Franchigie mediche: la cassa malattia francese si oppone al raddoppio, ma il governo mantiene la sua posizione

Da My de Sortiraparis · Aggiornato il 5 settembre 2025 alle 08:55 · Pubblicato su 4 settembre 2025 alle 17:47
Il Conseil de l'Assurance Maladie (Consiglio dell'assicurazione sanitaria) ha votato contro il raddoppio delle franchigie mediche giovedì 5 settembre 2025. Nonostante questo parere sfavorevole, il governo Bayrou mantiene la sua determinazione a pubblicare i decreti per il contenimento della spesa sanitaria, a pochi giorni dal voto di fiducia dell'8 settembre.

Lefranchigie mediche e i contributi fissi sono oggetto di un'accesa battaglia politica quest'autunno. Il Consiglio per l'assicurazione sanitaria, composto da 35 membri tra cui 26 rappresentanti dei sindacati e dei datori di lavoro, ha votato giovedì contro questa misura governativa. Tuttavia, il governo di François Bayrou continua a insistere per approvare la riforma per via regolamentare, nonostante la forte opposizione delle organizzazioni sanitarie francesi.

Questa misura fa parte del piano del governo per ridurre la spesa sanitaria di 5 miliardi di euro entro il 2026. Secondo le bozze di decreto esaminate, gli importi attuali verrebbero raddoppiati: la franchigia medica passerebbe da 1 a 2 euro per scatola di farmaci, da 1 a 2 euro per servizio paramedico e da 4 a 8 euro per servizio di trasporto medico. Allo stesso tempo, i contributi fissi per le visite mediche passerebbero da 2 a 4 euro per ogni visita.

Anche il tetto annuale delle franchigie mediche verrebbe raddoppiato, passando da 50 a 100 euro all'anno per paziente. In termini pratici, ciò significa che un francese che necessita di cure regolari potrebbe dover pagare di tasca propria fino a 200 euro all'anno, rispetto ai 100 euro attuali. Questo aumento riguarderebbe in particolare i pazienti affetti da malattie croniche o che necessitano di un monitoraggio medico regolare.

Il governo sta facendo le mozioni prima del voto di fiducia?

Si intensifica la polemica sul calendario scelto dall'esecutivo. Secondo le informazioni ricevute, il dipartimento della Sicurezza sociale prevedeva di pubblicare il decreto di raddoppio dei massimali annuali giovedì sera. Questa fretta arriva a pochi giorni dal voto di fiducia richiesto da François Bayrou per l'8 settembre 2025.

I sindacati e il presidente del Consiglio dell'assicurazione sanitaria avevano chiesto senza successo al governo di rinviare questa decisione, visto il rischio di una possibile caduta dell'esecutivo. Sophie Binet, segretario generale della CGT, ha condannato questa procedura "vergognosa" e ha invitato il Primo Ministro a fare marcia indietro: "Non possiamo, allo stesso tempo, dire 'mi sottopongo a un voto di fiducia' e, allo stesso tempo, procedere di nascosto con misure così importanti".

Cosa significa questo per i pazienti della regione Ile-de-France?

Questa riforma sta suscitando preoccupazione tra le associazioni di pazienti e gli operatori sanitari. Il sindacato MG France definisce il metodo del governo "assolutamente inaccettabile" e denuncia una "negazione della democrazia". Per Féreuze Aziza, dell'associazione France Assos Santé, questa misura "porterà le persone a rinunciare alle cure perché non avranno scelta, perché ci saranno sempre più spese vive".

Nella regione dell'Île-de-France, dove il costo della vita è già elevato, questo aumento potrebbe avere un impatto particolare sulle famiglie a basso reddito e sui malati cronici. I beneficiari della Complémentaire santé solidaire, dell'AME, i minori e i pensionati di invalidità rimangono esenti da queste franchigie.

L'obiettivo del governo sarà raggiunto?

Il governo giustifica questa riforma con la necessità di "responsabilizzare i pazienti" e di generare risparmi per diverse centinaia di milioni di euro. Secondo le stime ufficiali, il raddoppio delle franchigie mediche farebbe risparmiare al sistema di assicurazione sanitaria francese circa 1,5 miliardi di euro all'anno.

Tuttavia, questa argomentazione è aperta al dibattito. L'UNSA sottolinea che le franchigie mediche e i contributi fissi sono già stati raddoppiati entro il 2024, senza ridurre in modo significativo il consumo di medicinali. "Lungi dall'aver ridotto il consumo medico, questi aumenti hanno avuto un solo effetto concreto: tassare ancora di più i pazienti", critica il sindacato.

La FNATH, la federazione delle persone con lesioni e disabilità da lavoro, si oppone fermamente a questa misura, che considera un'ingiustizia sociale. Secondo l'associazione, le franchigie non sono proporzionali al reddito e quindi pesano maggiormente sulle persone con mezzi modesti e sui malati cronici.

Resta da vedere se questa controversa riforma sopravviverà al voto di fiducia dell'8 settembre. Se il governo Bayrou dovesse cadere, il destino di questi decreti sulle franchigie mediche potrebbe essere messo in discussione, lasciando l'incertezza sul futuro del sistema sanitario francese e del suo finanziamento.

Informazioni pratiche
Comments
Affina la ricerca
Affina la ricerca
Affina la ricerca
Affina la ricerca