Cronaca del 16 ottobre a Parigi: la consacrazione della basilica del Sacro Cuore di Montmartre

Da Manon de Sortiraparis · Aggiornato il 25 settembre 2026 alle 16:52
Il 16 ottobre 1919 la chiesa del Sacro Cuore di Montmartre è consacrata dal cardinale Amette, arcivescovo di Parigi, e innalzata al rango di basilica, dopo 44 anni di lavori. Eretta sulle alture della collina di Montmartre, questo edificio religioso dallo stile romano-bizantino continua a incantare tanto quanto irrita alcuni Parigini che ritengono che sia stato "costruito sul sangue dei Comunardi".

Giovedì 16 ottobre 1919, la chiesa del Sacré-Cœur di Montmartre è consacrata dal cardinale Amette, arcivescovo di Parigi, alla presenza del cardinale Vico, legato pontificio, e innalzata al rango di basilica. Iniziata nel 1875, la costruzione dell'edificio religioso, eretto sulle alture della collina di Montmartre, non si concluderà che nel 1923.

Da sempre la collina di Montmartre è stata considerata dalle genti come un luogo di culto, dai presunti primi riti gallici fino alla costruzione della chiesa Saint-Pierre nel XII secolo, parte integrante dell'abbazia reale di Montmartre, passando per la decapitazione di San Dionigi nel III secolo e i templi gallo-romani eretti a gloria di Mercurio e di Marte. Per l’aneddoto, il nome della collina "Montmartre" deriverebbe da Mons Martis ("monte di Marte"), reinterpretato nel corso degli anni in Mons Martyrum ("monte dei Martiri") e poi Mont de Martre (martre significa "martire" in francese antico).

 Square Saint-Pierre – 1877 – Photo Louis-Emile DurandelleSquare Saint-Pierre – 1877 – Photo Louis-Emile DurandelleSquare Saint-Pierre – 1877 – Photo Louis-Emile DurandelleSquare Saint-Pierre – 1877 – Photo Louis-Emile Durandelle

Il 4 settembre 1870, giorno della proclamazione della IIIe République, mentre la Francia è invasa dagli eserciti prussiani e Parigi sembra sul punto di essere assediata da un giorno all’altro, diversi uomini di Chiesa avanzano l’idea di erigere, nel cuore della capitale, un santuario dedicato al culto di Gesù Cristo per espiare i peccati della Francia e mettere fine a quella che considerano una punizione divina in risposta a un secolo di decadenza iniziato con la Rivoluzione del 1789.

L'idea, portata avanti dal filantropo Alexandre Legentil, risuona a livello nazionale e, accanto al cognato, il pittore e personaggio di spicco parigino Hubert de Fleury, Legentil avvia le pratiche per la realizzazione di questo edificio in onore di Cristo. Insieme, i due gentiluomini fanno appello all'Assemblea Nazionale, verso la fine del 1872, affinché la chiesa sia dichiarata di utilità pubblica, così da poter acquisire i terreni necessari, proprietà della città e di numerosi privati.

1882 – Photos Louis-Emile Durandelle1882 – Photos Louis-Emile Durandelle1882 – Photos Louis-Emile Durandelle1882 – Photos Louis-Emile Durandelle

In gran parte royalista, conservatrice e cattolica, l'Assemblea Nazionale, eletta nel febbraio 1871, approva a maggioranza la legge di utilità pubblica il 24 luglio 1873. Per molti, questa scelta nasce per espiare i crimini commessi durante il Comune di Parigi e instaurare così il nuovo "ordine morale" di una Francia clericale promossa dai conservatori.

Infatti, la collina di Montmartre è ritenuta il punto di partenza della sollevazione popolare della Comune, da marzo a maggio del 1871, con la famosa "affaire des canons". Ancora oggi, molti Parigini ritengono che il Sacro Cuore sia stato costruito sul sangue dei Comunardi. Hubert de Fleury, lui stesso, lo dichiarò durante la posa della prima pietra dell'edificio : "È là dove la Comune è cominciata, là dove sono stati assassinati i generali Clément-Thomas e Lecomte, che sorge l'edificio del Sacro Cuore! Ci ricordiamo questa collina piena di cannoni, solcata da energumeni inebriati, abitata da una popolazione che appariva ostile a ogni idea religiosa e che l'odio per la Chiesa sembrava soprattutto animare."

Construction du Sacré-Cœur, vers 1884, anonymeConstruction du Sacré-Cœur, vers 1884, anonymeConstruction du Sacré-Cœur, vers 1884, anonymeConstruction du Sacré-Cœur, vers 1884, anonyme

La legge del 24 luglio 1873 concede così a monsignore Guibert, arcivescovo di Parigi, la possibilità di acquistare i terreni sulla colle di Montmartre per via di esproprio, se necessario. Finora i terreni dietro la chiesa di Saint-Pierre erano occupati da guinguette, giardinetti e persino da un campo di fiera. Nello stesso anno viene indetto, dal Comité de l'Œuvre du Vœu National e dall’arcivescovo di Parigi, un concorso per scegliere l’architetto del progetto.

Diversi elementi sono imposti ai candidati: il sito, la collina di Montmartre, il budget, limitato a 7 milioni di franchi, la costruzione di una cripta nonché la presenza di una statua monumentale del Sacré-Cœur, visibile da lontano e posta all’esterno dell’edificio. È l'architetto Paul Abadie a vincere il concorso su 77 progetti, tra cui figure di spicco dell’architettura e vincitori dei Grand Prix de Rome. Abadie immagina una basilica romano-bizantina con tutti gli ornamenti tradizionali, cupola, guglie e campanile, per distinguersi dal gusto neobarocco allora in voga.

Les échafaudages du Sacré-Cœur depuis la place Saint Pierre, Hippolyte BlancardLes échafaudages du Sacré-Cœur depuis la place Saint Pierre, Hippolyte BlancardLes échafaudages du Sacré-Cœur depuis la place Saint Pierre, Hippolyte BlancardLes échafaudages du Sacré-Cœur depuis la place Saint Pierre, Hippolyte Blancard

Honoré Daumet prende il testimone di Paul Abadie alla sua morte nel 1884; e lui stesso viene sostituito da Charles Laisné che si avvale della collaborazione del pittore-vetrario Émile Hirsch per la realizzazione delle vetrate. Si succedono poi diversi architetti: Henri-Pierre Rauline, Lucien Magne e Jean-Louis Hulot.

La costruzione dell'edificio è resa possibile dal contributo di numerosi fedeli, soprattutto attraverso la Sottoscrizione delle Pietre che invita le famiglie a versare la somma necessaria per l'acquisto di una pietra, di una colonna o di una cappella, su cui sono incisi il nome completo, le iniziali o gli stemmi dei donatori. In tutto, quasi 46 milioni di franchi raccolti in mezzo secolo grazie alle donazioni di circa 10 milioni di fedeli.

 La construction de la basilique du Sacré-Cœur de Montmartre, vue prise de la rue du Chevalier-de-la-Barre, Eugène AtgetLa construction de la basilique du Sacré-Cœur de Montmartre, vue prise de la rue du Chevalier-de-la-Barre, Eugène AtgetLa construction de la basilique du Sacré-Cœur de Montmartre, vue prise de la rue du Chevalier-de-la-Barre, Eugène AtgetLa construction de la basilique du Sacré-Cœur de Montmartre, vue prise de la rue du Chevalier-de-la-Barre, Eugène Atget

La prima pietra di travertino, una roccia bianca dalla granulometria estremamente fine capace di ritornare candida sotto la pioggia, fu posata il 16 giugno 1875 dal cardinal Guibert, arcivescovo di Parigi, a due passi dall’antico moulin de la Galette. 83 pozzi di 33 metri di profondità furono riempiti di cemento per consolidare le fondazioni, mentre 35.000 m³ di terreno sciolto furono sostituiti da pietra e calce. Meno di un anno dopo, fu inaugurata una cappella provvisoria accanto ai lavori.

Nel 1878 prende avvio l'edificazione della cripta e nel 1881 quella della basilica. L'interno della navata, invece, viene inaugurato il 5 giugno 1891, in un periodo in cui la III Repubblica, fondamentalmente anticlericale, punta a trasformare l'edificio religioso in casa del popolo o in teatro. Allontanandosi in parte dai progetti iniziali di Paul Abadie, gli architetti Rauline e Magne introducono elementi neo-rinascimentali all'insieme, quali cupole allungate o cupole slanciate.

Consécration de la basiliqueConsécration de la basiliqueConsécration de la basiliqueConsécration de la basilique

Mentre la consacrazione della chiesa doveva avere luogo il 17 ottobre 1914, l’ingresso della Francia in guerra fa slittare l’evento. Inoltre, i lavori sono ben lungi dall’essere terminati. Bisogna aspettare il 1912 affinché il campanile, alto 91 metri, sia completato, e il 1914 affinché l’intera facciata sia ultimata.

È finalmente giovedì 16 ottobre 1919 quando la chiesa del Sacro Cuore viene consacrata dal cardinale Amette, arcivescovo di Parigi, alla presenza del cardinale Vico, legato pontificio, insieme a molti vescovi, dignitari ecclesiastici, membri del clero, personalità civili e semplici fedeli; e innalzata al rango di basilica.

Ufficialmente conclusa nel 1923, l'edificazione del Sacré-Cœur prosegue negli anni Trenta con l’aggiunta di strutture, uffici, dormitori e la sacrestia. Le vetrate, posate tra il 1903 e il 1920 e distrutte durante la Seconda Guerra Mondiale, sono successivamente sostituite da vetrate contemporanee.

Basilique du Sacré-Cœur de Montmartre. Vue prise du 53, rue du Chevalier-de-la-Barre, Eugène AtgetBasilique du Sacré-Cœur de Montmartre. Vue prise du 53, rue du Chevalier-de-la-Barre, Eugène AtgetBasilique du Sacré-Cœur de Montmartre. Vue prise du 53, rue du Chevalier-de-la-Barre, Eugène AtgetBasilique du Sacré-Cœur de Montmartre. Vue prise du 53, rue du Chevalier-de-la-Barre, Eugène Atget

Ai piedi del Sacré-Cœur, i visitatori e i Parigini in gita, ancora oggi, possono scoprire un stile architettonico di ispirazione romanica e bizantina, una cupola centrale alta 83 metri che, prima della nascita della Torre Eiffel, dominava il paesaggio di Parigi, il campanile che ospita la più grande campana di Francia, oltre a diverse tra cui Giovanna d’Arco, il Cristo al Sacro Cœur sulla poitrine e San Luigi, brandendo la spada in una mano e la corona di Cristo nell’altra.

All'interno della basilica, la volta del coro stupisce: è decorata con la più grande mosaico di Francia raffigurante il Sacro Cuore di Gesù, circondato dalla Vergine Maria e dall'arcangelo Michele, e in ginocchio il Papa Leone XIII e Giovanna d'Arco, realizzato in smalti di Briare dai mosaicisti parigini dell'Atelier Guilbert-Martin tra il 1918 e il 1922. Più di una decina di cappelle circondano la navata, mentre i grandi organi, installati nel 1919, restano in funzione. Al piano sotterraneo, la cripta custodisce tombe, diverse cappelle, nonché statue di santi e della Vergine.

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Informazioni pratiche

Date e orari di apertura
Il 16 ottobre 2026

× Orari di apertura approssimativi: per confermare gli orari di apertura, si prega di contattare la struttura.

    Posizione

    35 Rue du Chevalier de la Barre
    75018 Paris 18

    Pianificazione del percorso
    Accesso
    Metro Jules Joffrin (Linea 12) Pigalle (Linee 12 e 2) Anvers (Linea 2)

    Sito ufficiale
    www.sacre-coeur-montmartre.com

    Ulteriori informazioni
    Iconographies :
    Intestazione : Louis-Emile Durandelle, 1882
    Piazzetta Saint-Pierre, Louis-Emile Durandelle, 1877
    Louis-Emile Durandelle, 1882
    Costruzione del Sacré-Cœur, circa 1884, Anonimo, Musée Carnavalet
    Le impalcature del Sacré-Cœur dalla piazza di Saint Pierre, Hippolyte Blancard, Musée Carnavalet
    La costruzione della basilica del Sacré-Cœur di Montmartre, vista dalla rue du Chevalier-de-la-Barre, Eugène Atget, Musée Carnavalet
    Consacrazione della basilica del Sacré-Cœur
    Basilica del Sacré-Cœur di Montmartre. Vista scattata al 53, rue du Chevalier-de-la-Barre, Eugène Atget, Musée Carnavalet

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