Stasera, mercoledì 22 aprile 2026, le Liridi raggiungono il massimo dell'attività nel cielo dell'Île-de-France. Questa pioggia di meteore, visibile ogni anno tra il 16 e il 26 aprile, offre una bella occasione per alzare lo sguardo verso nord-est e provare a intravedere queste stelle cadenti provenienti dai detriti della cometa Thatcher. Conta una decina-a ventina di meteore all'ora, con cielo ben sereno, a condizione di allontanarsi a sufficienza dalle luci della città.
Si chiamano stelle cadenti, ma il termine è fuorviante: in realtà si tratta di minuscoli granelli di polvere, eredità della cometa C/1861 G1 Thatcher, che si consumano nell'atmosfera terrestre a circa 49 km/s, lasciando dietro di sé quelle famose scie luminose. Il loro nome deriva dalla costellazione della Lyra, da cui sembra provenire il loro radiante. La cometa Thatcher, corpo celeste di lungo periodo, completa la sua orbita intorno al Sole ogni circa 415 anni; cioè nessuna persona vivente oggi la vedrà mai direttamente, ma abbiamo il privilegio di contemplarne ogni aprile l'eredità fedele.
Le Liridi rientrano tra i fenomeni celesti tra i più anticamente documentati: la prima osservazione nota risale al 687 a.C., annotata da cronisti cinesi. A quasi 2.700 anni di distanza, si assiste ancora allo stesso spettacolo, cosa che fa venire vertigine. D'altronde, se vuoi non perderti nessuno degli eventi astronomici dell'anno, i Liridi sono solo una tappa: i prossimi grandi appuntamenti celesti saranno gli Eta Aquaridi a maggio, seguiti dalle famose Perseidi ad agosto 2026.
Secondo l'International Meteor Organization, il picco è atteso per le 19:40 UTC del 22 aprile, pari alle 21:40 in Francia metropolitana. Questo orario è piuttosto favorevole al territorio transalpino. Detto ciò, non serve uscire alle 22 in punto per rientrare dieci minuti dopo: un picco di meteoriti non è istantaneo, e il massimo potrebbe verificarsi un po' prima o un po' dopo, come precisato dalla Cité de l'espace. Le condizioni migliori si verificano tra mezzanotte e le 3 del mattino, quando il radiante della Lyra sorge alto nel cielo oltre il nord-est.
Buone notizie dalla Luna: nel 2026 i Liridi raggiungeranno il picco due giorni prima del primo quarto della Luna, il che significa che la luce lunare ostacolerà solo leggermente la visibilità. Nascondere la falce dietro un albero o un edificio basta per migliorare sensibilmente l'osservazione.
L'inquinamento luminoso resta il primo nemico dell'osservatore amatoriale nella regione parigina. Per le Liridi, l'ideale è allontanarsi dal cuore dell'agglomerato e cercare uno spazio aperto con una vista ampia verso nord-est. Per aiutarvi a individuare le zone meno illuminate, l'associazione Avex pubblica mappe dettagliate dell'inquinamento luminoso in Francia, molto utili per scegliere il punto di osservazione. La nostra guida dei migliori spot per ammirare le stelle filanti in Île-de-France segnala anche i luoghi più favorevoli della regione.
La valle di Chevreuse ospita ogni anno numerose associazioni di astronomia: questa foresta degli Yvelines, raggiungibile da Parigi con la RER B in direzione Gif-sur-Yvette o Saint-Rémy-lès-Chevreuse in meno di 40 minuti, resta particolarmente protetta dall’inquinamento luminoso grazie agli impegni di alcuni comuni nel contenere l’illuminazione pubblica. Un luogo da non perdere per chi ama un cielo notturno privo di luci eccessive senza lasciare l’Île-de-France.
Sempre negli Yvelines, il parco del Popolo dell'Erba a Carrières-sous-Poissy offre il vantaggio di non essere illuminato di notte, rendendolo un terreno di osservazione non trascurabile. A Triel-sur-Seine, il Parco delle stelle, situato nel cuore del parco del castello della Tour, è un vero e proprio museo di astronomia e astrofisica, dotato in particolare della più grande lente astronomica della Francia aperta alle osservazioni pubbliche – un punto di riferimento per chi vuole andare oltre la semplice osservazione a occhio nudo.
Per chi resta a Parigi, alcuni punti in altura permettono comunque di provare l’esperienza: la colle di Montmartre dal cortile della Sacro Cuore, il parco delle Buttes-Chaumont, il Parco di Belleville, o ancora il Mont Valérien nei Hauts-de-Seine. Questi luoghi non sostituiranno a Rambouillet un campo nella foresta, ma hanno il pregio di essere facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici e offrono una vista libera su buona parte del cielo.
Non servono telescopi né attrezzature speciali: le stelle cadenti si osservano a occhio nudo, stesi su una coperta, abbracciando il campo visivo più ampio possibile. Evitate di guardare direttamente il radiante nella Lira: i meteoriti sembrano partire da lì, ma è osservando tutto intorno che se ne vedono di più. Calcolate 15-20 minuti affinché i vostri occhi si adattino all’oscurità, e evitate di accendere lo schermo del vostro smartphone durante l’osservazione — oppure passate in modalità notturna con luminosità minima. Una torcia a filtro rosso è ideale se avete bisogno di orientarvi.
Per orientarsi nel cielo, l'app gratuita Sky Tonight indica in tempo reale dove si trova il radiante delle Liridi e segnala la migliore finestra di osservazione. Stellarium, disponibile gratuitamente su iOS e Android, è un altro riferimento molto apprezzato dagli appassionati per individuare la costellazione della Lyra e orientarsi nel cielo.
Questa notte è rivolta a tutti i curiosi del cosmo, dai più giovani ai più esperti. Per prolungare l’esperienza tutto l’anno, il Parco delle stelle di Triel-sur-Seine propone regolarmente serate di osservazione in famiglia. E se questo primo appuntamento vi ha acceso la voglia di guardare il cielo notturno, annotate subito nel vostro calendario il picco delle Perseidi intorno al 12 agosto 2026 — uno spettacolo decisamente più generoso, quest’anno abbinato a un’eclissi solare eccezionale.
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