Seine-et-Marne: questo mastio medievale visitabile fu una prigione un tempo.

Da My de Sortiraparis · Foto di Graziella de Sortiraparis · Aggiornato il 3 aprile 2026 alle 09:01
Nella Seine-et-Marne, la Torre Cesare domina la cinta medievale di Provins sin dal XII secolo. Questo imponente donjon, un tempo utilizzato come prigione, è visitabile tutto l’anno e offre una vista panoramica sulla città e sui suoi dintorni.

In Seine-et-Marne, a circa 90 km a est di Parigi, la città medievale di Provins ospita uno dei monumenti più singolari dell’Île-de-France. La torre César, detta anche la Grossa Torre, è un donjon del XII secolo impressionante tanto per le sue dimensioni quanto per la sua forma. Classificata come monumento storico dal 1846 e iscritta al patrimonio mondiale dell'UNESCO insieme all’intera città, si visita tutto l’anno, in rue de la Pie, nella città alta. Simbolo del potere feudale dei conti di Champagne, è anche una peculiarità architettonica medievale: si tratta del unico donjon ottagonale con base quadrata noto in Francia. Tra carceri tenebrosi, aneddoti di assedi medievali e campane che risuonano ancora oggi, la visita riserva ben più di una bella pietra.

Giulio Cesare ha davvero costruito questa torre?

Una tradizione locale attribuisce la costruzione di questa torre a Giulio Cesare, ma nessuna fonte storica ne conferma il racconto, come ricordano gli Archivi dipartimentali di Seine-et-Marne. Questo nome va piuttosto inteso come simbolo di potere. D'altronde, anche la torre del Tempio, dall'architettura simile, portava lo stesso soprannome. La realtà storica è altrettanto affascinante: fu il conte Enrico il Liberale, conte di Champagne dal 1152 all'1183, a far erigere questo donjon a Provins per affermare la sua autorità sulla città e sul marchesato. La torre portò allora nomi ben più evocativi: torre del Re, Grande Torre, o ancora torre ai prigionieri.

Quello che si sa meno è quanto Provins brillasse in quel periodo. La città era allora la terza del regno dei Franchi, dopo Parigi e Rouen. Sotto il regno di Enrico il Liberal, le fiere di Champagne conobbero il loro massimo splendore, attirando mercanti italiani, fiamminghi, iberici e bedirici e germani lungo tutto l’anno. Costruire un mastio imponente sulla sommità della città alta era quindi allo stesso tempo un atto militare, un simbolo politico e una dimostrazione di potere giudiziario su una città mercantile al vertice della sua gloria.

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Una prigione fin dal primo giorno e non è stato un caso.

Ciò che distingue la Torre Cesare da tanti altri doni medievali non è un caso della storia, ma una vocazione carceraria voluta fin dall’origine. La costruzione mirava a un fine politico chiaro: mostrare la potenza economica e giuridica del conte di Champagne. I carceri sono stati integrati fin dall’inizio nella torre, e la grande sala serviva probabilmente da accompagnamento, come sala di giustizia. Si giudicavano gli accusati in una stanza spesso adiacente ai carceri, come imponeva l’uso dell’epoca. I prigionieri erano rinchiusi nelle torrette e nei dungeon, stretti e talvolta immersi nell’oscurità totale. Oggi si accede qui tramite stretti corridoi scavati nello spessore delle mura, non senza un certo brivido.

1432: la notte in cui gli inglesi conquistarono la città e lasciarono il loro nome inciso nella pietra

La Torre Cesarea fu anche teatro di un episodio drammatico durante la guerra dei Cent'anni, i cui segni sono ancora evidenti. Nell'ottobre 1432, gli Inglesi entrarono a Provins per tradimento, arrampicandosi sui muri sopra la Porta del Pane. Padroni della città, si avanzarono nei peggiori eccessi, saccheggiando e maltrattando gli abitanti, tra cui dodici furono massacrati nella chiesa di Saint-Ayoul. Per consolidare il loro dominio, il capitano inglese Thomas Guérard fece erigere una muraglia difensiva aggiuntiva alla base della torre, imponendo tasse a popolazioni già ridotte dalla guerra. Non essendo in grado di finanziare i lavori, la città dovette prendere in prestito da Saint-Quiriace e Saint-Pierre la somma mancante, consegnando tra l’altro la sua argentiera. Questo spazio riempito tra le mura e la torre è rimasto nella memoria collettiva con il poco lusinghiero soprannome di Patè agli Inglesi, un aneddoto che i bambini ricordano per primo durante la visita.

Campane, struttura in legno e un'iscrizione che fa gelare il sangue

Nei secoli, la torre Cesare ha assunto molteplici ruoli. In origine la torre non era coperta e terminava con merli. Il tetto attuale e la carpenteria risalgono ai XVIe e XVIIe secolo. Nel 1689 la torre divenne anche campanile dopo il crollo della torre campanaria della chiesa di Saint-Quiriace, le cui campane furono installate qui. Suona ancora oggi due volte: cinque minuti prima dell’ora e poi all’ora esatta. Delle sei campane originarie, cinque furono fuse nel 1793 e nel 1798 per fabbricare cannoni e monete. La più grande, quella che resta, porta l’iscrizione: Nell’anno 1511, fondata, Da Quiriace mi fu dato il nome, Regno nell’aria e scaccio dalla nuvola Diavolo, tuono e grandine col mio nome. Ritrovarsi a pochi centimetri da questa campana di 3 tonnellate all’ultimo piano è un momento che lascia il segno.

Quello che si vede concretamente, piano per piano

La visita si svolge in autonomia, e un audioguida è disponibile direttamente sullo smartphone tramite QR code all'ingresso. Si attraversa la sala delle guardie, la camera del Governatore con il camino e le latrine particolari, il Pâté agli Inglesi, il camminamento di ronda, poi la sontuosa capriata lignea. Al piano terra una scenografia richiama la vita carceraria della torre, mentre al primo piano una installazione multischermo mette in scena la vita di Enrico il Liberale. Una volta raggiunta la sommità, diversi livelli di camminamenti di ronda permettono di ammirare i tetti della città, i monumenti e le Mura a 360 gradi, e la salita è impegnativa, attenzione. Le scale sono ripide e la pietra può essere scivolosa: scarpe comode sono d’obbligo. La visita dura circa 35 minuti e si integra perfettamente in una giornata che comprende anche altri monumenti della città.

Orari, tariffe e l’offerta Pass Provins nel 2026

Dal 28 marzo al 1° novembre 2026, la torre resta aperta tutti i giorni dalle 10 alle 18. Il resto dell'anno, l'apertura è in settimana dalle 14 alle 17 e nei weekend, giorni festivi e vacanze scolastiche dalle 10:30 alle 17. Da mettere in agenda: il 4 luglio e l'1° agosto 2026 la Tour César sarà illuminata da oltre 700 candele nell'ambito delle Lueurs du Temps, con apertura serale dalle 20:30 a mezzanotte, un modo insolito per (ri)scoprire il monumento. Il prezzo del biglietto è di 5 € per gli adulti e di 3 € per i bambini dai 4 ai 12 anni. Per vivere al massimo la giornata, il Pass Provins dà accesso ai cinque monumenti a pagamento della città: la Tour César, la Grange aux Dîmes, i Souterrains, il Prieuré Saint-Ayoul e il Museo di Provins a partire da 9,50 €. I biglietti sono disponibili online o direttamente sul posto. Da Parigi, Provins si raggiunge in Transilien linea P dalla stazione Gare de l'Est, in circa 1 ora e 25. Sono disponibili anche parcheggi per chi arriva in auto, e la città medievale si esplora poi comodamente a piedi.

La nostra opinione: La Torre Cesare si rivolge tanto agli appassionati di storia medievale quanto alle famiglie in cerca di una giornata originale in Seine-et-Marne. La dimensione originariamente carceraria dell'edificio, unita agli aneddoti della Guerra dei Cent'anni e ai racconti delle fiere di Champagne, le conferiscono un carattere davvero singolare. Non è una visita a grande spettacolo, ma una vera occasione di incontrare il Medioevo nella sua complessità e la vista dalla cima vale da sola il viaggio.

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Informazioni pratiche

Date e orari di apertura
I prossimi giorni
Martedì : da 10:00 a 18:00
Mercoledì : da 10:00 a 18:00
Giovedì : da 10:00 a 18:00
Venerdì : da 10:00 a 18:00
Sabato : da 10:00 a 18:00
Domenica : da 10:00 a 18:00
Lunedì : da 10:00 a 18:00

× Orari di apertura approssimativi: per confermare gli orari di apertura, si prega di contattare la struttura.

    Posizione

    Rue de la Pie
    77160 Provins

    Pianificazione del percorso

    Informazioni sull'accessibilità

    Tariffe
    à partir de : €3

    Età consigliata
    Per tutti

    Sito ufficiale
    provins.net

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