Libretto A: il tetto massimo aumenterà, ecco cosa cambia per voi

Da My de Sortiraparis · Aggiornato il 3 novembre 2026 alle 18:40
Il tetto del Livret A cambierà finalmente: Sébastien Lecornu ha annunciato questo martedì 3 novembre 2026 un aumento che potrà portarlo a 30.000 euro nel febbraio 2027, una buona notizia per i risparmiatori di Parigi, dell’Île-de-France e di tutta la Francia.

Il limite di versamento sul Livret A sarà innalzato. Lo ha annunciato questo martedì 3 novembre 2026 il primo ministro Sébastien Lecornu all'Assemblée nationale, durante la seduta delle interrogazioni al governo. Il limite di deposito, fermo a 22.950 euro dal 2013, salirà a una cifra compresa tra 25.000 e 30.000 euro nel febbraio 2027.

La misura è nazionale: riguarda tanto i risparmiatori parigini quanto quelli della Seine-Saint-Denis (93), degli Hauts-de-Seine (92) o degli Yvelines (78). Come ha riferito Libération, il capo del governo è stato chiaro davanti ai deputati: «Aumenteremo il limite massimo del livret A».

Quale sarà il nuovo limite massimo del Livret A?

La cifra esatta non è stata ancora stabilita. Sébastien Lecornu ha lasciato al ministro dell’Economia, Roland Lescure, il compito di precisarla nelle prossime settimane, dopo un’ultima consultazione con le banche e la Caisse des dépôts, secondo franceinfo.

In concreto, un risparmiatore il cui libretto di risparmio ha già raggiunto il limite potrà versarvi da 2.050 a 7.050 euro in più. Un dettaglio utile da tenere a mente: gli interessi capitalizzati possono far superare il massimale, come già avviene oggi.

Da quando aumenta il limite?

L’innalzamento è previsto a febbraio 2027, insieme alla revisione semestrale del tasso, fissata al 1° febbraio. Poiché il massimale è stabilito per via regolamentare nel codice monetario e finanziario, il governo può modificarlo con decreto, senza passare da un voto in Parlamento.

Per seguire le novità che arrivano all’inizio del mese, facciamo il punto ogni mese, come nel nostro articolo cosa cambia dal 1° novembre 2026, e faremo lo stesso per i cambiamenti di febbraio.

Aumenterà anche il tasso del Livret A?

Secondo il primo ministro, sì: anche il tasso dovrebbe essere rivisto al rialzo a febbraio. Attualmente è pari all’1,7%, dopo un primo aumento il 1° agosto 2026, annunciato dal governo. Il Livret de développement durable et solidaire (LDDS) segue lo stesso tasso.

Il nuovo tasso sarà proposto a metà gennaio dal governatore della Banque de France, poi approvato da Bercy. A titolo indicativo, 7.050 euro aggiuntivi depositati al tasso dell’1,7% fruttano circa 120 euro all’anno, al netto di imposte e contributi sociali. Avevamo illustrato nel dettaglio l’ultimo aumento in cosa cambia ad agosto 2026.

Perché il governo aumenta il tetto proprio adesso?

Una parte del denaro depositato nei libretti di risparmio regolamentati viene centralizzata nel Fondo di risparmio della Caisse des dépôts. Queste risorse servono a concedere prestiti a lungo termine agli enti di edilizia sociale e agli enti locali. Più depositi significano quindi maggiore capacità di prestito.

A fine ottobre, Les Échos ha evocato un’ipotesi concreta: finanziare un piano di ristrutturazione dei licei, stimato in 4 miliardi di euro, grazie a prestiti a tassi ridotti della Banque des Territoires. I licei sono di competenza delle regioni, il che colloca la Regione Île-de-France tra gli enti locali direttamente interessati.

L’idea era sul tavolo da diversi mesi. Quest’estate, la ministra della Transizione ecologica, Monique Barbut, l’aveva avanzata per finanziare l’adattamento ai cambiamenti climatici. A ottobre, un emendamento al bilancio 2027 che portava il tetto a 30.000 euro era stato approvato in commissione Finanze, prima di essere respinto in aula dai deputati.

Anche il contesto conta. A fine settembre, i francesi avevano accumulato 606,7 miliardi di euro sui loro Livret A e LDDS, secondo la Caisse des dépôts. Ma nei primi otto mesi del 2026 i prelievi dal Livret A hanno superato i versamenti, con una raccolta netta negativa di 5,4 miliardi di euro.

Chi beneficerà davvero di questo aumento?

Solo i risparmiatori che hanno già raggiunto il limite del proprio libretto noteranno una differenza. È la principale critica rivolta alla misura: diversi economisti, tra cui Philippe Crevel del Cercle de l’épargne, ritengono che favorisca innanzitutto le famiglie più benestanti, in grado di mettere da parte oltre 23.000 euro. Anche le banche e una parte del ministero dell’Economia si sono mostrate prudenti.

Per le famiglie a basso reddito, il Livret d'épargne populaire (LEP) resta più remunerativo, al 2,5% secondo il ministero dell'Economia, con un massimale di 10.000 euro. È meglio verificare di averne i requisiti prima di puntare tutto sul Livret A.

L’importo definitivo del nuovo tetto dovrà essere confermato da Roland Lescure nelle prossime settimane. Aggiorneremo questo articolo non appena sarà annunciato ufficialmente, indicando il futuro tasso di febbraio 2027.

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