Cronologia del 3 novembre a Parigi: l'inaugurazione della sede dell'UNESCO

Da Manon de Sortiraparis · Foto di Graziella de Sortiraparis · Aggiornato il 2 ottobre 2026 alle 14:11
Il 3 novembre 1958, la nuova Casa dell'UNESCO viene inaugurata in place de Fontenoy, nel VII arrondissement di Parigi. Con l'edificio a forma di Y progettato da Bernard Zehrfuss, Marcel Breuer e Pier Luigi Nervi, l'organizzazione internazionale si dota di una sede all'altezza delle proprie ambizioni, 13 anni dalla sua fondazione.

Il 3 novembre 1958, 81 bandiere sventolano davanti a un edificio radicalmente moderno situato a poche centinaia di metri dall’École militaire. Presente tra gli altri il presidente della Repubblica René Coty, l’UNESCO inaugura ufficialmente la sua nuova sede al 7 place de Fontenoy, nel 7e arrondissement. L’evento segna l’epilogo di oltre 4 anni di lavori e offre finalmente una sede definitiva a una organizzazione nata nel dopoguerra.

L'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura è stata creata a Londra nel novembre 1945, in un contesto dominato dalle macerie materiali e intellettuali lasciate dalla guerra. La sua Constitution, firmata da 41 États, entra in vigore il 4 novembre 1946, e Paris era stata scelta fin dal novembre 1945 per accogliere la sede. Dopo alcuni mesi di transizione a Londra, i suoi servizi si trasferiscono nel vecchio Hôtel Majestic, in Avenue Kléber, dove resteranno per una dozzina d’anni.

Éphéméride du 3 novembre à Paris : L'inauguration du siège de l’UNESCOÉphéméride du 3 novembre à Paris : L'inauguration du siège de l’UNESCOÉphéméride du 3 novembre à Paris : L'inauguration du siège de l’UNESCOÉphéméride du 3 novembre à Paris : L'inauguration du siège de l’UNESCO
Timbre émis par l’Afghanistan le 3 novembre 1958 pour célébrer l’inauguration du nouveau siège de l’UNESCO à Paris. Copyright : Poste d’Afghanistan – Domaine public

Questa sistemazione provvisoria diventa rapidamente stretta per un’istituzione in piena crescita. Tra il 1945 e il 1958, il numero degli Stati membri passa da alcune decine a 81, e conferenze, uffici amministrativi e delegazioni chiedono locali appositamente progettati per il loro funzionamento. Allora la Francia mette a disposizione un terreno di quasi 3 ettari, occupato in precedenza da una caserma, in piazza Fontenoy.

La progettazione del nuovo complesso è affidata a tre figure chiave dell’architettura del XX secolo: lo francese Bernard Zehrfuss, l’americano di origine ungherese Marcel Breuer, ex allievo e poi docente del Bauhaus, e l’ingegnere italiano Pier Luigi Nervi, virtuoso esperto di calcestruzzo armato. Il loro lavoro è esaminato da un comitato internazionale a cui partecipano alcuni tra gli architetti più influenti della loro epoca, tra cui Walter Gropius e Le Corbusier.

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Luther H. Evans, directeur général de l’UNESCO de 1953 à 1958, durant la conception et la construction du nouveau siège de l’organisation place de Fontenoy. Copyright : U.S. National Archives and Records Administration – Domaine public

L'edificio principale adotta una spettacolare forma a Y, presto soprannominata "stella a tre braccia". Elevato su 72 pilastri in calcestruzzo, questa struttura permette di aprire ampiamente gli uffici alla luce, riducendo al contempo le distanze tra i vari servizi. Il suo progetto risponde quindi tanto a una logica pratica quanto alla ricerca formale tipica del movimento moderno.

Accanto a lui si trova l'edificio delle conferenze, riconoscibile per la copertura plissettata e per i volumi scultorei. Il calcestruzzo diventa qui stesso elemento architettonico, Nervi sfruttando le sue potenzialità tecniche per liberare gli spazi interni da numerosi elementi portanti. Un terzo edificio quadrato completa progressivamente l’insieme destinato alle delegazioni permanenti e alle organizzazioni partner.

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All’apertura, l’edificio riunisce quarzite norvegese, pannelli in alluminio prodotti in Belgio, attrezzature statunitensi e teak proveniente dalla Birmania. L’UNESCO presenta allora la sua nuova sede come una realizzazione collettiva, capace di tradurre materialmente la cooperazione che intende promuovere. L’architettura è pensata anche in dialogo con la creazione contemporanea: diversi artisti internazionali sono stati coinvolti prima persino dell’inaugurazione per realizzare opere destinate ai nuovi edifici e ai loro giardini.

Pablo Picasso dipinse tra l’altro La Caduta di Icaro, una vasta composizione pensata per uno degli spazi interni. Joan Miró e il ceramista Josep Llorens Artigas realizzano due muri monumentali, mentre Alexander Calder vi installa il suo mobile Spirale. Opere di Jean Arp, Henry Moore e Alberto Giacometti si aggiungono progressivamente al sito. Questa politica artistica dà origine a una collezione che oggi conta oltre mille opere!

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L’allestimento del giardino giapponese di Isamu Noguchi, composto da pietre, acqua e vegetazione, completa questa volontà di riunire architettura, arti e culture del mondo in un unico insieme. L’inaugurazione del 3 novembre 1958 anticipa di poche ore l’apertura della 10ª Conferenza Generale dell’UNESCO, che inizia il giorno seguente nei nuovi locali. La Maison de Fontenoy diventa allora immediatamente un luogo di negoziazione internazionale, di conferenze scientifiche e di dibattiti sull’istruzione, la cultura e la salvaguardia del patrimonio!

Per approfondire:

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Informazioni pratiche

Date e orari di apertura
Il 3 novembre 2026

× Orari di apertura approssimativi: per confermare gli orari di apertura, si prega di contattare la struttura.

    Posizione

    7 Place de Fontenoy
    75007 Paris 7

    Pianificazione del percorso
    Accesso
    Linea 6 della metropolitana, stazione "Cambronne", linea 10 "Ségur".

    Sito ufficiale
    www.unesco.org

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