E se l’invisibile potesse essere guardato? A Saint-Ouen-l’Aumône, nel Val-d’Oise, l’Abbaye de Maubuisson accoglie Cosmofania, una mostra collettiva di arte contemporanea dedicata al sacro, ai riti, alla memoria e ai mondi invisibili, dall’11 ottobre 2026 al 21 febbraio 2027. Questo terzo e ultimo atto del ciclo Métamorphoses du sacré riunisce tredici artisti nelle sale dell’antica abbazia cistercense.
La parola Cosmofania non esiste ufficialmente nella lingua francese. Essa associa kosmos, che in greco indica il mondo o l’universo, e phainein, che significa mostrare o rivelare. L’esposizione si occupa quindi di tutto ciò che non è immediatamente visibile, ma può emergere attraverso gesti, oggetti, suoni o simboli. Dopo Mandorla e Inkarna, quest’ultimo capitolo amplia la riflessione alle credenze collettive, ai riti, ai racconti tramandati e ai diversi modi di mettersi in relazione con ciò che ci trascende.
Fin dall'inizio del percorso, pietre e cristalli prestati dal Museum d’Histoire Naturelle de Nantes danno il tono. Queste materie, presenti da secoli nelle credenze e nelle pratiche spirituali, dialogano con le opere allestite nell’abbazia. Marion Flament trae ispirazione dalla pesatura dell’âme con Psicostasia, un’installazione composta da rosari in ceramica e forme in vetro. Régine Cirotteau presenta fotografie di paesaggi vulcanici scattate a Napoli, mentre Ronan Masson immagina una grotta popolata da giganti dalla testa capovolta.
Il percorso richiama anche il respiro, il movimento e il suono. Tal Waldman collega il disegno alla respirazione consapevole in un insieme di dipinti, video e sculture in vetro. Charles Fréger ritrae i dervisci rotanti, questi danzatori sufi le cui rotazioni accompagnano una pratica spirituale. Erik Nussbicker trasforma materiali di origine animale in strumenti, mentre Dany Leriche e Jean-Michel Fickinger mostrano marionette tradizionali fotografate in Mali, legate a cerimonie e a racconti antichi.
Diversi artisti si interessano anche alla memoria dei luoghi e alla trasmissione. Philippe Deloison richiama alla mente le religiose che hanno vissuto per secoli nell’Abbaye de Maubuisson attraverso disegni e testi realizzati in scrittura automatica. Bénédicte Estripeau riunisce ricordi, simboli e testimonianze in una grande opera tessile intitolata Noi Streghe.Shana Rouaix invece utilizza il suono di un tamburo per far risuonare le sale e richiamare gli antichi canti cisterciensi un tempo uditi nell’abbazia.
Alcune installazioni sono pensate per prendere vita durante le performance. Darius Dolatyari-Dolatdoust an crea uno spazio tessile composto da maschere, costumi, dipinti e suoni attorno all’esilio e alla memoria familiare. Chloé Viton, per il suo lato, rilegge il mito di Romolo e Remo in un’opera che mescola scultura, disegno e costumi. L’inaugurazione del 10 ottobre 2026 offrirà inoltre diversi interventi artistici, tra cui una performance di Ronan Masson, la creazione di un mandala da Tal Waldman e un solo musicale di Erik Nussbicker.
Sotto la supervisione congiunta di Marie Ménestrier e Emmanuel Reiatua Cuisinier, Cosmofania riunisce tredici artisti in un luogo segnato da oltre otto secoli di storia. L’esposizione non cerca di offrire una definizione unica del sacro, ma di far emergere come esso possa apparire nella materia, nei gesti, nei suoni e nei racconti. A ciascuno, poi, lasciare che sia guidato da ciò che vede, sente o prova lungo il percorso della visita.
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Date e orari di apertura
Da 11 ottobre 2026 a 21 febbraio 2027
Posizione
Abbazia di Maubuisson
Avenue Richard de Tour
95310 Saint Ouen l'Aumone
Pianificazione del percorso
Accesso
Linea Transilien H o RER C, stazione di "Saint-Ouen-L'Aumône"
Sito ufficiale
abbaye-de-maubuisson.fr
Ulteriori informazioni
Aperto il mercoledì dalle 9:30 alle 11:45 e dalle 13:00 alle 17:45, da giovedì a lunedì dalle 13:00 alle 17:45. Chiuso il martedì. Aperto nei giorni festivi dalle 13:00 alle 17:45, esclusi il 25 dicembre e il 1° gennaio.























