Il Mese di Molière a Versailles si svolge ogni giugno nella città reale! Molière era così strettamente legato alla corte di Luigi XIV che, in occasione del 400ᵉ anniversario della nascita di Jean-Baptiste Poquelin nel 2022, la città ha inaugurato una statua del drammaturgo realizzata dall'artista Xavier Veilhan. La statua si trova in un boschetto di Place Lyautey, di fronte alla stazione di Château Rive Gauche. La particolarità di quest'opera è che Molière è seduto senza piedistallo, in posizione meditativa, invitando i passanti a sedersi accanto a lui. È un modo unico di riconnettersi allo spirito di accessibilità del teatro.
Questa scultura in bronzo, concepita come un'"onda" nelle parole del suo creatore, è pensata per essere toccata, avvicinata e persino condivisa. "Volevo fare qualcosa in una forma di celebrazione molto classica e tradizionale, ma allo stesso tempo rinnovare questa forma per fare qualcosa di accessibile, basandomi sul fatto che Molière era un personaggio di corte, un "battagliero", uno che stava sui cavalletti", ha spiegato Xavier Veilhan all'inaugurazione. E ha continuato:"Oggi potrebbe essere un personaggio come un cabarettista". L'opera, fusa alla Fonderie de Coubertin, utilizza codici ispirati a una scultura di Jean-Jacques Caffieri conservata alla Comédie-Française.




La collocazione di questa statua a Versailles non è casuale. È nella città reale che Molière rappresentò per la prima volta L'Impromptu de Versailles nel 1663, in occasione della visita di Luigi XIV al castello di caccia ereditato dal padre. Vi furono rappresentate anche altre commedie come Tartuffe, che fu rapidamente censurata, L'Amour médecin e George Dandin. Per François de Mazières, sindaco di Versailles e fondatore del festival, il trasferimento è stato naturale:"Il legame tra Molière, che era l'artista preferito di Luigi XIV, almeno nel campo dello spettacolo, fa parte della nostra storia. Per noi, insomma, è come Mozart a Salisburgo".
La presenza di quest'opera all'ingresso della città, vicino all'Ufficio del Turismo, è quindi simbolica. Ricorda sia l'importanza storica di Molière per l'identità culturale di Versailles, sia la volontà della città di rendere questo patrimonio accessibile al grande pubblico.
Oltre a questa installazione, ogni anno il Mese di Molière offre un programma ricco di centinaia di spettacoli in decine di luoghi della città. La selezione comprende sia classici rivisitati che nuove opere ispirate al mondo del drammaturgo.
E un'ambizione per il festival: far incontrare il patrimonio teatrale classico con una varietà di forme contemporanee. Inoltre, rafforza il ruolo di Versailles come luogo vivace di creazione e diffusione culturale, continuando il legame che già univa Molière e la corte del Re Sole.
Oltre a commemorare Molière, la statua di Xavier Veilhan fa parte di un processo di interazione con il pubblico. Eliminando il piedistallo, l'artista e la città intendono abolire la distanza tra lo spettatore e la figura dell'autore. "Anche per noi è importante avere una statua di Molière all'ingresso della città", ha dichiarato François de Mazières, sottolineando l'importanza di questo patrimonio nel DNA di Versailles.
Questa installazione aggiunge una dimensione tangibile al festival: quella dell'incontro fisico con Molière, non solo attraverso le sue opere, ma anche attraverso un'opera contemporanea accessibile a tutti. A due passi dalla stazione, il drammaturgo sembra essere tornato tra gli abitanti e i visitatori, a ricordare che il suo teatro è prima di tutto una questione di vicinanza e condivisione.
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