Hassan Hajjaj : i suoi ritratti colorati di «Rock Stars» in mostra al Museo della Musica

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Da Caroline de Sortiraparis · Foto di Caroline de Sortiraparis · Aggiornato il 21 settembre 2026 alle 16:52
Hassan Hajjaj, celebre artista contemporaneo che trae ispirazione dal suo patrimonio marocchino e dal multiculturalismo, presenta i suoi ritratti colorati di "Rock Stars" in una mostra inedita da scoprire presso la Cité de la musique. Appuntamento più precisamente al Museo della musica dal 22 settembre 2026 al 25 aprile 2027 per esplorare l'universo singolare e birichino del fotografo, stilista e plasticiano. Per l'occasione, il gruppo Acid Arab firma una creazione sonora in dialogo con l'allestimento.

Ben noto agli amanti dell'arte contemporanea, l'artista poliedrico Hassan Hajjajè al centro di una mostra inedita da vedere presso il Museo della musica - Cité de la musique dal martedì 22 settembre 2026 al domenica 25 aprile 2027. Intitolata "Hassan Hajjaj: My Rock Stars", questa installazione è l'occasione per saperne di più sul processo di costruzione dell'opera del talentuoso fotografo, stilista e plasticiano, ma anche sulle sue origini e sui riferimenti culturali ibridi.

Nato nel 1961 a Larache, in Marocco, Hassan Hajjaj è cresciuto a Londra. L'artista trae così ispirazione dal proprio patrimonio marocchino e dal multiculturalismo della capitale britannica, ed è principalmente conosciuto per i suoi ritratti iconici e colorati. Per i suoi soggetti, Hassan Hajjaj non ha preferenze: mette in scena volti popolari e anonimi, ma anche stelle internazionali come Billie Eilish, Madonna o il suo amico Rachid Taha. Questi cosiddetti "Rock Stars" si ritrovano quindi al Museo della Musica, immortali firmati da Hassan Hajjaj, accanto ad altri artisti quali il musicista e compositore giamaicano Lee Scratch Perry, la rapper Tierra Whack, il collettivo hip-hop Wu-Tang Clan, il leggendario duo maliano Mariam & Amadou, il cantautore e chitarrista nigeriano Keziah Jones, il DJ statunitense Marshmello, la cantautrice e flautista franco-giapponese Maïa Barouh, il rapper e produttore Busta Rhymes o ancora il musicista gnawa del Marocco Hassan Hakmoun.

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Quasi 40 ritratti sono così esposti sulle pareti dell'installazione. Per ciascuna delle fotografie, i modelli sono stati immortalati in abiti disegnati da Hassan Hajjaj, che mescolano vestiti tradizionali marocchini e moda urbana. E tutto è stato curato in ogni minimo dettaglio, dagli occhiali alle calze passando per i cappelli. Questi ritratti sono poi stati incorniciati da oggetti accuratamente selezionati, come quelle famose lattine colorate vendute nelle botteghe locali. Attraverso le sue composizioni, Hassan Hajjaj mescola così iconografie della cultura africana del recupero e della cultura pop. Non è un caso che il suo amico Rachid Taha lo avesse soprannominato « Andy Wahloo »!

Oltre a questi ritratti iconici dell'artista, la mostra rivela anche una serie di diversi abiti indossati da alcuni dei modelli fotografati e che dovrebbero entusiasmare gli appassionati di moda. Si scopre anche un vecchio due-ruote in riferimento alla sua serie "Kesh Angels" dedicata alle motocicliste di Marrakech, o ancora dei vinili di artisti che hanno ispirato Hassan Hajjaj, come Stevie Wonder o Jaco Pastorius. I musicisti potranno inoltre ammirare lungo il percorso vari strumenti tradizionali provenienti dal Museo della Musica, come questo bel tamburo su fusto o ancora il liuto "guembri".

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Per rendere l'immersione totale, la Cité de la musique ha chiesto la collaborazione di Georgiana Savuta-Idier, che firma per l'occasione una scenografia estremamente curata che richiama il détournement che caratterizza l'intero lavoro di Hassan Hajjaj. Grazie a casse di bevande impilate e trasformate in supporto espositivo, gli spazi dedicati del Musée de la musique assumono la forma di un grande salone marocchino pop.

Per Hassan Hajjaj, la musica è un filo conduttore imprescindibile: dal reggae e dall'hip hop degli anni ’80 alle tradizioni gnawa, passando per icone mondiali. La mostra si presenta dunque visiva, ma anche sonora, grazie alla creazione musicale firmata Acid Arab. Questa colonna sonora, alimentata da musiche popolari maghrebine, da texture elettroniche e dalle tradizioni musicali del mondo arabo, dialoga in perfetta armonia con l’immaginario visivo del fotografo.

Alla fine, la mostra "Hassan Hajjaj : My Rock Stars" offre una splendida immersione nel lavoro molto singolare del fotografo, stilista e artista poliedrico. Ben oltre una semplice esposizione sull’arte della fotografia, l’installazione ci conduce nel Marocco natale dell’artista e subito dopo nell’effervescente scena musicale londinese, without forgetting di farci scoprire la sua celebre serie dedicate alle star della musica. Ogni ritratto è accompagnato da una scheda espositiva che racconta l’incontro tra il modello e il fotografo.

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La musica è ovviamente protagonista di questa mostra. Si può restare a lungo al Museo della musica ad ammirare questi splendidi ritratti firmati da Hassan Hajjaj, accompagnati dalla colonna sonora realizzata da Acid Arab. L’esplorazione prosegue con diverse video che si possono scoprire lungo il percorso, tra cui quella in chiusura dell’esposizione, che ritrae musicisti di "My Rockstars Experimental 1 & 2". Un consiglio: prendetevi tutto il tempo necessario e non dimenticate di fare una posa prima di andarsene. La Cité de la musique ha avuto la brillante idea di allestire un fondale come quello che Hassan Hajjaj potrebbe creare per i suoi celebri ritratti. A disposizione dei visitatori ci sono anche degli accessori. Ora non resta che sfilare il telefono per immortalare quel momento!

Vi aspetta quindi dal 22 settembre 2026 al 25 aprile 2027 presso il Museo della Musica - Città della Musica per scoprire questa mostra, allo stesso tempo visiva e sonora. Si segnala che un incontro, accessibile gratuitamente previa prenotazione, con Hassan Hajjaj è in programma per il 31 ottobre 2026. Inoltre, Acid Arab sarà in concerto alla Città della Musica mercoledì 10 marzo 2027.

Informazioni pratiche

Date e orari di apertura
Da 22 settembre 2026 a 25 aprile 2027

× Orari di apertura approssimativi: per confermare gli orari di apertura, si prega di contattare la struttura.

    Posizione

    221 avenue Jean Jaurès
    75019 Paris 19

    Pianificazione del percorso
    Informazioni sull'accessibilità

    Tariffe
    Tarif pour les moins de 26 ans : €6
    Tarif pour les jeunes de 26 à 28 ans inclus : €10
    Plein tarif : €12

    Sito ufficiale
    philharmoniedeparis.fr

    Ulteriori informazioni
    Aperto dal martedì al venerdì dalle 12:00 alle 18:00
    Aperto sabato e domenica dalle 10:00 alle 18:00

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