Mancano solo poche ore al via. Da questo mercoledì 4 novembre 2026, EDF inizierà ad applicare i nuovi orari delle ore fuori punta ai clienti con l’opzione ore di punta / ore fuori punta che non sono ancora passati al nuovo sistema. La transizione si protrarrà fino al 30 novembre 2027 e riguarderà tutta la Francia metropolitana, comprese Parigi e l’Île-de-France, dagli Hauts-de-Seine (92) alla Seine-Saint-Denis (93), passando per gli Yvelines (78) e la Seine-et-Marne (77).
Il totale, invece, non cambia: mantenete 8 ore in fascia oraria a tariffa ridotta al giorno. A cambiare è la loro collocazione nell’arco della giornata. Dal 13 ottobre, EDF sta inviando comunicazioni per posta e via e-mail a una nuova serie di clienti, come riporta Clubic. Avete ricevuto la vostra? È il momento giusto per controllare la data di decorrenza indicata.
La seconda ondata della riforma è partita domenica 1° novembre per i clienti di tutti i fornitori. EDF, che serve la maggior parte delle famiglie interessate, ha fissato i primi cambiamenti a mercoledì 4 novembre, dieci giorni dopo il passaggio all’ora solare. Enedis, dal canto suo, colloca questa seconda fase tra dicembre 2026 e ottobre 2027.
Niente panico, però: non tutti passano al nuovo sistema all’improvviso. Ogni cliente viene avvisato almeno un mese prima della propria data di passaggio. E non serve sperare di evitarlo cambiando offerta: come ricorda JeChange, è Enedis a fissare le fasce orarie, non il vostro fornitore.
La riforma è stata decisa dalla Commission de régulation de l'énergie e viene attuata da Enedis, il gestore della rete. Secondo le FAQ della CRE, 14,5 milioni di famiglie hanno l'opzione delle fasce orarie a tariffa ridotta. Tra queste, 3,5 milioni avevano già orari conformi alle nuove regole. Il cambiamento riguarda quindi circa 11 milioni di clienti.
Una prima ondata ha interessato 1,7 milioni di famiglie tra novembre 2025 e giugno 2026. La seconda, quella che prende il via, è molto più ampia e riguarda 9,3 milioni di clienti.
Alcune famiglie non vedranno cambiamenti. I clienti EDF che hanno già ricevuto nuove fasce orarie tra il 1º novembre 2025 e il 31 maggio 2026 le manterranno. L’opzione Tempo conserva le sue fasce orarie non di punta dalle 22 alle 6, mentre la Corsica e i territori d’oltremare restano esclusi dalla riforma. Infine, dal 6 ottobre 2026, i nuovi abbonati EDF all’opzione a fasce orarie non di punta ricevono direttamente gli orari stagionali, già in versione invernale dal 1º novembre.
La grande novità è la stagionalità. Le vostre fasce orarie a tariffa ridotta possono ora variare tra l’inverno e l’estate, un po’ come gli orari di un giardino pubblico, che si allungano con la bella stagione. Durante tutto l’anno, mantenete almeno 5 ore consecutive a tariffa ridotta di notte, tra le 23 e le 7, e al massimo 3 ore nel pomeriggio, tra le 11 e le 17.
In inverno, dal 1° novembre al 31 marzo, tutte le ore a tariffa ridotta possono essere concentrate di notte, per esempio dalle 23 alle 7. Per chi passerà a questo sistema nelle prossime settimane, spesso si applica per primo proprio questo schema: la fascia pomeridiana può quindi scomparire fino alla primavera. In estate, dal 1° aprile al 31 ottobre, le famiglie i cui orari cambiano hanno almeno 2 ore a tariffa ridotta nel pomeriggio, mentre le restanti sono di notte.
La logica è semplice. Con la diffusione dei pannelli solari, l’elettricità è abbondante a metà giornata, quando il sole splende. Enedis stima che questa riforma sposterà circa 5 gigawatt di consumi verso i pomeriggi soleggiati. Le fasce orarie vengono assegnate in base alla capacità della rete locale, per cui due vicini dello stesso palazzo parigino possono avere orari diversi.
La prima cosa da fare è controllare le fasce orarie attuali sull’ultima bolletta o nell’area clienti. Secondo la guida EDF alle nuove fasce orarie a tariffa ridotta, i vostri orari saranno modificati se comprendono una fascia tra le 7 e le 11 o tra le 17 e le 23.
Nel dettaglio, la delibera della CRE del 4 febbraio 2026 esclude dalle fasce orarie a tariffa ridotta gli orari dalle 7 alle 11 e dalle 17 alle 21 in inverno, e dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 23 in estate. Le fasce orarie a tariffa ridotta che iniziano alle 21, quindi, cambieranno solo durante l’estate.
La lettera di EDF riporta due fasce orarie, una per l’estate e una per l’inverno, oltre a una data di decorrenza, spiega Selectra. Il nostro consiglio: annotate subito le vostre fasce orarie attuali, poi controllate la vostra area clienti il giorno successivo alla data indicata. La modifica viene effettuata da remoto sul contatore Linky, senza interventi a casa vostra.
La riforma sposta le fasce orarie, non i prezzi. Con la tariffa regolamentata di EDF, il kilowattora nelle ore non di punta resta a 15,89 centesimi dal 1° agosto 2026. La vera insidia è altrove: un apparecchio rimasto impostato sui vecchi orari consuma nelle ore di punta, fatturate dal 20 al 30% in più a seconda delle offerte.
È anche il momento giusto per rifare i conti. Secondo la scheda pratica del mediatore nazionale dell’energia, l’opzione delle fasce orarie a tariffa ridotta resta conveniente se almeno un quarto dei consumi ricade in queste fasce. Se notate che i kilowattora vengono fatturati alla tariffa di punta in una fascia indicata come a tariffa ridotta, il primo passo è presentare un reclamo scritto al vostro fornitore.
Lo scaldabagno elettrico è spesso l’apparecchio più semplice da gestire. Se è collegato al contatore tramite il contatto pulito, il piccolo relè che lo attiva all’inizio delle fasce orarie a tariffa ridotta, si adegua da solo ai nuovi orari. Se invece dipende da un timer o da una presa programmabile, bisognerà regolarli manualmente il giorno del cambio.
Per la lavatrice e la lavastoviglie con avvio ritardato, tutto dipende dai vostri nuovi orari. Quest’inverno, avviarle dopo le 23 resta una scelta sicura nella maggior parte dei casi. In estate, la fascia pomeridiana diventerà una vera opzione, soprattutto per chi lavora da casa. EDF cita, ad esempio, il caso di una lavatrice avviata verso le 14, con il bucato che poi si asciuga al sole.
Per quanto riguarda la ricarica dell’auto elettrica, controllate la programmazione della vostra colonnina o del veicolo non appena ricevete la lettera. Le 5 ore consecutive garantite durante la notte sono sufficienti per buona parte delle ricariche quotidiane. La stessa attenzione va prestata ai termostati e ai riscaldamenti programmabili, molto utilizzati in questo inizio di stagione fredda.
Il nostro consiglio: segnate sul telefono gli orari invernali ed estivi e impostate un promemoria per il 1º aprile 2027, data in cui tornano in vigore le fasce orarie estive. Le ore non di punta non sono l’unico cambiamento del mese: gas, tregua invernale o pacchi, facciamo il punto su tutto nel nostro articolo su cosa cambia dal 1º novembre 2026. Per il resto della settimana, in particolare per lo sciopero di giovedì 5 novembre, tenete d’occhio le nostre proposte per il tempo libero e le notizie della settimana dal 2 all’8 novembre e il nostro programma di novembre 2026 a Parigi.
Sito ufficiale
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