E se la magia dicesse soprattutto qualcosa del nostro cervello? Alla Cité des sciences et de l’industrie, la nuova mostra Magia esplora le illusioni, i bias cognitivi e i meccanismi della percezione attraverso un percorso pensato in collaborazione con compagnie di magia e ricercatori delle scienze cognitive, dal 13 ottobre 2026 al 1° agosto 2027.
Pensiero in collaborazione con il Centre de Recherche en Neurosciences de Lyon (CRNL), l’esposizione non cerca di svelare i segreti delle illusioni. Interroga invece cosa le renda efficaci: perché si accetta di essere ingannati? In che modo la nostra attenzione può essere deviata? Perché la nostra percezione ricostruisce talvolta la realtà? Accessibile a partire dai 9 anni, Magie incrocia arti dell’illusione, scienze cognitive e riferimenti storici per affrontare queste domande in modo concreto.
Ogni spazio del percorso accoglie un’installazione ideata in collaborazione con una compagnia o un artista diverso. All’ingresso il pubblico scopre una facciata curva e dorata, quindi il Moullarium, un teatro ottico creato dal mago Moulla. Il percorso prosegue con il Pacte Magique, un corridoio che pone la domanda centrale della mostra: come è possibile sapere che un fenomeno è impossibile pur avendone la voglia di crederci?
L’installazione Le lacrime di Pollux, ideata da Christian Delécluse, gioca poi con gocce d’acqua che sembrano scorrere verso l’alto grazie a un sistema di specchi e luci. L’esposizione sviluppa così quattro grandi tematiche: i poteri straordinari, il mentalismo, l’apparizione e la scomparsa, e infine la levitazione.
Nella sala dedicata ai poteri straordinari, il percorso affronta il fakirismo, l’escapologia, la memoria prodigiosa o ancora la celebre donna tagliata in due, mettendo in discussione i limiti del corpo e la frontiera tra realtà e illusione. La sezione dedicata al mentismo, realizzata insieme al collettivo Mindbox, si occupa di lettura della mente, della personalità, delle esperienze in due e delle forzature matematiche collettive.
La sala Apparizione / Scomparsa, sviluppata con Augmented Magic, esplora i meccanismi di percezione che fanno percepire che un oggetto o una persona scompaia o riappaia. La sequenza sulla levitazione, ideata da Romain Lalire e dall’Atelier de l’Impossible, mette invece lo spettatore di fronte a una sfera fluttuante che reagisce ai suoi movimenti.
Il percorso prosegue con uno spazio dedicato alla pratica, Diventare maga o mago, tra l’iniziazione ai primi trucchi e la scoperta dei retroscena della professione. La mostra si chiude con Il Prestigio, una parte finale dedicata alle distorsioni dell’attenzione e ai meccanismi per cui il nostro sguardo seleziona, interpreta e ricostruisce ciò che vede.
Intorno alla mostra alla Cité des sciences, sono previste diverse attività di mediazione a partire da ottobre 2026: spettacoli scientifici, laboratori esperimentali, attività per famiglie, incontri sul mentalismo, sui bias cognitivi e sui legami tra scienze e magia. La mostra è trilingue, in francese, inglese e spagnolo, ed è accessibile a persone con mobilità ridotta nonché a persone non udenti.
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Date e orari di apertura
Da 13 ottobre 2026 a 1 agosto 2027
Posizione
Città delle scienze e dell'industria
30 Avenue Corentin Cariou
75019 Paris 19
Informazioni sull'accessibilità
Accesso
Metro: linea 7, stazione Porte de la Villette. Autobus: linee 139, 150, 152, stazione Porte de la Villette. Tram: T3b, stazione Porte de la Villette.
Tariffe
Tarif réduit : €12
Plein tarif : €15
Età consigliata
A partire da 9 anni
Sito ufficiale
www.cite-sciences.fr
Prenotazioni
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