Parcours Bijoux 2026: il festival del gioiello contemporaneo a Parigi e le sue animazioni insolite

Da Audrey de Sortiraparis · Aggiornato il 6 ottobre 2026 alle 10:22
Parcours Bijoux torna a Parigi dal 1° al 31 ottobre 2026 con quasi 35 appuntamenti tra mostre, performance, conferenze e laboratori. Un'edizione che privilegia le idee forti rispetto ai gioielli troppo sobri.

Il gioiello esce dal suo scrigno. Dopo le edizioni del 2017, 2020 e 2023, Parcours Bijoux torna dal 1° al 31 ottobre 2026 con quasi 35 manifestazioni distribuite tra Parigi e ai margini della capitale. Gallerie, scuole, istituzioni culturali e luoghi più inaspettati ospiteranno per un mese esposizioni, performance, incontri, conferenze e workshop intorno alla gioielleria contemporanea francese e internazionale. La maggior parte delle esposizioni è ad accesso libero, mentre alcuni laboratori, performance o eventi richiedono prenotazione o biglietto.

E qui, il prezioso non si misura solo in carati. Gli artisti lavorano il metallo, certo, ma anche i capelli, la sabbia, l’osso, il nylon, il crine di cavallo o materiali riciclati. Il gioiello diventa scultura, talismano, ricordo, manifesto o oggetto da indossare.

Gli appuntamenti di Parcours Bijoux 2026 da non perdere

Tra una trentina di proposte annunciate, alcune si distinguono per il luogo scelto, la messa in scena o la presa di posizione.

  • Cartografie sensibili – Gioielli, corpi e paesaggi interiori, dal 1° al 4 ottobre
    Al Sindrome di Stendhal, nel XX arrondissement, sei artisti intrecciano gioielli, fotografia, oggetti, suoni, testi, elementi naturali e profumi in un percorso sensoriale. Una performance collettiva è prevista per il 3 ottobre alle ore 20:00.

  • Chilean Cocktail Vol.3, dal 1° al 4 ottobre
    Alla galleria Artivistas, sette artiste cilene impiegano rame, resina, lana, organza, crin di cavallo e oggetti di recupero, arrivando fino alle balline del deodorante roll-on usate. Il 4 ottobre, un laboratorio « Crea il tuo fantasma domestico » è seguito da conferenze e da una tavola rotonda.

  • Valore aggiunto, dal 1° al 16 ottobre
    All’École Boulle, l’atelier gioiello presenta i progetti dei diplomati delle quattro ultime promozioni. Oggetti, testi, immagini e video interrogano cosa sia un gioiello oggi, tra saper fare, creazione e prese di posizione personali. Un buon pretesto per entrare nel dietro le quinte di una delle grandi scuole parigine delle professioni d’arte.
  • GAA'YÚ GUENDA – I cinque doni degli dèi, dal 1° al 24 ottobre
    All’Istituto Culturale del Messico, la mostra è ispirata ai cinque sensi nel mondo preispanico. Una conferenza sulla storia della gioielleria messicana, un laboratorio sulla filigrana e una visita guidata con gli artisti completano il programma.

  • GIORNO DI LAVAGGIO, dal 2 all'11 ottobre
    Il collettivo Big Bijou prende posto presso Billy Wash, una vera lavanderia automatica in rue de l’Agent-Bailly. Le creazioni si collocano tra le macchine: probabilmente uno degli involucri più inaspettati del percorso.

  • La Vita Segreta degli Oggetti, dal 2 all'11 ottobre
    All’Atelier olandese, gioielli e oggetti sono pensati come talismani, amuleti o souvenir carichi di storie. Una notte bianca è in programma il 2 ottobre, seguito da un vernissage il 7 ottobre fino alle 22.

  • Vista dalla montagna di Venere, dal 3 al 7 ottobre
    Al Cabanon Paris, tre creatrici di Goteborg e tre orafi stabiliti a Graz confrontano i loro sguardi su Venere, sul corpo femminile e sulla celebre Venere di Willendorf.

  • Ombre proiettate, dal 3 al 31 ottobre
    Élisabeth Coronel trasforma silhouette fotografate in paesaggi urbani, industriali o naturali in gioielli realizzati su dischi di metallo arrugginito. Un incontro con l’artista è in programma il 10 ottobre.

  • Gargantua, dal 5 al 17 ottobre
    Alla Galerie Psyché Paris, quattro artisti si ispirano al gigante di Rabelais per interrogare l’eccesso, l’appetito e il corpo. Un incontro intitolato “Gargantua e noi” è organizzato l’8 ottobre.

  • La ricreazione, dal 5 al 14 ottobre
    Al 59 rue de Bretagne, Aude Medori e Galatée Pestre mostrano anche ciò che precede l’opera finita: impronte di mani, prove, gioielli trovati, tentativi e rifacimenti. Di cosa vedere l’altro lato della montatura.

  • Ciò che resta, dal 6 al 17 ottobre
    Il percorso passa anche per Le 6b a Saint-Denis, a cinque minuti a piedi dalla RER. Tre artiste esplorano memoria, tempo e scomparsa attraverso installazioni immersive e partecipative.

  • A Pool in the Ocean, dal 6 al 18 ottobre
    All’Atelier olandese, i membri del collettivo The Pool ~ Amsterdam Jewelry Collective presentano creazioni realizzate in duo o in gruppo. Nylon riscaldato, perline, acrilico e forme scultoree compongono gioielli talvolta pensati per pizzicare o solleticare la pelle.

  • Compostabile, dall’8 al 13 ottobre
    Alla Galerie La Petite Semaine, capelli, madreperla, sabbia o ossa sostituiscono i materiali preziosi tradizionali. Gli artisti immaginano gioielli biodegradabili, riciclabili o evolutivi e interrogano direttamente il concetto di valore.

  • Soft Armour, dall’8 all’11 ottobre
    Alla Galerie Bleu Sedaine, cinque artisti affrontano la gioielleria come un’armatura morbida: protegge, avvolge o, al contrario, sottolinea la vulnerabilità del corpo.

  • In Between, dall’8 al 17 ottobre
    Al BiS, boulevard de la Bastille, Agnès Indelicato trasferisce i principi dell’architettura sul corpo umano. Ogni gioiello diventa una sorta di micro-architettura da indossare, alimentata dalla storia, dai materiali e dall’identità delle città. Vernissage l’8 ottobre dalle 19:00 alle 22:00.
  • JaMCabaret 2026, dal 9 all’11 ottobre
    Alla Galerie Objectif 17, studenti e neolaureati del programma Jewellery and Metal del Royal College of Art di Londra presentano le loro ricerche su metallo, materiali digitali, corpo e performance. Un incontro con gli artisti è previsto per il 10 ottobre alle 11:00.

  • Suzanne Somogyi, una memoria del gioiello contemporaneo francese, dal 15 al 24 ottobre
    Alla Galerie Amira Sliman Jewellery, a Montmartre, l’esposizione mette nuovamente in luce questa creatrice arrivata a Parigi nel 1976, nota per i suoi pezzi unici in plexiglas, alluminio, smalti o ciottoli tagliati.

  • L’umorismo nel gioiello contemporaneo, il 15 ottobre
    Al Musée des Arts Décoratifs, l’istorica Michèle Heuzé ripercorre i détournements, provocazioni e materiali inaspettati usati dai creatori. La conferenza è annunciata in ingresso libero su iscrizione.

  • Bijouter, statufier, il 16 ottobre
    Durante la notte bianca del Palais Galliera, cinque modelli indossano ciascuno un gioiello spettacolare aggirandosi tra le opere nell’esposizione Tisser, Broder, Sublimer. I saperi della moda. Si fermano sono vicino alle opere, tra sfilata e quadro vivente. Performance dalle 18:30 alle 20:00, accessibile con biglietto dell’esposizione.

  • Workshop di tecniche giapponesi, dal 17 al 19 e poi dal 23 al 25 ottobre
    All’Atelier Elemento, il maestro orafo giapponese Kimiaki Kageyama introduce i partecipanti al shibuichi, un legante giapponese a base di rame, nonché a diverse tecniche di incrostazione. Sono previste due sessioni di tre giorni.

  • Il gioiello: un’arte in cui il corpo è materia, il 20 e 21 ottobre
    All’INHA, ricercatori, artisti e professionisti si riuniscono per due giorni intorno alle relazioni tra gioiello, corpo e materialità nei XXe e XXIe secoli.

E la selezione non si ferma qui: Japons immaginati, Punti di fuga, Colore Materia, Duo, Angelo o Demone, Linee e Link Berlin-Paris, Doppia Spirale o ancora Metallo Pi(è)nce Rosso completano questa edizione 2026.

Parcours Bijoux 2026 rompe le chiusure e i luoghi comuni. La gioielleria contemporanea non è mai stata così libera.

Informazioni pratiche

Date e orari di apertura
Da 1 ottobre 2026 a 31 ottobre 2026

× Orari di apertura approssimativi: per confermare gli orari di apertura, si prega di contattare la struttura.

    Sito ufficiale
    www.parcoursbijoux.com

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