i nostri colleghi del Parisien, l’obiettivo è individuare eventuali reperti che potrebbero essere interessati dai futuri interventi di messa in sicurezza e valorizzazione. Cartelli informativi comunali ricordano come, negli anni Settanta, scavi simili abbiano portato alla luce tracce di quartieri antichi e medievali, oggi visibili nella cripta. Alcuni oggetti rinvenuti durante gli attuali lavori potrebbero, nel tempo, arricchire il percorso museografico.
Questi interventi fanno parte di un progetto più ampio di riqualificazione dei lati di Notre-Dame, affidato all’architetto paesaggista belga Bas Smets. Con un investimento di 50 milioni di euro e finanziato dalla Città di Parigi, il piano prevede, fino al 2028 o al massimo al 2030, il restauro e la riprogettazione della piazza, delle sponde della Senna, del parcheggio sotterraneo e dei giardini Jean-XXIII e dell’Île-de-France. Dopo la realizzazione del piccolo piazzale in vista della riapertura prevista per dicembre 2024 e i lavori di sistemazione di via del Chiostro di Notre-Dame, è in agenda la trasformazione del promontorio dell’Île de la Cité, prevista per il primo trimestre del 2026.
Con la rimozione di questi spettacoli temporanei, si chiude un capitolo per il piazza di Notre-Dame, che per lungo tempo è stato contrassegnato da installazioni provvisorie legate ai lavori di restauro. Nei prossimi mesi, ci si aspetta che si svelino gradualmente i nuovi volti degli spazi circostanti alla cattedrale, in un contesto in cui l’accoglienza di milioni di visitatori all’anno rimane una priorità fondamentale.
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