Magia alla Città della Scienza, la mostra che spiega perché ci lasciamo ingannare - le nostre foto

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Da Laurent de Sortiraparis · Foto di Laurent de Sortiraparis · Aggiornato il 12 ottobre 2026 alle 19:39
Mentalismo, teletrasporto, levitazione… Con Magia, la Cité des sciences et de l’industrie mette alla prova la nostra percezione dal 13 ottobre 2026 al 1º agosto 2027, a Parigi. Dai 9 anni, questa mostra combina installazioni artistiche ed esperienze interattive per capire come gli illusionisti distolgano la nostra attenzione e perché ci lasciamo sorprendere.

I nostri occhi possono ingannare? A Parigi, nel 19º arrondissement, la Cité des sciences et de l’industrie presenta Magie, dal 13 ottobre 2026 al 1 agosto 2027. Accessibile a partire dai 9 anni, questa esposizione prende la forma di uno spettacolo in cui i visitatori diventano complici: installazioni artistiche, esperienze di mentalismo e illusioni visive permettono di esplorare come la nostra attenzione e la nostra percezione ci ingannano.

Pensiero, in collaborazione con il Centro di Ricerca sulle Neuroscienze di Lione (CRNL), l’esposizione esplora cosa rende efficaci le illusioni: perché siamo disposti ad accettare di essere ingannati? In che modo la nostra attenzione può essere deviata? Perché il cervello ricostruisce talvolta la realtà? Facendo dialogare arti dell’illusione, scienze cognitive e storia della magia, il percorso invita a esercitare il proprio senso critico anche nelle situazioni di tutti i giorni.

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Un percorso tra illusioni e scienze cognitive

La visita riprende la dramaturgia di uno spettacolo di magia, dall’accordo con il pubblico fino all’ultimo atto. Una facciata dorata, ornata dalla parola "Magia" in lettere luminose dai riflessi infiniti, detta il tono. Vicino all’ingresso, il Moullarium, un teatro ottico creato dal mago Moulla, propone un ologramma dell’artista che esegue una serie di numeri.

Il pubblico attraversa quindi il Patto Magico, un corridoio in cui una voce enuncia i termini di questa complicità tra l’illusionista e lo spettatore. Una domanda accompagna il proseguo del percorso: come si può sapere che un fenomeno è impossibile pur avendo voglia di crederci?

Con Le lacrime di Polluce, Christian Delécluse propone una prima prova dello sguardo. In una sala a semicerchio, le gocce di una fontana sembrano risalire, amplificate da specchi e luci. Il visitatore conosce gli effetti della gravità, ma il cervello gli mostra altro. Quattro sale proseguono questa esplorazione, ciascuna progettata con una compagnia diversa e accompagnata da punti di riferimento storici e da una decifrazione scientifica.

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Mentalismo, scomparsa e levitazione

La prima sala esplora i poteri straordinari e i limiti del corpo: fakirismo, escapologia, memoria prodigiosa o la donna tagliata in due. La compagnia Stupefy, guidata artisticamente da Rémy Berthier, partecipa con le installazioni "Apnea", "Seppellirmi vivo" e "Mangiare fuoco". La compagnia Les Bruits de la Nuit, nata attorno a una creazione di Chloé Cassagnes, presenta « La donna tagliata in due ». Di cosa si tratta per interrogare la preparazione, la conoscenza del corpo e la messa in narrazione che rendono these dimostrazioni convincenti.

Il mentismo, sviluppato con il collettivo Mindbox, sposta poi l’attenzione sugli scambi e sui meccanismi del cervello. Quattro dispositivi — Synaptron, Imaginarium, Zoltiar e Neurovision — propongono di fare esperienza della lettura dei pensieri e della personalità, di diventare mentista o di partecipare a un’esperienza collettiva di influenza. Questa sezione interroga anche il libero arbitrio e le regolarità dei nostri comportamenti.

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In Apparizione / Sparizione, Augmented Magic assegna al pubblico un doppio ruolo, quello di spettatore e quello di attore. Con l’installazione Teletrasporto, un visitatore entra in una scenografia futuristica, scompare e riappare agli occhi degli altri. Il divario tra l’esperienza vissuta e la percezione del pubblico permette di indagare sui meccanismi dell’illusione.

La levitazione assume la forma di una sfera fluttuante che reagisce agli spostamenti del pubblico. Chiamata Aetheris, questa installazione di Romain Lalire e dell’Atelier de l’Impossible, realizzata con l’ingegnere e artista Olivier Merlet, invita a interrogarsi sulle forze e sulle tecniche in grado di produrre questa impressione di leggerezza.

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Lo spazio Diventare mago o maga invita ora a passare all’esercizio pratico. "In pratica" permette di ripetere trucchi su un tavolo appositamente allestito, con tutorial video realizzati da giovani appassionati. "In scena" propone numeri di Alexandra Duvivier e di Marc Rigaud, trasmessi come se andassero in diretta. Le due installazioni mettono in luce l’importanza dell’allenamento e degli automatismi in questa arte.

Infine, Le Prestige torna a interrogarsi sui pregiudizi dell’attenzione e sul modo in cui il cervello seleziona, interpreta e ricostruisce il mondo. Il test dell’elefante invisibile, i retroscena del mentalismo e l’installazione « Una parte della verità » del collettivo INVIVO, ispirata alla favola dei ciechi e dell’elefante, compongono quest’ultimo passaggio. Due creazioni sonore accompagnano inoltre la visita, tra cui un’opera scritta da Camille Joviado e interpretata da Claire Chastel, della compagnia Yvonne III.

Il nostro ritorno sull’esposizione Magia alla Cité des Sciences:

Un’esposizione che abbiamo potuto visitare. Appuntamento al primo piano per scoprire di più sulla magia e sulla percezione che i curiosi hanno degli inganni della prestidigitazione attraverso la scienza. E non ci sono dubbi sul luogo: l’esposizione parte con un grande “MAGIA” scritto al neon. Entrando, si attraversa un lungo corridoio avvolto da tende e si scoprono diverse scene legate a tematiche diverse (levitazione, teletrasporto, invisibilità, fakirismo...) che invitano alla riflessione e a cercare di capire i trucchi.

I nostri consigli :

Dietro le tende...

L’esposizione spalanca le porte del mistero e si declina attorno a tre opere: Le Lacrime di Pollux, un’installazione con gocce d’acqua che ribaltano la gravità; Aethéris, un’installazione con una pallina in rame in costante levitazione nello spazio che la contiene; e Il Moullarium, uno spettacolo minuto con due armadi che scompaiono e riappaiono. Il percorso è pensato davvero come uno spettacolo di magia, ma non si trascura il resto, poiché queste tre “tappe” non sono le uniche cose da vedere.

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È solo teatro...

Poche illusioni sono spiegate, e non è questo lo scopo dell’esposizione: qui si cerca di capire i meccanismi del cervello di fronte a ciò che non riesce a comprendere, ma anche la storia delle magie. Un’esposizione molto didattica, ideale per le famiglie. E alcuni spazi propongono di partecipare a trucchi (falsa apnea, mentalismo, lettura dei pensieri, divinazione...) pertenere i bambini occupati. Ma molto testo da leggere, e una scenografia piuttosto cupa e senza vivacità, non necessariamente coinvolgente.

La magia del labirinto

Attenzione però: rischiavamo di perdere l’ultima sala, un po’ nascosta (attorno al “Prestige”), e potreste mancare l’apice dello spettacolo. Meglio guardarsi attorno con attenzione per non lasciarsi sfuggire nulla. Sappiate comunque che questa sala si trova subito dopo quella della teletrasporto, dopo la sala rossa con gli schermi che mostrano i trucchi di prestidigitazione (“diventare mago o maga”, n.d.a.). Da notare anche che l’ingresso non funge da uscita: dovrete recarvi nella sala del prestigio per trovare l’uscita.

Attorno all’esposizione presso la Cité des sciences, sono proposte attività a partire da ottobre 2026: "Magia: scienze e segreti", destinata ai 6 anni e oltre, della durata di 45 minuti; "Matemagia", dai 9 anni, dura anch’essa 45 minuti; e "Pozione magica" invita i 9 anni e oltre a condurre un’indagine in laboratorio per 60 minuti. Presso il Carrefour numérique², l’atelier "Dall’immagine al trucco", dai 12 anni, esplora le tecniche digitali per 120 minuti.

Un cycle di conferenze, dal 9 al 23 marzo 2027, prosegue queste riflessioni, con un appuntamento familiare il 20 marzo, a partire dai 6 anni. L’esposizione è proposta in francese, inglese e spagnolo, con dispositivi di accessibilità per le persone con mobilità ridotta, per la lingua dei segni francese e dei murmuranti. Di che cosa si possa proseguire la visita con una domanda: cosa ci sfugge quando siamo invece convinti di aver visto tutto?

Questa pagina può contenere elementi assistiti da AI, maggiori informazioni qui.

Informazioni pratiche

Date e orari di apertura
Da 13 ottobre 2026 a 1 agosto 2027

× Orari di apertura approssimativi: per confermare gli orari di apertura, si prega di contattare la struttura.

    Posizione

    30 Avenue Corentin Cariou
    75019 Paris 19

    Pianificazione del percorso
    Informazioni sull'accessibilità
    Accesso
    Metro: linea 7, stazione Porte de la Villette. Autobus: linee 139, 150, 152, stazione Porte de la Villette. Tram: T3b, stazione Porte de la Villette.

    Tariffe
    Tarif réduit : €12
    Plein tarif : €15

    Età consigliata
    A partire da 9 anni

    Sito ufficiale
    www.cite-sciences.fr

    Prenotazioni
    Visualizza i prezzi dei biglietti

    Previsione delle presenze
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