Aiuti al carburante: chi ne ha diritto e come ottenerli?

Da My de Sortiraparis · Aggiornato il 22 aprile 2026 alle 10:36
Di fronte all'aumento dei prezzi della benzina legato al conflitto in Medio Oriente, il governo ha annunciato il 21 aprile 2026 un aiuto mirato per quasi 3 milioni di «grandi automobilisti» a redditi modesti. Versato per i mesi di aprile, maggio e giugno 2026. Chi ne ha diritto e come ottenerlo? Vi diciamo tutto.

L’aumento dei prezzi del carburante, provocato dalle tensionsi nel Medio Oriente, inizia a pesare pesantemente sulla vita quotidiana di milioni di francesi. Il primo ministro Sébastien Lecornu ha annunciato diverse misure questo martedì 21 aprile 2026, dal portone di Matignon, per tentare di contenere le ricadute economiche di questa impennata dei prezzi. Al centro di queste comunicazioni: un aiuto mirato per i grands rouleurs modestes, in aggiunta agli strumenti già concessi a pescatori, agricoltori e trasportatori. Ecco, punto per punto, cosa prevede questo nuovo dispositivo.

Chi è interessato all’aiuto destinato ai grandi corridori?

Le persone interessate sono coloro che lavorano, che utilizzano l’auto per recarsi sul posto di lavoro e che hanno un reddito imponibile al di sotto della soglia mediana, secondo il ministro dell’Economia Roland Lescure. In pratica, due criteri si applicano in modo cumulativo.

Dal punto di vista dei redditi, le soglie variano in base alla composizione del nucleo familiare: circa 17.000 euro all’anno per una persona sola, fino a 50.000 euro per una coppia con due figli. Dal punto di vista dei chilometri, è richiesto di risiedere a almeno 15 chilometri dal luogo di lavoro, cioè un minimo di 30 chilometri percorsi ogni giorno. Per le professioni fortemente dipendenti dall’auto, come gli infermieri liberi professionisti e gli assistenti sanitari, in particolare, si applica una soglia annua: 8.000 chilometri percorsi per fini professionali. Près près de 3 milioni di francesi sarebbero eleggibili, secondo i calcoli di Matignon.

Come presentare la domanda?

Il governo ha scelto un meccanismo dichiarativo, senza sorvegliare i beneficiari: vi chiederanno di dichiarare i vostri chilometri sul sito delle imposte, sul quale sarà sviluppata una app e sarà disponibile entro alcune settimane. Le pratiche si svolgeranno dunque online, tramite impots.gouv.fr, non appena l'interfaccia sarà operativa, come annunciato per la fine di maggio 2026.

Niente fretta al momento: questa somma forfettaria sarà retroattiva sui tre mesi di aprile, maggio e giugno 2026 e verrà accreditata in un’unica soluzione sul conto bancario del beneficiario.

A quanto ammonta l'importo che ci si può aspettare?

Il sostegno corrisponde a un equivalente di 20 centesimi al litro di carburante consumato nel periodo di riferimento. L’importo totale, forfettario, è calcolato sulla base dei chilometri dichiarati. L’obiettivo del governo è offrire un sostegno il più possibile equo ai cittadini francesi più esposti, preservando al contempo le finanze pubbliche.

Anche gli altri settori saranno accompagnati a partire da maggio

Questo regime destinato ai grandi consumatori di carburante su strada rientra in un piano più ampio. Gli aiuti ai pescatori passano da 20 a 30-35 centesimi al litro di gasolio non stradale, a condizione che ci siano trattative con la Commissione europea. Per gli agricoltori, l’aiuto sale da 4 a circa 15 centesimi al litro. Gli operatori del trasporto vedranno riconfermato l’indennità forfettaria di 20 centesimi. Anche il settore delle costruzioni è integrato: le piccole imprese con meno di 20 dipendenti potranno beneficiare di un aiuto di circa 20 centesimi al litro, con trattative in corso con i professionisti.

Sébastien Lecornu ha assicurato che il governo sarà pronto ad adeguare tali aiuti in base all’evoluzione della crisi. A titolo di promemoria, il gasolio era venduto lunedì 21 aprile in media a 2,22 euro al litro, in calo di 9 centesimi rispetto a una settimana prima.

Per restare aggiornati sugli ultimi sviluppi di questo provvedimento, consultate il sito ufficiale del governo info.gouv.fr o direttamente su impots.gouv.fr per inviare la vostra richiesta non appena sarà disponibile l’interfaccia.

Informazioni pratiche
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