L’istruzione è uno dei temi centrali delle prossime elezioni comunali a Parigi, in programma il 15 e 22 marzo 2026. Scuole, attività extrascolastiche, politiche educative locali: un'analisi chiara e un confronto delle proposte dei candidati alla carica di sindaco di Parigi in materia di educazione, chi propone cosa?
Le elezioni comunali del 2026 a Parigi sono programmate per 15 e 22 marzo, con due turni di voto previsti. Questo appuntamento elettorale sarà accompagnato da un nuovo sistema di voto: gli elettori parigini dovranno compilare due schede distinte, una per eleggere i consiglieri di arrondissement e l’altra per indicare i consiglieri di Parigi, i quali poi sceglieranno il futuro sindaco della capitale.
E tra i temi che più preoccupano i cittadini di Parigi, l’istruzione occupa certamente un ruolo di primo piano. E ciò non sorprende: il Comune interviene direttamente nella vita quotidiana delle famiglie parigine attraverso la gestione delle scuole, i servizi extrascolastici e le politiche educative locali: offerte di mensa, accoglienza dei bambini, sostegno scolastico, modalità di accompagnamento e partnership educative rappresentano alcune delle leve a disposizione dell’amministrazione. Questi aspetti influenzano l’organizzazione dei ritmi scolastici, il supporto ai genitori e il successo degli studenti, motivo per cui grande attenzione viene dedicata a questa tematica nei programmi.
La Città di Parigi ha un ruolo diretto e concreto nell’ambito dell’istruzione :
- Gestisce le scuole materne e elementari pubbliche e si occupa della manutenzione degli edifici;
- Organizza e finanzia la mensa scolastica e i servizi di assistenza extrascolastica;
- Realizza attività educative e sportive extracurriculari, spesso in collaborazione con i quartieri;
- Può fornire supporto finanziario a progetti educativi complementari (associazioni, laboratori, ecc.).
Queste politiche si traducono quotidianamente nell'accesso ai servizi per le famiglie, nel supporto agli studenti prima e dopo le lezioni, e attraverso scelte di bilancio che incidono direttamente sulla qualità delle strutture e dei programmi educativi.
Quindi, se l'educazione è una delle vostre priorità principali, la redazione di Sortiraparis vi invita a scoprire una sintesi delle proposte dei principali candidati sindaco di Parigi su questa tematica, basandosi sulle informazioni disponibili pubblicamente (siti ufficiali delle campagne, comunicati, stampa). L’obiettivo: offrire al lettore elementi fattuali per formarsi una propria opinione.
Proposte sul tema dell'istruzione in vista delle prossime elezioni comunali del 2026 a Parigi:
Si segnala che queste proposte vengono aggiornate regolarmente in base alla pubblicazione dei programmi e alle comunicazioni sui candidati. In alcuni casi, non sono ancora disponibili dettagli specifici nelle fonti ufficiali; queste lacune vengono annotate.
Pierre-Yves Bournazel (Horizons - Supportato da Renaissance)
Al momento, pochi i progetti dettagliati specificamente collegati all’educazione presenti tra i punti del programma disponibili. Tuttavia, alcuni spunti ci sono comunque:
- Verifica dei precedenti degli animatori e del personale extrascolastico, con creazione di coppie di sorveglianza (Fonte: Le Parisien e Citoyens.com)
- Implementare sistematicamente telecamere di videosorveglianza davanti alle scuole elementari e medie (Fonte: Valeurs Actuelles)
- Installare pulsanti di allerta collegati alle stazioni di polizia negli edifici scolastici (Fonte: Valeurs Actuelles)
- Servizio minimo di accoglienza in caso di sciopero (Fonte: Citoyens.com)
- Orientare il programma educativo verso il benessere degli adolescenti: posticipare l’orario d’inizio delle lezioni nelle scuole medie alle 9:00 per "rispettare il sonno degli adolescenti". (Fonte: Le Parisien)
Blandine Chauvel (NPA)
Al momento, nessuna proposta concreta né misure specifiche dedicate alla sicurezza nel sito ufficiale del partito, aggiornamento al 4 febbraio 2026.
Sophia Chikirou (La France Insoumise/Nouveau Paris Populaire)
Ecco nel dettaglio le proposte della candidata:
- Rendere la mensa scolastica gratuita per le famiglie con il reddito più basso e rafforzare la progressività delle tariffe. (Fonte: sito ufficiale del candidato)
- Garantire il supporto a tutti i bambini con disabilità, attraverso la creazione di animatori specializzati in inclusione e la formazione di tutto il personale educativo. (Fonte: sito ufficiale del candidato)
- Assicurare la presenza sistematica di un’operatrice all’interno di ogni classe in scuola materna e di personale formato sull’igiene durante tutto il periodo extrascolastico. (Fonte: sito ufficiale del candidato)
- Potenziare l’assistenza sanitaria scolastica per consentire una visita medica annuale a ogni studente. (Fonte: sito ufficiale del candidato)
- Trasformare i servizi extrascolastici in un vero e proprio servizio educativo, rispettando le norme nazionali sull’occupazione e reclutando animatori stabili e qualificati. (Fonte: sito ufficiale del candidato)
- Stabilizzare gli staff degli accompagnamenti extrascolastici riducendo l’uso di contratti precari e assicurando il trattenimento stabile o la regolarizzazione degli animatori temporanei. (Fonte: sito ufficiale del candidato)
- Creare una filiera professionale dedicata all’assistenza extrascolastica, con percorsi formativi più strutturati e possibilità di avanzamento di carriera dal livello C al livello A. (Fonte: sito ufficiale del candidato)
- Promuovere un servizio gratuito di supporto scolastico e potenziare laboratori educativi, culturali e sportivi in collaborazione con le associazioni del territorio. (Fonte: sito ufficiale del candidato)
- Innovare le strutture scolastiche e sportive, migliorandone l’accessibilità e la vicinanza alla popolazione. (Fonte: sito ufficiale del candidato)
- Adattare le scuole alle sfide sanitarie e climatiche attraverso la ristrutturazione dei servizi igienici, il miglioramento della ventilazione e la riqualificazione dei cortili scolastici. (Fonte: sito ufficiale del candidato)
- Rafforzare la collaborazione con associazioni e centri sociali, attraverso una governance dedicata e finanziamenti pluriennali. (Fonte: sito ufficiale del candidato)
- Favorire l’uso del servizio pubblico di istruzione limitando il supporto municipale all’educazione privata alle sole obbligazioni di legge e aumentandone la trasparenza dei finanziamenti. (Fonte: sito ufficiale del candidato)
- Lanciare un piano permanente di educazione antirazzista a livello comunale nei servizi extrascolastici, centri ricreativi e strutture municipali. (Fonte: sito ufficiale del candidato)
- Formare sistematicamente i dipendenti comunali che hanno contatti con minorenni per il riconoscimento e l’intervento in situazioni di discriminazione e razzismo. (Fonte: sito ufficiale del candidato)
- Commissariare un’analisi approfondita del funzionamento del sistema extrascolastico di Parigi, indagando responsabilità, problemi di gestione e le condizioni di sicurezza, anche in seguito a episodi di violenza. (Fonte: Le Parisien)
- Rendere l'educazione comunale parigina un pilastro forte dell’azione municipale, rafforzando il ruolo della Città in ambito educativo, in complementarietà con il sistema nazionale, attraverso i servizi extrascolastici e le politiche educative sul territorio. (Fonte: RTL)
Rachida Dati (I Repubblicani/MoDem/UDI)
Al momento, pochi i progetti dettagliati specificamente collegati all’educazione presenti tra i punti del programma disponibili. Tuttavia, alcuni spunti ci sono comunque:
- Istituzione di una settimana scolastica di 4 giorni
- Implementazione di studi guidati dopo le lezioni
- Reclutamento esclusivo di animatori diplomati, formati e qualificati
- Controlli rigorosi su tutte le candidature: verifiche sui precedenti penali, controllo nel database FIJAIVS sugli autori di violenze sessuali, e indagini di contesto e persona
- Riduzione dell’intervento delle associazioni finanziate sui tempi extrascolastici
- Obbligo di formazione continua, con particolare attenzione alle violenze di genere e sessuali
- Potenziare il supporto agli studenti con disabilità, attraverso la formazione di alcuni animatori per le funzioni di AESH e semplificando le procedure tramite un sportello unico con la MDPH
- Avviare un piano generale di ristrutturazione delle scuole parigine, per migliorare le condizioni di accoglienza e di apprendimento (edifici, attrezzature)
- Riforzare gli orari di apertura delle scuole e degli asili nido (aperture più anticipate, chiusure più tarde) per favorire la conciliazione tra vita familiare e professionale
- Creare le "case della genitorialità", ampliando il ruolo della PMI come punti di sostegno e informazione alle famiglie oltre la prima infanzia
Emmanuel Grégoire (Unione di sinistra: PS – Partito Socialista, PCF, ecologisti, Place publique, L’Après)
Al momento, pochi i progetti dettagliati specificamente collegati all’educazione presenti tra i punti del programma disponibili. Tuttavia, alcuni spunti ci sono comunque:
- Difendere servizi pubblici forti "dalla prima infanzia fino alla scuola"
- Aprire gratuitamente "Case dei 1000 giorni" in tutta Parigi per supportare le famiglie fin dalla gravidanza fino ai 2 anni dei loro bambini
- Riqualificazione degli spazi urbani per i bambini, con la creazione di 1000 strade pedonali "adatte ai bambini, dove si può imparare, giocare e vivere bene"
- istituire una funzione di assessore o assessora alla genitorialità e alle famiglie presso il municipio
- Ampliare l’orario di apertura di biblioteche e mediateche
- Avvio di un programma "1 mese, 1 scoperta" per permettere a ogni bambino e bambina dai 4 agli 11 anni di partecipare ogni mese a un’attività artistica o culturale
- Riqualificazione degli istituti scolastici e dei quartieri, inserendoli nel più ampio progetto ecologico e sociale della città
Sarah Knafo (Reconquête)
- Creazione immediata di 7.000 nuovi posti in asili nido, ripristinando quelli già esistenti.
- Aumento del 10% degli stipendi al momento dell’assunzione per gli operatori dei nidi comunali.
- Gestione centralizzata del personale degli asili per ottimizzare sostituzioni e assenze.
- Acquisto di posti in asili privati che rispettino standard di qualità stabiliti dal Comune.
- Implementazione di un’unica applicazione digitale per l’assegnazione dei posti in asilo, con criteri pubblici e tracciabili.
- Potenziamento dei controlli sugli operatori extrascolastici (registra penale, verifiche periodiche).
- Assunzione di genitori e nonni per le attività extrascolastiche, con contratti a chiamata.
- Rif.... abolizione della regola del “pastillage” imposta alle scuole private.
- Parità di trattamento tra strutture pubbliche e private nell’accesso alle strutture sportive comunali.
- Autorizzazione all’espansione o all’apertura di scuole private, anche tramite vendita di immobili comunali.
- Opposizione ai criteri di integrazione sociale inseriti nell’algoritmo Affelnet per l’assegnazione delle scuole superiori.
- Richiesta di prodotti agricoli francesi nelle mense scolastiche.
- Rafforzamento dei controlli e della trasparenza nelle attività scolastiche e extrascolastiche.
(Fonte: sito ufficiale del candidato)
Thierry Mariani (Rassemblement National - UDR)
- Imporre l'uso dell'uniforme scolastico fin dalla scuola primaria
- Ripristinare la settimana scolastica di quattro giorni
- Potenziare il supporto e la supervisione educativa per aiutare gli studenti in difficoltà
- Avviare un vasto piano di tutela dell'infanzia e mantenere la tolleranza zero contro gli abusi
Marielle Saulnier (Lutte Ouvrière)
Al momento, sul sito ufficiale del candidato e sui media, non sono ancora emerse proposte concrete né iniziative esplicitamente dedicate all’educazione, alla data del 4 febbraio 2026.




Sul tema dell’istruzione per le elezioni comunali 2026 a Parigi, i programmi dei candidati sono ancora parzialmente definiti: alcune candidate, come Sophia Chikirou, hanno iniziato a specificare alcune misure chiaramente legate al settore scolastico, mentre altri candidati non hanno ancora reso pubbliche le proprie proposte dettagliate su questo fronte.
Questo dossier verrà aggiornato progressivamente man mano che i candidati presenteranno ulteriori dettagli sui loro programmi educativi. Per approfondire la vostra riflessione, è possibile consultare anche il riepilogo tematico completo delle proposte di ciascun candidato su altri temi comunali, come alloggi, mobilità, ambiente e altro ancora.
Per aiutarvi a fare chiarezza sui temi che più vi interessano riguardo alla gestione della città di Parigi, abbiamo preparato un riepilogo suddiviso per argomenti. Potete consultare tutte queste tematiche di seguito!



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