Dopo due sabati di mobilitazione, i Gilet gialli preparano una nuova iniziativa nella capitale. Questa volta non è stata annunciata una grande manifestazione, ma un raduno rumoroso davanti all'Assemblea nazionale, nel 7º arrondissement di Parigi. In programma per venerdì 30 ottobre 2026, queste «casserolade» si svolgeranno dalle 18 alle 21, con diversi interventi e un momento clou previsto alle 20.
L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è difendere le libertà pubbliche, in un contesto di tensioni tra i manifestanti e le autorità. Questo raduno deve inoltre preparare la nuova giornata di mobilitazione prevista per sabato 31 ottobre.
L’appuntamento è fissato per venerdì 30 ottobre, dalle 18 alle 21, davanti all’Assemblea nazionale, nel 7º arrondissement di Parigi.
In un comunicato pubblicato il 25 ottobre, la Coordinamento dei Gilet gialli illustra il programma di questo raduno:
La mobilitazione non deve limitarsi a Parigi. Gli organizzatori invitano a far risuonare le pentole alle 19 in tutta la Francia, in particolare davanti agli uffici dei parlamentari, per le strade o dalle finestre.
Questa nuova mobilitazione segna un’evoluzione nelle rivendicazioni portate avanti dagli organizzatori. Se la protesta contro il caro vita resta presente, la Coordinamento dei Gilet gialli intende ormai porre al centro della propria azione la difesa delle libertà pubbliche e del diritto di manifestare.
Nel comunicato, denuncia in particolare i divieti di manifestare, le restrizioni alla circolazione e i provvedimenti giudiziari previsti nei confronti di alcuni partecipanti alle mobilitazioni. Gli organizzatori chiedono inoltre la revoca dei coprifuoco, un’amnistia per i manifestanti fermati e indagini sulle violenze che attribuiscono alle forze dell’ordine. Queste rivendicazioni figurano nel loro appello all’«atto III», previsto per il 31 ottobre.
Quanto alla scelta dell’Assemblea nazionale, non è casuale. Radunandosi nei pressi del Palais Bourbon, i manifestanti intendono così rivolgersi direttamente ai parlamentari.




È una delle principali incognite di questo venerdì 30 ottobre: quante persone risponderanno all’appello dei Gilet gialli? Al momento non è disponibile alcuna stima attendibile della partecipazione. È quindi difficile stabilire se il raduno assumerà la forma di una mobilitazione limitata a poche centinaia di persone o attirerà un pubblico più numeroso.
Il contesto resta tuttavia delicato. Le manifestazioni del 17 e del 24 ottobre hanno dato luogo a tensioni e a restrizioni decise dalle autorità. Il 24 ottobre, la Prefettura di polizia aveva in particolare vietato il percorso richiesto dai Gilet gialli tra Bastille e Opéra, invocando rischi per l’ordine pubblico.
Per il 30 ottobre, la manifestazione è stata notificata alla Prefettura il 25 ottobre, secondo quanto dichiarato dall’avvocato e Gilet giallo Maître David Libeskind, come riportato da Le Parisien. Questa notifica, tuttavia, non garantisce che la manifestazione possa svolgersi senza restrizioni. Le autorità prefettizie potrebbero ancora adottare provvedimenti.
I dintorni dell'Assemblea nazionale sono il principale settore da monitorare venerdì sera. Il raduno potrebbe causare temporanee difficoltà alla circolazione nel 7º arrondissement, in particolare nei pressi del Palais Bourbon, della place du Président-Édouard-Herriot e della rue de l'Université. Sono possibili limitazioni di accesso per i veicoli o i pedoni, a seconda del dispositivo di sicurezza adottato.
Per quanto riguarda i trasporti pubblici parigini, al momento non è stata confermata alcuna chiusura di stazioni direttamente collegata alla «casserolade» del 30 ottobre. Le stazioni Assemblée nationale, Invalides e Concorde restano tuttavia tra i punti da monitorare, data la loro vicinanza al raduno.
Per evitare brutte sorprese, si consiglia quindi ai viaggiatori di consultare le informazioni sul traffico della RATP e le comunicazioni della Préfecture de police de Paris prima di mettersi in viaggio.
La «casserolada» di venerdì è solo una prima tappa. Già il giorno successivo, sabato 31 ottobre 2026, i Gilet gialli prevedono una nuova giornata nazionale di mobilitazione, presentata come «l'atto III» del movimento rilanciato il 17 ottobre.
Il programma annunciato prevede questa volta raduni e sit-in a partire dalle 14, in particolare davanti all’Assemblea nazionale e ai municipi francesi. Gli organizzatori annunciano inoltre una nuova fase fissata per il 5 novembre, con un appello allo sciopero e a blocchi stradali.
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