Premio Goncourt 2026: svelati i 4 finalisti prima del verdetto

Da My de Sortiraparis · Foto di My de Sortiraparis · Aggiornato il 28 ottobre 2026 alle 08:02
Il Prix Goncourt 2026 ha i suoi quattro finalisti: un’inchiesta parigina, un romanzo scolastico e un racconto di montagna. Il nome del vincitore o della vincitrice sarà annunciato il 3 novembre 2026, durante la tradizionale cerimonia al ristorante Drouant, a Parigi.

È noto il gruppo dei quattro finalisti del Prix Goncourt 2026. L'Académie Goncourt ha annunciato martedì 27 ottobre i quattro finalisti della sua 124ª edizione: Philippe Jaenada, Yannick Haenel, Clémentine Mélois e Sylvain Prudhomme. Il nome del vincitore sarà proclamato martedì 3 novembre 2026 al ristorante Drouant, place Gaillon, nel 2º arrondissement di Parigi, secondo una tradizione che risale al 1914.

Restano dunque ai giurati una settimana per scegliere tra quattro libri molto diversi. Ed è probabilmente questo a rendere interessante seguire questa finale: si passa da un crimine parigino del 1949 a una sala insegnanti di periferia, da un appartamento pieno di scatoloni a un lago sperduto in alta montagna.

Quali sono i quattro romanzi finalisti del Goncourt 2026?

Ecco la terza e ultima selezione annunciata dall'Accademia, ripresa dall'AFP:

  • Yannick Haenel, La solitudine dei professori è infinita (Gallimard)
  • Philippe Jaenada, La sconosciuta del quai de Javel (Flammarion)
  • Clémentine Mélois, Cose che credevo perdute (L'Arbalète/Gallimard)
  • Sylvain Prudhomme, Dall'altra parte del lago (Minuit)

Una piccola particolarità di quest’anno: i quattro libri sono pubblicati da case editrici del gruppo Madrigall, la holding familiare presieduta da Antoine Gallimard. La giuria ha invece escluso due successi editoriali dell’autunno, Nous aussi di Anne Godard e Le fabuleux piano di Sonia Devillers.

Di cosa parlano i libri in gara?

Con L'inconnue du quai de Javel, Philippe Jaenada riapre un caso tutto parigino. Il 6 settembre 1949, Louise Cansot, modella molto richiesta dai pittori di Montparnasse, viene ritrovata morta sulle banchine, nell’attuale 15º arrondissement. L’inchiesta viene archiviata per mancanza di un colpevole. Settantacinque anni dopo, lo scrittore setaccia gli archivi, ripercorre i luoghi e si ispira ai metodi di Maigret, con il suo abituale umorismo e le sue digressioni.

Yannick Haenel ci conduce in un collège della banlieue parigina. In La solitudine dei professori è infinita, il suo alter ego Jean Deichel racconta il suo primo anno da insegnante tirocinante di francese, tra le difficoltà del mestiere e una vera passione per la trasmissione del sapere. L’autore, che ha insegnato lui stesso per molti anni nell’Île-de-France, firma qui un romanzo molto personale sulla scuola.

Cambio di atmosfera con Clémentine Mélois. In Cose che credevo perdute, una giovane donna fa i bagagli dopo una rottura. Ogni piatto, ogni capo d’abbigliamento, ogni rotolo di carta da cucina riporta a galla un ricordo. Un romanzo che sembra uno svuotatasche rovesciato sul tavolo: divertente, tenero e pieno di piccole sorprese.

Infine, Sylvain Prudhomme, già vincitore del Femina nel 2019, propone con De l'autre côté du lac un racconto a metà tra thriller e romanzo naturalistico. Una fotografa, Paola, decide di restare da sola nei pressi di un lago d’alta montagna, poi scompare. Il narratore si mette sulle sue tracce.

Perché quest’anno la giuria conta solo nove membri?

La giuria del Goncourt 2026 delibera in nove, e non in dieci. Didier Decoin, ex presidente dell’Académie e vincitore del premio nel 1977, è morto ad agosto. Dovrà essere sostituito entro la fine dell’anno.

Questa edizione resta segnata anche dal caso di Thélyson Orélien. Il suo romanzo C'était ça ou mourir (Grasset), incluso nella prima selezione di sedici titoli, è stato ritirato a fine settembre dopo le accuse di plagio e di ricorso all’intelligenza artificiale. Secondo franceinfo, il presidente Philippe Claudel ha poi fatto verificare gli altri libri della selezione con uno strumento di rilevamento dell’IA.

Quando e dove sarà annunciato il vincitore del Prix Goncourt 2026?

Appuntamento martedì 3 novembre 2026 da Drouant, vicino all’Opéra. Philippe Claudel proclamerà il nome del vincitore dalla celebre scalinata del locale, prima che il premio Renaudot venga annunciato subito dopo nello stesso luogo. Il vincitore porterà a casa un assegno simbolico di 10 euro, ma soprattutto la fascetta rossa che fa impennare le vendite. L’anno scorso, Laurent Mauvignier e La Maison vide hanno superato le 600.000 copie vendute.

Per l’occasione sarà svelato anche un menu speciale, quello servito agli accademici. Potrete così calarvi nei loro panni per un pasto all’insegna dell’alta cucina, disponibile per un periodo limitato. Vi sveleremo molto presto questo menu aperto a tutti.

La stagione dei premi proseguirà poi con il Goncourt des lycéens, atteso a fine novembre, seguito a dicembre dal Goncourt des détenus. Un’occasione per fare scorta di letture per l’inverno.

Per ingannare l’attesa, vi consigliamo di rileggere il nostro articolo sul Prix Médicis 2025 vinto da Emmanuel Carrère per Kolkhoze, oppure quello dedicato al Grand Prix du roman de l’Académie française 2025, assegnato a Yanick Lahens.

Informazioni pratiche

Date e orari di apertura
Il 3 novembre 2026

× Orari di apertura approssimativi: per confermare gli orari di apertura, si prega di contattare la struttura.

    Posizione

    18, place Gaillon
    75002 Paris 2

    Pianificazione del percorso
    Informazioni sull'accessibilità

    Sito ufficiale
    www.academiegoncourt.com

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