Giornate dell’archeologia 2026 al Collège de France: uno sguardo approfondito sulla preistoria

Da Rizhlaine de Sortiraparis · Foto di Cécile de Sortiraparis · Aggiornato il 4 aprile 2026 alle 01:50
Le Giornate dell'Archeologia 2026 tornano a Parigi nel weekend dal 12 al 14 giugno 2026 e al Collège de France: è l'occasione per scoprire un programma pensato appositamente intorno alla preistoria, capace di distinguere mito dalla realtà.

Tra la Nuit Blanche, i Rendez-vous aux Jardins o la Fête de la Musique, l’agenda culturale parigino si presenta molto dense in giugno. A metà mese si annuncia un appuntamento affascinante che promette scoperte insolite: le Giornate europee dell’archeologia. L’idea? far conoscere al grande pubblico, grandi e bambini, i retroscena della ricerca, i metodi degli archeologi e le tracce delle società del passato. Questa nuova edizione ci attende nel weekend dal 12 al 14 giugno 2026 e a Parigi così come in Île-de-France, si rinvengono interessanti proposte di uscite insolite!

In regione parigina luoghi talvolta poco noti o riservati giocano a fare da cornice a questo evento proponendo programmazioni diverse che vi mettono nei panni di esploratori della Storia. Per questa nuova edizione, nel cuore di Parigi, il Collège de France vi aspetta!

Le Giornate dell'Archeologia 2026 al Collège de France di Parigi: il programma

  • Preistoria: tra utopie e realtà
    Venerdì 12 giugno 2026 - 11:00 ⤏ 18:00 | Sabato 13 giugno 2026 - 11:00 ⤏ 18:00 | Domenica 14 giugno 2026 - 11:00 ⤏ 18:00

    La scoperta della Preistoria suscita una fascinazione fuori dal comune: fin dal XIX secolo, studiosi e artisti prendono con lo stesso entusiasmo possesso di un’epoca misteriosa che contribuiscono a definire tanto quanto a inventare.

    In questa mostra gratuita e aperta a tutti, si potranno ammirare pezzi unici dell’arte paleolitica, rilievi a grandezza naturale delle pitture rupestri realizzate dall’abbé Breuil, ricostruzioni di Uomini fossili che hanno segnato la storia della disciplina. Ma oltre a queste scoperte, la mostra racconta anche la costruzione sociale della ricerca preistorica. Chi sono i suoi inventori? Quali dibattiti, quali resistenze hanno plasmato questa scienza? Fotografie di scavi archeologici, volumi stampati, alberi genealogici dell’evoluzione umana, documentari televisivi testimoniano una disciplina in costante evoluzione, dove ogni generazione ha trasformato i dogmi dei predecessori.

    Oltre alla scienza, la mostra mette in luce il modo in cui la Preistoria alimenta il nostro immaginario collettivo. Dall’arte accademica monumentale di Paul Jamin nel XIX secolo alla silhouette iconica di Raquel Welch in Un milione di anni fa, essa ispira numerose spinte artistiche la cui iconografia continua a insinuarsi nella cultura popolare. Ognuno vi ritroverà così un richiamo familiare alla Preistoria: dalla Guerra del fuoco a Perché ho mangiato mio padre, o da Charlie Chaplin a Rahan.

    Perché la Preistoria non è soltanto un passato remoto che i ricercatori sforzano di ricostruire: è uno specchio delle mentalità, un terreno in cui sogni e ideologie hanno avuto libero sfogo, dove ogni epoca ha proiettato le proprie domande sulla natura umana. Questa mostra invita a confrontare queste immagini, eredite o fantasticate, con gli esiti della ricerca, che oggi valorizza la diversità delle specie fossili e si impegna a ricostruirne l’evoluzione.

    Un viaggio all’incrocio tra scienza e immaginario per riscoprire cosa la Preistoria racconti, in realtà, di noi stessi ieri, oggi e domani…



Informazioni pratiche

Date e orari di apertura
Da 12 giugno 2026 a 14 giugno 2026

× Orari di apertura approssimativi: per confermare gli orari di apertura, si prega di contattare la struttura.

    Posizione

    11 Place Marcelin Berthelot
    75005 Paris 5

    Pianificazione del percorso

    Informazioni sull'accessibilità

    Accesso
    Metro Maubert-Mutualité (linea 10), Odéon (linee 4 e 10)

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