Dall'ornamento allo straccio, il Costume a Versailles: la mostra tra vestiti di corte e abiti popolari

Da Audrey de Sortiraparis · Foto di Laurent de Sortiraparis · Aggiornato il 29 settembre 2026 alle 18:24
Scordatevi per un attimo i soli fasti della Corte: a Versailles, ognuno aveva il proprio guardaroba. Dal 14 ottobre 2026 al 14 febbraio 2027, il museo Lambinet esplora le apparenze di tutta una città, dalle classi popolari alle élite, nella mostra L'abbigliamento a Versailles nel XVIII secolo. Dall'ornamento ai stracci.

A Versailles, nel XVIII secolo, l’abbigliamento diceva molto più del ruolo: indicava il proprio rango, il mestiere, le possibilità economiche e talvolta anche la funzione, a prima vista. È proprio questo che racconta la mostra Le costume à Versailles au XVIIIe siècle. De la parure à la loque, in programma al Museo Lambinet dal 14 ottobre 2026 al 14 febbraio 2027. Piuttosto che soffermarsi solo sull’abbigliamento della Corte, ampiamente documentato, il percorso si sofferma sull’intera popolazione versaillese, dagli anni 1680 alla Rivoluzione.

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Il tema è vasto, perché Versailles non era soltanto lo sfondo dorato della monarchia. La città ospitava artigiani, mercanti, domestici, religiosi, militari, borghesi e classi popolari. Ognuno aveva i propri codici, i propri materiali, i propri colori e le proprie usanze. Per raccontare questo paesaggio di abiti, il museo riunisce 46 dipinti, 21 documenti d’archivio o opere grafiche, 15 oggetti o pezzi di mobilio e 23 tessuti o costumi d’epoca. Si incontrano tra gli altri i ritratti di Antoine Vestier, Adélaïde Labille-Guiard, Charles-Félix Mulnier de Barnevialle, Claude Langlois de Cézanne o Léonard Defrance, ma anche una veste polacca, una giacca alla turca, una scarpa all’uso cinese, un corsetto ortopedico del XVII secolo, utensili da sarto e persino un rarissimo cartamodello di scarpa.

Dall'atelier allo spogliatoio: chi indossava cosa a Versailles?

Il percorso, allestito negli spazi espositivi temporanei ma attraversando anche le collezioni permanenti, inizia con i mestieri dell’abbigliamento. Sarti, sarte, mercanti di mode, calzolai, barbieri, cappellai o mercanti di tessuti formavano un intero ecosistema. A Versailles la moda dava da vivere a molta gente, anche nel mercato dell’usato e della fripperia, essenziale in una società in cui un indumento rappresentava un vero capitale.

Le differenze sociali saltano poi agli occhi. Le classi popolari, che costituivano oltre il sessanta per cento della popolazione versaillese, indossavano soprattutto capi robusti, pratici e più volte ripresi. Canapa, grosse lane scure e riparazioni frequenti costituivano questa mise sottoposta a dure prove. La biancheria intima bianca, invece, aveva una funzione diversa: attestare pulizia e rispettabilità senza prosciugare le tasche.

Nelle classi medie, il guardaroba sapeva adeguarsi al tono del momento. Mercanti, impiegati o avvocati privilegiavano abiti sobri e resistenti per affrontare il lavoro, per poi sfoggiare la domenica capi più vicini ai canoni aristocratici, come le famose indiane, cotoni stampati molto ricercati.

E anche in cima alla scala sociale la moda diventa più vincolante. Alla Corte, l’abbigliamento modella il corpo, impone la postura e segue regole precise in base all’ora e alle stagioni. Fino a cinque cambi di tenuta al giorno potevano scandire la giornata. Vestiti in stile polacco, gilet in stile turco, scarpe in stile cinese o calze finemente ricamate delineano qui la misura di un guardaroba dove la raffinatezza era anche questione di disciplina.

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Uniformi, cornette e mercanti di moda

La mostra amplia poi il guardaroba agli abbigliamenti ufficiali. Nelle vie di Versailles, un uniforme permetteva immediatamente di identificare chi lo indossava. Le tenute civili convivono così con le uniformi militari della Casa del Re, con la distinzione tra la « Maison rouge » e la « Maison bleue ».

La stessa logica si riflette anche nel vestiario religioso. Il clero rappresentava meno dell’1% della popolazione, ma le silhouette non erano affatto omogenee: la tonaca dei Rècollets, la serge grigio delle Filles de la Charité, la celebre cornette bianca… Qui, al contrario, l’abito proclama il rinnegamento delle vanità.

Poi arriva la moda vera e propria, in prima linea i mercanti di moda, capaci di trasformare un ornamento in un autentico oggetto del desiderio. Ornamenti, accessori e fregi potevano, grazie al loro lavoro, vedere il proprio prezzo lievitare di dieci volte o più. Una chiara dimostrazione che l’accessorio non era di certo un dettaglio.

Igiene, cura e maternità: l'abbigliamento che arriva all'intimo

La mostra esplora anche l’altro lato dello spogliatoio. Una sezione dedicata all’igiene personale mette in luce le pratiche igieniche del XVIII secolo e attenua l’idea di un’epoca necessariamente sporca. L’igiene a secco, il frequente cambio di camicie bianche o l’uso dei profumi facevano parte delle abitudini quotidiane.

E poiché un capo costava caro, non si poteva lasciarlo andare al primo imprevisto. La mostra richiama il lavoro delle lavandaie alla vasca d'acqua degli Svizzeri o ai serbatoi Gobert, sul lavaggio delicato delle calze di seta allo zolfo e sui prodotti smacchianti messi a punto localmente, come « l’essenza vestimentale » di Dupleix o « l’essenza Royale » di Catinée.

Il percorso si richiude finalmente su un aspetto più intimo: la gravidanza, la maternità e la prima infanzia. Si scopre in particolare come le donne adattassero il guardaroba durante la gravidanza grazie ai « corpi di gravidanza », a corsetti di maternità allacciati, oppure trasformando abiti esistenti con più tessuto sul davanti.

Al museo Lambinet, questa mostra racconta il filo di una società intera attraverso i suoi abiti. Dallo straccio rattoppato all’abbigliamento più raffinato, ogni pezzo racconta un modo di abitare Versailles, ben lontano dai soli ori della Corte.

 

Informazioni pratiche

Date e orari di apertura
Da 30 settembre 2026 a 31 dicembre 2027

× Orari di apertura approssimativi: per confermare gli orari di apertura, si prega di contattare la struttura.

    Posizione

    54 Boulevard de la Reine
    78000 Versailles

    Pianificazione del percorso

    Tariffe
    Tarif -26 ans : Gratuito
    Tarif réduit : €5
    Plein tarif : €7

    Sito ufficiale
    www.versailles.fr

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