Chi meglio di Yayoi Kusama per parlare di arteterapia? L’artista giapponese della scena contemporanea è stata ammessa in un ospedale psichiatrico di Tokyo, su sua richiesta, negli anni Settanta. Da allora, Yayoi Kusama non cessa di creare instancabilmente e di dare vita a nuove opere, esprimendo la sua ossessione per i puntini e l’infinito. Del resto, l’artista stessa presenta la sua arte come una terapia.
In tutto il mondo, molti pazienti hanno scelto l’arte per esprimere le proprie inquietudini o semplicemente per evadere. Dal 16 aprile al 26 luglio 2026, il Museo d’Arte e Storia dell’Ospedale Sainte-Anne (MAHHSA) di Parigi ha deciso di mettere in mostra una selezione di dipinti e disegni provenienti dalla sua collezione, realizzati da artisti-pazienti, datati dal XIX secolo a oggi. Un’occasione per ammirare da vicino 145 opere di artisti diventati pazienti, di pazienti diventati artisti, o di artisti testimoni della psichiatria.
Intitolata « Capolavori, al cuore della collezione Sainte-Anne », questa mostra temporanea invita i visitatori a immergersi in questa collezione percorrendone sei sezioni tematiche : « Storia di asilo e rifugio », che esplora l’ospedale come luogo ambivalente, « Sogni di paesaggio e avventura », dando vita a creazioni considerate come fughe creative, « Gli universi immaginari », dove convivono costruzioni fantastiche elaborate e alcune figure ibride, « Bruto e bello », che rimandano a spontaneità grezza e alla ricerca del bello, « L’intimo e il vivente », mettendo in luce espressioni personali, e « Il simbolismo », in cui le opere racchiudono molteplici significati.
Questo approccio tematico, piuttosto che cronologico, mette in dialogo le opere tra loro. Obiettivo? Accentuare che la creazione trascende la malattia e far parlare queste opere, « mescolando storie, temi e contesti, senza ridurle alla malattia dei loro autori », spiega Anne-Marie Dubois, curatrice della mostra.
Ripartita nelle due splendide sale a volta del museo, la mostra «Capolavori, al cuore della collezione Sainte-Anne» presenta tra l’altro opere di artisti oggi riconosciuti, come la svizzera Aloïse Corbaz, la tedesca Unica Zürn, Maurice Blin, Caroline Macdonald o ancora il pittore francese dell’arte brut Guillaume Pujolle, che utilizzava sostanze farmacologiche in alcune sue tele. Artisti anonimi provenienti da Polonia, India o Giappone sono anch’essi valorizzati. Mentre alcuni preferiscono evocare nelle loro opere l’isolamento, l’istituto psichiatrico e l’ospedale, altri esprimono le loro angosce, come Charles-Octave Lévy e il suo affascinante dipinto intitolato « Ste Âme ».
L’esposizione mette un’enfasi particolare nel porre la destigmatizzazione al centro del tema e sceglie quindi di non evocare la malattia di cui soffrono questi artisti-pazienti. Qui l’arte è al primo posto e ogni opera trova il proprio spazio senza mai essere ridotta a una sola chiave di lettura. Il museo invita così i visitatori a superare i propri pregiudizi, accendendo al contempo le emozioni di chi osserva. Sebbene il museo sia piccolo, con sole due sale espositive, il MAHHSA riesce a presentare oltre 140 opere, di piccole e medie dimensioni.
Questa mostra, tra arte e psichiatria, vi intriga? Allora vi consigliamo di raggiungere il Musée d’Art et d’Histoire de l’Hôpital Sainte-Anne prendendo l’ingresso più vicino, situato al N°1 della rue Cabanis. Da lì, proseguite per pochi metri lungo l’asse principale; il museo si trova sulla vostra destra, al piano interrato dell’edificio. Per quanto riguarda i prezzi, l’esposizione è molto accessibile: solo 5 euro (tariffa intera). L’accesso è inoltre gratuito per gli «Amis du Musée», i under 26, i disoccupati, il personale e i pazienti dell’GHU. Da segnalare infine che il museo è chiuso lunedì e martedì. Appuntamento quindi da mercoledì a domenica inclusi, dalle 13 alle 18, per scoprire questa mostra.
Per i più curiosi, è possibile approfondire l’esperienza attraverso visite guidate della mostra o ancora la scoperta degli spazi storici e patrimoniali dell’ospedale Sainte-Anne.
Si segnala che l’istituzione culturale parteciperà anche alla Notte europea dei musei il 23 maggio 2026. Le visite guidate di 30 minuti (quattro turni disponibili ingresso libero e senza prenotazione, fino a esaurimento posti), venite ad ammirare le opere emblematiche degli artisti-pazienti della Collezione Sainte-Anne.
Date e orari di apertura
Da 16 aprile 2026 a 26 luglio 2026
Posizione
Museo d'arte e storia dell'Ospedale Sainte-Anne
1 Rue Cabanis
75014 Paris 14
Informazioni sull'accessibilità
Accesso
Linea metropolitana 6 Stazione "Glacière
Tariffe
Plein tarif : €5
Sito ufficiale
mahhsa.fr



































