Maison Gainsbourg a Parigi: minacciata, il luogo iconico è stato infine salvato, ecco cosa si sa

Da Audrey de Sortiraparis · Foto di Caroline de Sortiraparis · Aggiornato il 9 gennaio 2026 alle 12:15 · Pubblicato su 9 gennaio 2026 alle 08:48
Mythique, fragile, ma sempre in piedi. Dopo mesi di turbolenze legali e finanziarie, la Maison Gainsbourg respira di nuovo grazie al recupero della sua società di gestione da parte di Avoda, guidata da Philippe Dabi, vicino a Charlotte Gainsbourg. Una conclusione in perfetto stile Gainsbourg che traccia il futuro del celebre indirizzo in rue de Verneuil 5 bis.

Oscillante, resistente, rinata. Dopo mesi di tempesta giudiziaria e finanziaria, la Maison Gainsbourg si prende finalmente una boccata d’aria nuova. Il tribunale delle attività economiche di Parigi ha approvato la ripresa della gestione del celebre luogo da parte di Avoda, un’azienda guidata da Philippe Dabi, legato a Charlotte Gainsbourg. Una decisione che mette fine a un vero e proprio feuilleton, tanto rock’n’roll quanto il patrimonio che tutela, come confermato da Le Figaro.

Aperti al pubblico a settembre 2023, gli spazi della casa di 5 bis rue de Verneuil — luogo sacro integro dove Serge Gainsbourg ha vissuto ventidue anni fino alla sua scomparsa nel 1991 — avevano comunque conquistato fin dai primi momenti. Oltre 200.000 visitatori, un interno congelato nel tempo, il riconoscimento come "Casa degli illustri", e il supporto di enti pubblici e della maison Saint Laurent. Tuttavia, dietro le quinte, i numeri non erano rose e fiori: prevista la cessazione di pagamento già da agosto 2024, e un mese dopo, il rischio di insolvenza. Nonostante le difficoltà, la Casa Gainsbourg ha continuato a restare aperta e ad accogliere i visitatori.

Al centro della crisi, un duello si trasforma in confronto acceso. Charlotte Gainsbourg, proprietaria degli immobili, si scontra con il suo ex socio Dominique Dutreix, imprenditore nel settore immobiliare tramite Coffim. L’attrice ha denunciato irregolarità finanziarie e prelievi non conformi, lasciando oltre un milione di euro di debiti verso i fornitori. Ora escluso dall’affare, Dominique Dutreix continua a contestare le accuse e si trova sotto inchiesta, compresa un’indagine penale per abuso di bene sociale, come riportato da BFMTV.

È quindi Philippe Dabi – fondatore del gruppo di biologia medica Bioclinic e amministratore del Paris FC – a riprendere le redini con un'offerta da 850.000 euro che comprende tutti gli attivi. Charlotte Gainsbourg rimane completamente coinvolta: il tribunale le ha autorizzata a entrare nel capitale di una nuova società creata per gestire il rilancio, secondo quanto riportato da Le Figaro.

Il luogo, con ingresso a capienza limitata, rimane aperto al pubblico. La leggenda continua – più delicata, ma ancora viva.

Questa pagina può contenere elementi assistiti da AI, maggiori informazioni qui.

Informazioni pratiche
Comments
Affina la ricerca
Affina la ricerca
Affina la ricerca
Affina la ricerca