Condannato: Chris Pratt ha 90 minuti per affrontare un processo condotto da un'intelligenza artificiale

Da Julie de Sortiraparis · Aggiornato il 27 gennaio 2026 alle 20:12 · Pubblicato su 10 ottobre 2025 alle 12:28
Reconnu coupable, thriller futuristico di Timur Bekmambetov con Chris Pratt e Rebecca Ferguson, uscirà nelle sale il 28 gennaio 2026.

Diretto da Timur Bekmambetov,Mercy riunisce Chris Pratt, Rebecca Ferguson e Annabelle Wallis in un thriller di fantascienza in uscita nelle sale il 28 gennaio 2026. Scritto da Marco van Belle, il film segue un detective che si confronta con un sistema giudiziario automatizzato che lui stesso ha contribuito a creare, in un futuro prossimo dominato dall'intelligenza artificiale.

In questa società ultraconnessa, un detective viene accusato dell'omicidio di sua moglie e si ritrova giudicato da un'intelligenza artificiale "perfetta", incarnata da Rebecca Ferguson. Mentre l'algoritmo raccoglie le prove, l'imputato deve dimostrare la sua innocenza in 90 minuti, sotto lo sguardo di un sistema che conosce intimamente per averne progettato una parte. La storia esplora il passaggio dall'indagine umana, al sospetto generalizzato e al meccanismo di sorveglianza integrale.

L'IA incaricata di giudicarlo diventa la figura centrale della suspense, allo stesso tempo avversaria e specchio di un uomo confrontato con i propri errori professionali. Il film si concentra sulle derive di un ambiente in cui la giustizia si basa su modelli predittivi, mentre il protagonista lotta contro un sistema che lui stesso ha contribuito a legittimare. La trama rimane incentrata sul conto alla rovescia e sulla tensione che oppone l'intuizione umana alla freddezza algoritmica.

Il trailer di Reconnu coupable

Il lungometraggio si inserisce nella continuità del lavoro visivo di Timur Bekmambetov, caratterizzato da un uso sostenuto di interfacce digitali e dispositivi immersivi. Girato in scenari reali arricchiti da ambienti tecnologici, il film mette in scena un'architettura futuristica in cui il controllo passa attraverso i flussi di dati. Il trailer svela un mondo dominato dalla giustizia automatizzata, un tema che riprende le riflessioni avviate in opere come Minority Report o I, Robot.

Il tono evolve tra azione serrata, tensione psicologica e osservazione delle derive di un sistema algoritmico, in linea con i film d'azione di fantascienza. Chris Pratt interpreta un uomo con le spalle al muro che cerca di riprendere il controllo di un dispositivo che pensava di padroneggiare, mentre Rebecca Ferguson conferisce all'IA un carattere ambiguo, tra pura razionalità e diffusa inquietudine. Il film è rivolto agli appassionati di fantascienza e di racconti distopici incentrati sui confini della giustizia automatizzata.

La nostra opinione su Colpevole :

Colpevole si svolge nel 2029, in un futuro appena leggermente distanziato dal nostro, dove la giustizia penale ha raggiunto un punto di non ritorno: le sentenze più pesanti vengono ormai emesse da un’intelligenza artificiale. Sono già passati davanti a questo sistema automatizzato diciotto imputati, diciotto condanne, diciotto esecuzioni. Quando un detective si ritrova accusato dell’omicidio della propria moglie, ha a disposizione appena novant’ minuti per dimostrare la sua innocenza di fronte a un’IA implacabile. Il film sceglie allora una sfida radicale: un racconto in tempo reale, senza via d’uscita, trasformando il processo in un vero e proprio corsa contro il tempo.

Nonostante un’accoglienza critica generalmente negativa, Colpevole si impone come un’esperienza cinematografica sorprendentemente potente. Dove molti hanno visto un semplice esperimento di gadget, il film abbraccia pienamente il suo dispositivo narrativo e lo utilizza come motore drammatico. Il tempo reale non è solo un espediente stilistico: crea una tensione costante, un ritmo serrato che non concede sosta allo spettatore. Ogni minuto conta, ogni decisione pesa, ogni informazione può rivelarsi decisiva. Il film procede a passo accelerato, con un’efficacia notevole.

La regia, spesso giudicata fredda, si rivela invece perfettamente coerente con il suo tema. Interfacce, schermi, flussi di dati, proiezioni olografiche: l’estetica volutamente clinica contribuisce alla sensazione di un mondo in cui l’umano viene progressivamente dissolto nella statistica. La scelta di uno stile vicino al screen-life rafforza questa impressione di soffocamento, come se il protagonista fosse già intrappolato nella logica algoritmica che lo condanna. La mancanza di lirismo non è una debolezza, ma una scelta stilistica che riflette la deumanizzazione del sistema giudiziario descritto.

Il film si rafforza anche grazie al suo antagonista principale, interpretato da Rebecca Ferguson. La sua interpretazione volutamente distaccata, quasi disincarnata, dona all’IA giudice una presenza glaciale. Non si tratta di un robot isterico o di un’entità malvagia stereotipata, ma di una voce calma, logica e inappellabile — ed è proprio questo che la rende inquietante. L’IA non odia, non dubita, non perdona: calcola. E in questo universo, il calcolo basta a condannare.

Ciò che distingue davvero Colpevole è il suo messaggio nascosto. Il film non cerca tanto di denunciare frontalmente la tecnologia, quanto di interrogare il nostro rapporto collettivo con la delega morale. Cosa significa affidare la pena capitale a un algoritmo? Si può parlare di giustizia senza coscienza, senza intuito, senza l’irrazionalità umana? La rivelazione finale — secondo cui nulla distingue fondamentalmente questi condannati dagli altri uomini — suona come un avvertimento brutale. Questo futuro non è una distopia lontana: è una probabile extrapolazione delle nostre odierne rinunce e compromessi.

Certo, la sceneggiatura non si complica con colpi di scena sofisticati e alcuni personaggi secondari restano in ombra. Ma il film compensa ampiamente con la padronanza del ritmo, la chiarezza concettuale e l’impegno totale nel suo messaggio. Dove altre opere di fantascienza giudiziaria cercano la complessità a tutti i costi, Colpevole sceglie frontalità e urgenza — e abbraccia questa semplicità come un’arma.

Colpevole si impone come un thriller di fantascienza teso, avvincente e profondamente angosciante. Un’opera che non cerca di piacere, ma di mettere lo spettatore di fronte a una domanda scomoda: quando abbiamo accettato che la giustizia smettesse di essere umana? Un film certamente imperfetto, ma di rara efficacia e attualità nel panorama della science fiction.

Colpevole riconosciuto
Film | 2026
Uscita nelle sale: 28 gennaio 2026
Thriller, fantascienza | Durata: NC
Di Timur Bekmambetov | Con Chris Pratt, Rebecca Ferguson, Annabelle Wallis
Titolo originale: Mercy
Nazionalità: Stati Uniti

Reconnu coupable si inserisce nell'attuale tendenza dei racconti di anticipazione che interrogano il posto dell'uomo di fronte alle macchine e la legittimità dei sistemi decisionali automatizzati. Mescolando tensione narrativa e riflessione etica, il film propone una visione cupa di un futuro in cui l'errore umano rischia di essere escluso a favore di una giustizia algoritmica inflessibile.

Per prolungare l’esperienza in sala, consultate le uscite cinematografiche di gennaio, i film da vedere in questo periodo e la nostra selezione delle novità SF dell’anno.

Questa pagina può contenere elementi assistiti da AI, maggiori informazioni qui.

Informazioni pratiche

Date e orari di apertura
Dal 28 gennaio 2026

× Orari di apertura approssimativi: per confermare gli orari di apertura, si prega di contattare la struttura.
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