Lo sapevate? Sainte-Geneviève, patrona di Parigi, salvò la capitale dall'invasione degli Unni!

Da Graziella de Sortiraparis · Foto di Margot de Sortiraparis · Aggiornato il 15 giugno 2025 alle 20:58
Figura emblematica ma spesso trascurata della capitale, Sainte Geneviève salvò Lutetia dall'invasione di Attila nel V secolo. Una vera eroina la cui impronta segna ancora le alture del 5° arrondissement di Parigi!

E se vi dicessimo che la capitale fu salvata dall'invasione degli Unni da una donna di nome Geneviève, e senza nemmeno combattere? Meno nota di Giovanna d'Arco ma altrettanto carismatica, la patrona di Parigi merita ampiamente il suo posto nel pantheon delle grandi figure storiche - letteralmente, dato che il Pantheon si trova oggi sulla Montagne Sainte-Geneviève, sul sito dell'antica abbazia a lei dedicata.

Immaginate Parigi nel V secolo. Nel 451, Attila l'Unno arriva da lontano in Lutezia, un vero e proprio flagello che distrugge tutto ciò che incontra e semina il terrore ovunque. Quando si sparse la voce che si stava avvicinando, i parigini si spaventarono e volevano fuggire a Orléans, ma Geneviève, una giovane pia appena trentenne, esortò le folle a pregare e a non abbandonare la città, certa che la città, che non era ancora la capitale, sarebbe stata risparmiata. Alla fine, per miracolo o per coincidenza, Attila cambiò direzione e aggirò Lutetia, dirigendosi verso Orléans.

Geneviève divenne così una vera e propria eroina e figura spirituale della capitale, organizzando convogli di cibo durante le carestie e intercedendo presso i re franchi per aiutare i più poveri, in particolare i primi sovrani cristiani del regno franco, Clodoveo e Clotilde. Alla sua morte, nel 502, fu sepolta sulla collina che in seguito avrebbe portato il suo nome: Montagne Sainte-Geneviève.

Oggi l'anima di Sainte-Geneniève vive in molte zone della capitale, ma la sua memoria è rintracciabile soprattutto nel V arrondissement, in particolare nellachiesa di Saint-Étienne-du-Mont, dove è ancora visibile il suo sarcofago, anche se le sue reliquie sono scomparse durante la Rivoluzione. Sebbene il suo culto non sia più popolare come un tempo, ogni anno la diocesi organizza una processione in suo onore tra Nanterre, dove era nata, e Parigi.

Una figura senza pretese, eppure è in parte grazie a lei che la Città della Luce non è scesa nell'oscurità in quel periodo. Chissà cosa sarebbe successo se lo avesse fatto?

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