Manifestazione del 31 ottobre: la giustizia riapre il percorso Bastille-Nation

Da My de Sortiraparis · Aggiornato il 30 ottobre 2026 alle 19:56
Il percorso Bastille-Nation della manifestazione del 31 ottobre 2026 a Parigi, autorizzato dal tribunale amministrativo, non è ancora confermato: la prefettura di polizia ha presentato ricorso al Consiglio di Stato, che dovrà pronunciarsi nel corso della notte.

La manifestazione del 31 ottobre 2026 a Parigi si gioca fino all'ultimo minuto. Venerdì 30 ottobre, il tribunale amministrativo autorizza il percorso sindacale tra place de la Bastille e place de la Nation (11º e 12º arrondissement), ma la prefettura di polizia presenta ricorso al Conseil d'État. Una decisione è attesa nella notte, secondo Europe 1.

Non è dunque ancora tutto deciso per il corteo dell’intersindacale, la cui partenza è prevista alle 14 di questo sabato di Halloween. In base alla risposta dei giudici del Palais-Royal, sfilerà tra Bastille e Nation oppure lungo il percorso imposto dalle autorità, dalla porte de Bagnolet alla porte de Charenton.

Che cosa cambia la decisione del tribunale amministrativo?

È una netta sconfitta per la prefettura. Venerdì mattina aveva pubblicato un’ordinanza che vietava il percorso Bastille-Nation dichiarato dall’Union départementale CGT, ritenuto incompatibile con le esigenze di ordine pubblico, secondo Public Sénat. Investito d’urgenza della questione, il giudice sospende il provvedimento poche ore dopo.

I sindacati avevano previsto questo scenario. Giovedì, la CGT, FO, la FSU e Solidaires, insieme alla Fage, all'Union étudiante e all'Unef, avevano presentato un ricorso d'urgenza contro la prefettura per ottenere il provvedimento il prima possibile e avere il tempo di contestarlo. Volevano evitare di rivivere quanto accaduto il 24 ottobre, quando il divieto era arrivato troppo tardi per rivolgersi a un giudice.

La decisione si inserisce in una settimana intensa per il tribunale, che mercoledì 28 ottobre ha già sospeso il coprifuoco imposto ai minori in diversi quartieri della capitale.

Perché il Consiglio di Stato deve decidere questa notte?

La risposta non si è fatta attendere. Subito dopo l’ordinanza, il ministro dell’Interno Laurent Nuñez annuncia che il prefetto di polizia farà appello. Giustifica il divieto con i numerosi danni commessi il 17 ottobre e con un rischio di turbative dell’ordine pubblico che resta elevato, riferisce franceinfo.

In materia di ricorso d’urgenza per la tutela delle libertà fondamentali, l’appello è presentato direttamente al Conseil d’État, la più alta giurisdizione amministrativa. Sono possibili due esiti. Se conferma l’ordinanza, il corteo partirà dalla Bastiglia per raggiungere Nation. Se dà ragione alla prefettura, il divieto torna in vigore e i manifestanti vengono indirizzati verso i boulevards des Maréchaux.

In caso di rigetto del ricorso, Laurent Nuñez avverte già che la manifestazione sarà sottoposta a controlli. Aggiorneremo questo articolo non appena sarà nota la decisione.

E il percorso dei gilet gialli verso Place de la Concorde?

La battaglia giudiziaria di venerdì sera riguarda il corteo sindacale. Il prefetto aveva vietato anche il percorso della mobilitazione dei gilet gialli, dalla Bastiglia a Place de la Concorde passando per Place de la République e l’Opéra, e finora non è stata resa pubblica alcuna decisione giudiziaria al riguardo.

Il coordinamento aveva prospettato un ricorso d’urgenza o una denuncia in caso di rifiuto, come spiegavamo nel nostro articolo sul percorso desiderato dai gilet gialli.

Perché la prefettura voleva allontanare il corteo dal centro?

La direttiva arrivava dai vertici dello Stato. Lunedì 26 ottobre, a Marsiglia, Emmanuel Macron annunciava cortei fuori dai centri cittadini dopo i saccheggi del 17 ottobre, sul modello dei percorsi definiti il 24 ottobre.

Il prefetto di polizia Patrice Faure difendeva un percorso lungo i boulevard des Maréchaux, pensato per evitare il centro città e i danneggiamenti, lasciando al contempo visibilità ai manifestanti. Invocava anche il rischio di attentati e la tutela dei commercianti, secondo Citoyens.com.

Questa scelta non metteva tutti d’accordo, nemmeno oltre la périphérique. Hervé Gicquel, sindaco LR di Charenton-le-Pont (Val-de-Marne), si rifiutava di vedere il corteo disperdersi alle porte del suo comune, tra quartieri residenziali densamente popolati, il centro commerciale Bercy 2 e il bosco di Vincennes, secondo Le Parisien.

La vicenda ha un che di déjà-vu. Il 24 ottobre, il percorso Bastille-Nation era stato approvato dalla prefettura, poi vietato la sera prima in favore di un tragitto tra la porta d'Italia e la porta di Vincennes. Raccontiamo quella giornata nel nostro articolo sulla manifestazione del 24 ottobre a Parigi.

Quale dispositivo di sicurezza è previsto per sabato?

Il governo resta in allerta. Giovedì 29 ottobre si è riunita un’unità di crisi interministeriale, alla vigilia di una giornata che il ministro dell’Interno Laurent Nuñez definisce «a rischio molto elevato». In una lettera ai prefetti consultata da franceinfo, pone l’accento soprattutto sulla serata, con appelli a radunarsi nelle piazze pubbliche a partire dalle 20, con il pretesto di Halloween.

Circa 70.000 appartenenti alle forze dell’ordine sono mobilitati per le circa 180 manifestazioni previste in Francia, lo stesso numero del 24 ottobre, secondo franceinfo. Anche agenti del RAID proteggeranno gli edifici pubblici più esposti.

A Parigi, ogni assembramento non autorizzato resta vietato da venerdì alle 20 a lunedì alle 6 in diverse zone, tra cui l’Eliseo, l’Assemblea nazionale e gli Champs-Élysées, secondo ICI Paris Île-de-France. Nel frattempo, l’esame del bilancio prosegue all’Assemblea nazionale.

Questo provvedimento arriva mentre la dottrina del mantenimento dell’ordine pubblico è oggetto di forti critiche dall’inizio delle proteste studentesche e contro il carovita. Il collettivo Lacrymos de sang afferma inoltre di aver raccolto 9.500 testimonianze di donne che segnalano disturbi mestruali dopo l’esposizione ai gas lacrimogeni.

Metro, RER: quali stazioni potrebbero chiudere sabato?

Non è ancora stata annunciata alcuna chiusura. Il 24 ottobre, oltre 30 stazioni della metropolitana erano state chiuse su richiesta della prefettura.

Tutto dipende dalla decisione del Consiglio di Stato. Se il corteo partirà dalla Bastiglia, potrebbero essere interessate le stazioni Bastille (linee 1, 5 e 8), Gare de Lyon, Reuilly-Diderot e Nation (linee 1, 2, 6 e 9 e RER A). Se invece verrà deviato verso i Maréchaux, sarà soprattutto il caso di tenere d’occhio Porte de Bagnolet, Porte de Montreuil, Porte de Vincennes, Porte Dorée, Porte de Charenton e la linea tranviaria T3. Le chiusure vengono spesso annunciate la sera prima o la mattina stessa: meglio consultare l’informativa sul traffico RATP prima di partire.

Il nostro aggiornamento sulla manifestazione del 31 ottobre a Parigi raccoglie le informazioni pratiche sulla giornata. La mobilitazione prosegue poi: l'Interfac IDF ha indetto un corteo studentesco per martedì 3 novembre, dal Panthéon alla sede del Medef (7º arrondissement), in vista dello sciopero del 5 novembre 2026, per il quale l'esecutivo vuole inoltre percorsi al di fuori dei centri cittadini.

Informazioni pratiche

Date e orari di apertura
Il 31 ottobre 2026

× Orari di apertura approssimativi: per confermare gli orari di apertura, si prega di contattare la struttura.

    Luoghi

    75011 Paris 11



    Avenue du Trône
    75011 Paris 11

    Pianificazione del percorso
    Informazioni sull'accessibilità

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