Il 15 e il 22 marzo 2026, i cittadini di Parigi sono chiamati alle urne per le elezioni comunali. Sono diversi i temi che saranno al centro del dibattito, tra cui spicca quello ambientale. Per aiutarti a orientarti meglio, ti proponiamo un riepilogo comparativo delle varie proposte avanzate dai candidati in corsa per la guida del Comune di Parigi su questo argomento. Chi propone cosa? Ti spieghiamo tutto!
Mentre alcuni già volgono lo sguardo verso le presidenziali del 2027, altre tornate elettorali sono pronte a scatenare discussioni prima ancora di quel appuntamento: si tratta delle elezioni comunali del 2026 a Parigi. In programma per i domeniche 15 e 22 marzo, queste elezioni amministrative consentono di eleggere sia i consiglieri di quartiere che i consiglieri di Parigi per i prossimi sei anni. Da segnalare, quest'anno, un importante cambiamento nel metodo di voto: i cittadini dovranno imbucare due schede, contro una sola finora. La prima servirà a eleggere i consiglieri di quartiere, mentre la seconda identificherà i membri del Consiglio di Parigi.
Prima di conoscere il nome di chi succederà a Anne Hidalgo, che guida la capitale da 12 anni, i candidati in corsa dovranno presentare le loro proposte ai cittadini-elettori. Verranno affrontate diverse tematiche chiave, come quelle dell'abitare, della pulizia, della causa animale, della cultura e anche dell'istruzione.
L'ambiente e l'ecologia, che continuano a occupare un ruolo centrale nel dibattito pubblico, saranno riprese anche dai vari candidati. Del resto, la maggioranza dei francesi si aspetta che la questione della transizione ecologica giochi un ruolo importante nelle prossime elezioni comunali, secondo un sondaggio ripreso dai nostri colleghi del Parisien pubblicato il 15 gennaio scorso. Secondo questa indagine realizzata dall’Ifop, il 53 % delle persone interpellate ritiene che sia fondamentale continuare sulla strada della transizione ecologica e sociale. Come sottolinea il quotidiano, questo desiderio è particolarmente diffuso nelle città con oltre 100.000 abitanti (64 %) e tra i residenti delle zone più popolari (60 %).
A Parigi, la questione riguarda sia la creazione di spazi verdi e la biodiversità, sia la qualità dell’acqua, l’agricoltura sostenibile e l’alimentazione, il clima, l’energia, l’inquinamento acustico e la qualità dell’aria. Temi che coinvolgono direttamente i cittadini parigini, ma anche i turisti di passaggio nella Città della Luce. Per aiutarvi a fare chiarezza, vi proponiamo l’elenco degli impegni dei candidati alle Amministrative 2026 a Parigi sul tema dell’ambiente.
Proposte sul tema dell'ambiente per le elezioni comunali del 2026 a Parigi
Si segnala che queste proposte vengono aggiornate regolarmente in base alla pubblicazione dei programmi e all’annuncio dei candidati. In alcuni casi, le misure più dettagliate non sono ancora state specificate nelle fonti ufficiali; si menziona quindi l'assenza di queste informazioni.
Pierre-Yves Bournazel (Horizons – con il sostegno di Renaissance)
- Per una capitale più verde, basta con il cemento a Parigi (Fonte)
- Sostenere la transizione ecologica aiutando chi ha meno risorse a modificare i propri mezzi di trasporto o ad acquistarne di nuovi (Fonte)
Blandine Chauvel (NPA)
Al momento, sul sito ufficiale della candidata non sono ancora state pubblicate proposte concrete né misure esplicite a tutela dell'ambiente, a dieci giorni dal 22 gennaio 2026.
Sophia Chikirou (La France Insoumise - Nuovo Parigi Popolare)
- Rendere impermeabili e vegetali il 40 % del territorio di Parigi entro il 2032 (Fonte)
- Implementare una regola verde comunale: nessun metro quadrato di terreno naturale potrà essere artificiale (Fonte)
- Avviare un’opera di rinaturazione massiccia, creare grandi aree verdi e rendere accessibili al pubblico spazi attualmente chiusi, per produrre oltre 300 ettari di spazi verdi fruibili e raggiungere 10 m² di verde per abitante (Fonte)
- Potenziare le risorse umane e il controllo pubblico del Dipartimento degli Spazi Verdi e dell’Ambiente, interrompendo le esternalizzazioni (eccetto alcune strutture di inserimento lavorativo) e incrementando le assunzioni (Fonte)
- Ridurre della metà entro il 2032 l’uso di cemento nelle nuove costruzioni finanziate o guidate dal Comune (Fonte)
- Intensificare e velocizzare i progetti di parziale apertura e rinaturazione del fiume Bièvre e del canale Saint-Martin (Fonte)
- Accelerare la rinaturalizzazione puntando soprattutto alle isole di calore urbane (piazze altamente cementificate come l’Opéra o République e i quartieri meno dotati) (Fonte)
- Promuovere la vegetazione cittadina aumentando il numero di orti condivisi, ampliando le autorizzazioni di essicazione collettiva e sviluppando le coperture verdi sui tetti (Fonte)
- Diffondere i "corsi oasi" nelle scuole e nei college parigini e nelle loro vicinanze, puntando a coprire il 100% degli istituti entro il 2040 (Fonte)
- Sostenere i gruppi che si oppongono all’artificializzazione del suolo in progetti inutili a Parigi e in Île-de-France (triangolo di Gonesse, Giardino di Aubervilliers, Plateau di Saclay, ecc.) (Fonte)
- Proteggere e arricchire il patrimonio naturale di Parigi: tutelare gli alberi esistenti (fuori dai casi di malattia o rischio grave) e diversificare le specie (Fonte)
- Rafforzare il piano caldo: rendere sistematiche esercitazioni di prevenzione delle ondate di calore e aprire spazi di accoglienza fin dal livello 2 (Fonte)
- Permettere ai parigini di fruire meglio delle foreste di Vincennes e Boulogne migliorandone l’accessibilità e creando una “cintura verde” pedonale e ciclabile tra i due boschi (Fonte)
- Stabilire un accordo pluriennale sulla "missione foresta urbana", con un contratto che remuneri l’Office nationale des forêts (ONF) per la tutela dei servizi ecosistemici (regolazione climatica, purificazione dell’acqua, stoccaggio di carbonio, ecc.) e la gestione ecologica, piuttosto che sulla semplice redditività del legname (Fonte)
- Raggiungere un obiettivo di "zero degradazione netta" dei suoli forestali, con piani contro il compattamento e la restaurazione delle aree già danneggiate (Fonte)
- Definire una zonizzazione chiara: aree dedicate alla biodiversità, zone di passeggiata tranquilla e zone ad uso più intensivo (come aree ricreative, prati aperti o l’ippodromo già attrezzato) (Fonte)
- Regolamentare severamente gli eventi nei boschi con una carta etica e controlli effettivi (Fonte)
- Collaborare con la Piccola Corona e altre realtà tramite un organismo intercomunale o partnership che condivida il patrimonio fondiario, la logistica e le prospettive (Fonte)
- Coordinare tutte le parti coinvolte all’interno di un Progetto Alimentare Territoriale (PAT) (Fonte)
- Avviare una filiera pubblica di produzione di funghi, sfruttando il potenziale parigino (Fonte)
- Formare sui mestieri dell’agricoltura urbana, potenziando le filiere esistenti (come l’École Du Breuil) e sostenendo progetti di ricerca-azione (per esempio via AgroParisTech) (Fonte)
Rachida Dati (Républicains/MoDem/UDI)
- Ampliare le spazi verdi (Fonte)
- Migliorare la mobilità (Fonte)
- Rendere Parigi una città più respirabile (Fonte)
Emmanuel Grégoire (Unione di sinistra: PS – Partito Socialista, PCF, ambientalisti, Place publique, L’Après)
- Trasformazione del perimetro in un viale urbano e delle porte di Parigi in autentiche piazze del Grand Paris, collegate da una vasta cintura verde, culturale e sportiva (Fonte)
- Grandi Rive della Senna: 25 km di passeggiata continua, rigogliosa e accessibile lungo le rive, sia sinistra che destra (Fonte)
- Continua l’apertura della Piccola Circonvallazione con altri 10 km di percorsi pedonali (Fonte)
- Rinascita della Bièvre e prolungamento della coltre verde lungo il suo tracciato (Fonte)
- 300 nuovi ettari di giardini aperti al pubblico, con ampliamento degli orari di apertura dei parchi tutto l’anno, soprattutto in periodi di ondate di calore (Fonte)
- 10 nuovi parchi al posto di vie di circolazione su alcuni viali parigini, con aree giochi, chioschi, punti ristoro, prato e parchi per cani (Fonte)
- Per garantire più frescura, l’obiettivo di avere almeno un marciapiede ombreggiato in ogni strada, per affrontare le ondate di calore sempre più frequenti ed intense (Fonte)
- Valorizzazione climatica degli edifici municipali e delle abitazioni tramite piani di schermatura e tetti protetti dal calore, accessibili e ricoperti di vegetazione (Fonte)
- 1000 strade pedonali e nuovi quartieri centrali verdi, accessibili e vivi in ogni quartiere (Fonte)
- Un piano di tutela degli uccelli: proteggere sistematicamente la biodiversità e gli habitat degli uccelli, anche durante le ristrutturazioni edilizie, e sostenere le associazioni di tutela animale dedicate alla sorveglianza e alle cure degli uccelli a Parigi (Fonte)
- Modificare il modello alimentare per mangiare meglio e prendersi cura delle terre, promuovendo un’alimentazione biologica e sostenibile (Fonte)
- Trasformazione dei tetti degli edifici in spazi condivisi, accessibili ed ecologici per tutti gli abitanti della capitale (Fonte)
Sarah Knafo (Reconquête)
- Riqualificare le sponde dei fiumi per le auto e creare, sopra, una passeggiata dedicata a pedoni e biciclette (Fonte)
- Consentire la circolazione a 80 km/h sulla tangenziale (Fonte)
- Fluidificare il traffico gestendo i semafori attraverso intelligenza artificiale (Fonte)
- Migliorare il servizio Vélib’ (Fonte)
- Potenziare le consegne di merci via navigazione fluviale (Fonte)
Thierry Mariani (Rassemblement National - UDR)
- Realizzare una cintura verde attraverso la copertura parziale del périphérique (Fonte)
Marielle Saulnier (Lutte Ouvrière)
Al momento, sul sito ufficiale della candidata non sono ancora state pubblicate proposte concrete né iniziative specifiche dedicate all’ambiente, alla data del 22 gennaio 2026.
Per fare maggiore chiarezza sui temi che vi interessano di più riguardo alla gestione della città di Parigi in vista delle elezioni comunali, abbiamo predisposto un riassunto suddiviso per argomento. Potete consultare l'intera panoramica di seguito!



Elezioni Comunali 2026 a Parigi: le proposte dei programmi dei candidati suddivise per temi
Le elezioni comunali si avvicinano e volete saperne di più sui programmi dei vari candidati alla guida di Parigi? Vi sveliamo le proposte suddivise per tema: sicurezza, abitazioni, ambiente, istruzione, cultura,... scoprite chi propone cosa! [Per saperne di più]