Alla vigilia del suo sessantesimo compleanno, il Louxor ottiene la protezione che gli impedirà di scomparire, il 5 ottobre 1981. Per decreto del Ministero della Cultura, le facciate e i tetti del cinema sono iscritti all'inventario aggiuntivo dei Monumenti storici. L'edificio non è ancora abbandonato e continua persino a proiettare film per due anni, ma il suo futuro è ormai sufficientemente incerto da rendere questa misura decisiva.
Le Louxor è stato inaugurato il 6 ottobre 1921, esattamente 60 anni prima, a un giorno di distanza. All’angolo tra boulevard Magenta e boulevard de la Chapelle, l’edificio si distingue dagli immobili vicini. Il suo architetto, Henri Zipcy, progetta per l’imprenditore Henry Silberberg una sala appositamente destinata al cinema, ancora lontana dall’uso comune nei primi anni ’20. Quasi 1200 spettatori possono allora prendere posto in questo "Palais du cinéma".




Di mosaici policromi, scarabei, cobras, loti, papiri e dischi alati trasformano l’edificio parigino in un tempio fantastico dell’Antico Egitto. I mosaici sono realizzati dalla casa Gentil e Bourdet, mentre Amédée Tiberti realizza gran parte della decorazione interna egittizzante.
Una precisazione, del resto, serve a correggere un luogo comune: questo scenario non deve nulla alla scoperta della tomba di Tutankhamon, avvenuta solo nel novembre 1922, più di un anno dopo l’apertura del cinema! Il Louxor appartiene in realtà a una egittomania europea già radicata, che la scoperta archeologica contribuì poi ad amplificare.




L’avventura inizia però male per il suo promotore. Silberberg fa bancarotta e muore già nel novembre 1921, poche settimane dopo l’inaugurazione. Il cinema cambia gestione nel 1922, poi passa sotto la gestione del gruppo Pathé a fine anni ’20. Con l’arrivo del sonoro, la sala viene modernizzata e una parte del suo arredamento originale sparisce sotto nuovi allestimenti. La facciata, invece, conserva gran parte del suo imponente vocabolario decorativo egiziano.
Per decenni il Louxor resta un cinema popolare nel quartiere Barbès. Attualità, documentari, intermezzi musicali, attrazioni (cantanti, acrobati e giocolieri)... Le proiezioni cinematografiche degli anni Venti a volte duravano oltre 3 ore! Dopo la guerra, come molte sale di quartiere, l’esercizio deve però affrontare il calo progressivo dell’affluenza e la concorrenza di nuovi divertimenti.




A partire dagli anni '70, la sua programmazione si distingue per accogliere, tra l'altro, film egiziani, arabi e indiani, in sintonia con una parte del pubblico del quartiere. Questa specializzazione conferisce al Louxor una identità peculiare, ma non basta a fermare le difficoltà economiche. All'inizio degli anni '80, mentre tante grandi sale parigine vengono trasformate, divise o demolite, il suo destino diventa preoccupante.
È in questo contesto che interviene l’arrêté du 5 octobre 1981. La mobilitazione dei difensori del patrimonio, tra cui Francis Lacloche e la sua associazione Eldorado, nonché gli egittologi Jean Leclant e Jean-Marcel Humbert, contribuisce a far riconoscere il valore architettonico dell’edificio. Il Louxor è protégé insieme a diverse altre salles de spectacle parisiennes, tra cui il Rex, l’Eldorado e la Cigale.




La protezione resta comunque parziale: giuridicamente sono le facciate e i tetti a essere iscritte. Non impedisce quindi né la chiusura del cinema né le trasformazioni interne. Rende invece molto più difficile la scomparsa pura e semplice dell’edificio. La prova arriva qualche anno più tardi: nel 1985 viene respinta un’autorizzazione alla demolizione. Senza l’ordinanza del 1981, l’incrocio Barbès avrebbe quindi potuto perdere il stupendo palazzo egiziano!
Il cinema cessa l’attività alla fine del 1983. L’edificio conosce allora una seconda vita molto meno cinematografica: accoglie prima La Dérobade, una discoteca antilliana, poi il Megatown, una grande discoteca gay. Dopo l’échec di queste riconversioni, il Louxor si ritrova chiuso e progressivamente abbandonato alla fine degli anni ’80. La sua facciata protetta è ancora lì, ma dietro di essa l’edificio va in degrado. Una nuova battaglia comincia quindi.




Le associazioni di quartiere e i difensori del patrimonio chiedono la riapertura del cinema. Dopo anni di mobilitazioni, il Comune di Parigi rileva il Louxor nel luglio 2003. Vengono avviati studi sul patrimonio, poi un progetto di ristrutturazione affidato all’architetto Philippe Pumain. Il cantiere punta soprattutto a recuperare lo spirito delle décorazioni del 1921 pur creando 3 sale adeguate all’esercizio odierno.
Il 17 aprile 2013, quasi trent’anni dopo la chiusura come cinema, il Louxor riapre finalmente le porte agli spettatori. La grande sala porta oggi il nome del cineasta egiziano Youssef Chahine, mentre le sue facciate restaurate continuano a dominare l’incrocio di Barbès, imponendo i loro motivi a cobra, loto e mosaici!
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Date e orari di apertura
Il 5 ottobre 2026
Posizione
Le Louxor
170 Boulevard de Magenta
75010 Paris 10
Pianificazione del percorso
Informazioni sull'accessibilità
Accesso
Metro Barbès - Rochechouart
Sito ufficiale
www.cinemalouxor.fr



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