Perché il tempo a Parigi è così capriccioso in questo mese di maggio?

Da Rizhlaine de Sortiraparis · Foto di My de Sortiraparis · Aggiornato il 18 maggio 2026 alle 15:15
Pioggia e bel tempo... ma soprattutto pioggia. Ecco come si potrebbe riassumere questo maggio a Parigi. Il meteo sembra fare di testa sua nonostante l’arrivo della primavera. Ma perché?

Si dice spesso "A maggio fai quel che ti pare", e sembra che il cielo abbia preso l’espressione alla lettera. Se di norma la primavera è associata al ritorno del bel tempo, quest’anno alterniamo piogge, qualche chicco di grandine, temporali, freddo da cane e, di tanto in tanto, ampie schiarite con temperature più miti. Ma cosa sta davvero accadendo?

Per la settimana dal 18 maggio, le previsioni mettono in evidenza bene questo yo-yo meteorologico, con piogge sparse all’inizio della settimana, poi un progressivo aumento delle temperature, fino a valori vicini ai 28-29 °C alla fine. Questo contrasto può sorprendere, ma corrisponde abbastanza bene alla natura stessa del mese di maggio in Île-de-France. La primavera è una stagione di transizione: l’aria fredda proveniente dal nord non è del tutto scomparsa, mentre le prime masse d’aria calda risalgono già dal sud. Parigi si ritrova talvolta al centro di questo piccolo braccio di ferro atmosferico. Risultato: una giornata può iniziare con cielo grigio e fresco, per concludersi con una bella luminosità, prima che una nuova perturbazione torni a farsi sentire.

Per capire questo maggio 2026 bisogna guardare a che cosa sia un maggio “classico” a Parigi. Alla stazione di Paris-Montsouris, le normali 1991-2020 indicano per maggio una temperatura media di 15,6 °C, con massime medie intorno a 20,2 °C e minime medie intorno a 11,1 °C. Per quanto riguarda la pioggia, maggio rientra tra i mesi più piovosi dell’anno parigino, con circa 69 mm di precipitazioni e oltre 9 giorni di pioggia di almeno 1 mm in media.

Detto in altre parole, un maggio con piogge a Parigi non è nulla di insolito. Quello che oggi dà l’impressione di meteo capriccioso è soprattutto la rapidità dei cambiamenti: alcuni giorni freddi, poi una risalita del caldo; una mattina umida, poi un cielo più limpido; un’atmosfera quasi autunnale, poi un assaggio d’estate.

Il responsabile principale è la circolazione delle masse d’aria. Quando le perturbazioni atlantiche raggiungono l’Île-de-France, portano nuvole, pioggia e freschezza. Quando torna l’alta pressione, il cielo si schiude, il sole scalda con maggiore efficacia e le temperature salgono rapidamente, soprattutto in città.

Bisogna tenere in conto anche le famose “gocce fredde”, quelle tasche d’aria fredda in quota capaci di rendere l’atmosfera instabile. Favoreggiano rovesci, a volte temporali, anche quando la giornata era partita bene. È quel tipo di meccanismo che regala a Parigi una primavera un po’ birichina dal punto di vista meteorologico: si esce con l’ombrello, lo si richiude a mezzogiorno, e alle 17 si è costretti a rimpiangerne la relegazione.

Maggio 2026 non è un caso totalmente isolato. A maggio 2024, Météo-France descriveva un mese “straordinariamente piovoso e poco soleggiato”, con frequenti perturbazioni, più di 15 giorni di pioggia in buona parte del paese, e un maggio diventato il più piovoso in Francia dal 2013. Le temperature massime erano spesso al di sotto delle medie, salvo durante un’onda di caldo dal 9 al 13 maggio.

Nel 2025, la primavera ha preso una piega diversa: Meteo-France ha registrato una stagione particolarmente calda, soleggiata e poco piovosa sulla metà settentrionale del paese. Si è classificata al terzo posto tra le primavere più calde dal 1900, con diversi ritorni di calore anomalo, soprattutto tra fine aprile e inizio maggio e tra fine maggio. Ma anche quell’anno ci sono stati temporali, a volte violenti, che hanno segnato maggio in alcune regioni. Si capisce quindi che i mesi di maggio recenti non si assomigliano necessariamente: il 2024 è stato molto umido, il 2025 molto caldo e secco al nord, il 2026 sembra puntare sull’alternanza. Il punto in comune è il contrasto.

Occorre restare cauti: un solo mese di maggio non basta a definire una tendenza climatica. Il meteo è il film del giorno; il clima è l’intera serie che si protrae per decenni. Tuttavia, il contesto generale è chiaro: la Francia si sta riscaldando. Méteo-France indica che il riscaldamento medio attribuito al cambiamento climatico in Francia metropolitana e in Corsica raggiunge +1,7 °C nella decade 2013-2022 rispetto al periodo preindustriale. L’ente sottolinea inoltre che gli effetti del riscaldamento sono già visibili sul territorio, con rischi legati a temperature estreme, piogge intense o anche siccità.

Per Parigi e l’Île-de-France, non significa che ogni maggio sarà per forza caldo e asciutto. Bisogna aspettarsi invece stagioni più altalenanti: ondate di calore anticipate, piogge a volte intense, periodi di siccità più marcati e una meteorologia più turbolenta. Maggio resterà un mese di transizione, ma in un clima più caldo le sue oscillazioni potrebbero apparire più evidenti.

Questa pagina può contenere elementi assistiti da AI, maggiori informazioni qui.

Informazioni pratiche
Tag : notizie
Comments
Affina la ricerca
Affina la ricerca
Affina la ricerca
Affina la ricerca