Lo sciopero SNCF del 5 novembre 2026 si profila sempre più preciso. CGT-Cheminots, UNSA-Ferroviaria, SUD-Rail e CFDT-Cheminots chiama insieme i ferrovieri ad astenersi dal lavoro in quel giovedì. Il movimento è nazionale e potrebbe interessare i TGV, gli Intercity e i TER, sia dalle stazioni parigine sia a livello regionale. Per i RER e il Transilien in Île-de-France, al momento non sono state fornite indicazioni.
La data non è casuale. Cade nello stesso giorno della grève et manifestation du 5 novembre, lanciata dall'intersindacale nazionale sui salari e sul bilancio 2027.
L'appello è unitario, cosa che è lontana dall'essere scontata tra i ferrovieri. Riunisce la CGT-Cheminots, l'UNSA-Ferroviaire, SUD-Rail e la CFDT-Cheminots. Le quattro organizzazioni rappresentative dell'azienda hanno firmato un comunicato congiunto, rilanciato il 16 ottobre da L'Écho touristique.
Quando la CGT e la CFDT, spesso in disaccordo sull'approccio, procedono a ritmo comune, la direzione tende ad ascoltare. È anche questo che distingue questo appuntamento dalle mobilitazioni più mirate viste negli ultimi mesi su certi assi.
Il nocciolo del conflitto è il potere d'acquisto. I sindacati ritengono che l'aumento dei prezzi dell'energia, dei beni alimentari e della benzina abbia eroso i salari. Chiedono un aumento generale degli stipendi, premi sul lavoro rivalutati, un incremento dell’indennità di residenza e un mese di bonus aggiuntivo.
Mettono in evidenza i buoni risultati del gruppo, che aveva annunciato a luglio un utile netto semestrale record di 1,2 miliardi di euro, secondo TourMaG. A questo si aggiungono i tagli al personale, la carenza di personale e le restrizioni di bilancio sul network, che a loro avviso pesano sulle condizioni di lavoro e sulla sicurezza ferroviaria.
Il calendario è stato scelto con cura. Il 6 novembre, la SNCF presenta ufficialmente il suo TGV M, il nuovo treno ad alta velocità, sulla linea Parigi-Marsiglia. I primi passeggeri potranno salire a bordo a partire dal 9 novembre, secondo TourMaG.
Staccare la corrente la sera prima di una vetrina così attesa è un po’ come spegnere le luci proprio prima dell’inaugurazione di una nuova sala da spettacolo. Il messaggio ai vertici dell’azienda è chiaro, e difficile da ignorare.
A questo punto non è ancora stata pubblicata alcuna lista di linee. I TGV, gli Intercités e i TER possono essere interessati, a seconda del numero di lavoratori in sciopero, come sottolinea Voyages d'Affaires. Le stazioni parigine, dalla Gare de Lyon (12e) alla Gare Montparnasse (15e), saranno dunque da tenere d’occhio.
In Île-de-France, l'impatto sui RER et le Transilien gestiti dalla SNCF resta incognita. I ferrovieri devono dichiarare l'intento di sciopero almeno 48 ore prima. È a partire da queste dichiarazioni che la SNCF elabora il piano di trasporto, di solito reso pubblico la sera precedente.
Per quanto riguarda la RATP, al 20 ottobre non era stato pubblicato alcun preavviso specifico per il 5 novembre. La metropolitana e i tratti della RER A e B gestiti dalla RATP non risultano quindi interessati al momento.
A Parigi, la giornata rischia di accumulare due difficoltà. Da un lato, treni meno frequenti in partenza dalle sei grandi stazioni (Nord e Est nel X arrondissement, Lyon e Austerlitz nel XIIe e XIIIe, Montparnasse nel XVe, Saint-Lazare nel VIIIe). Dall’altro, la manifestation interprofessionnelle du 5 novembre, il cui percorso non è ancora noto.
Durante le ultime grandi manifestazioni, la prefettura di polizia ha disposto la chiusura di alcune stazioni della metropolitana lungo il percorso. Anche l’area circostante le stazioni è stata inserita tra i luoghi vietati ai raduni non autorizzati, dopo gli scontri del 17 ottobre. Se avete in programma un treno giovedì, prevedete un margine di tempo in più per raggiungere la stazione.
Per i residenti della Île-de-France che vengono a lavorare nella capitale, tutto dipenderà dal piano di trasporto dei RER e del Transilien, conosciuto la sera precedente. La metropolitana, gestita dalla RATP, dovrebbe funzionare regolarmente a questo punto, rendendola la soluzione di ripiego più sicura per gli spostamenti all'interno della città.
Un passo potrebbe ancora cambiare tutto. Martedì 3 novembre è prevista una riunione sul tema salariale tra i sindacati e la direzione, presieduta da Jean Castex. I ferrovieri hanno in programma, nello stesso giorno, un raduno davanti alla sede della SNCF a Saint-Denis (93).
Se in quel giorno dovessero essere annunciate delle novità, l'appello potrebbe essere rivisto. Il 20 ottobre, però, non è stato trovato alcun accordo per mettere fine allo sciopero.
La prima cosa da fare è verificare il proprio itinerario la sera prima, consultando SNCF Connect per le tratte a lunga percorrenza, Transilien per i treni della regione parigina, o presso Île-de-France Mobilités. Se il treno dovesse essere cancellato, il biglietto può essere cambiato o rimborsato senza spese.
Per gli spostamenti quotidiani, il lavoro da casa o una partenza posticipata possono evitare molti imprevisti. Il nostro punto traffico metropolitana, RER e treni, aggiornato ogni giorno, segnala le perturbazioni annunciate.
Buone notizie per i vacanzieri: i ritorni di Ognissanti, nel weekend tra il 31 ottobre e il 1 novembre, non sono interessati da questa convocazione. Per seguire il resto della giornata del 5 novembre, comprese manifestazioni e scuole, il nostro articolo completo sulla greve del 5 novembre viene aggiornato man mano che arrivano le novità.
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