La manifestazione del 31 ottobre 2026 a Parigi si trasforma in un braccio di ferro. La prefettura di polizia respinge il percorso Bastille-Nation presentato dai sindacati e propone loro un itinerario lungo i boulevard des Maréchaux, dalla porta di Bagnolet (20° arrondissement) alla porta di Charenton (12°). L'intersindacale dell'Île-de-France respinge questa proposta e valuta un ricorso.
Questo sabato di Halloween segna la terza tappa della mobilitazione contro il caro vita. Al momento in cui scriviamo, giovedì 29 ottobre, il decreto che stabilisce ufficialmente il percorso non è ancora stato pubblicato. Il tracciato può quindi ancora cambiare entro sabato.
L’intersindacale racconta l’incontro in un comunicato unitario. I suoi rappresentanti sono stati ricevuti mercoledì 28 ottobre alle 16. La loro dichiarazione riprendeva, identico, il percorso Bastille-Nation autorizzato per il 24 ottobre, prima che fosse vietato la sera precedente.
Di fronte a loro, il direttore dell’ordine pubblico e della circolazione ha confermato il divieto generale di manifestare in centro, precisando di attenersi alle direttive dei suoi superiori. Il corteo si ritrova quindi nuovamente confinato sui boulevards des Maréchaux, come una settimana prima.
La linea arriva dai vertici dello Stato. Lunedì 26 ottobre, a Marsiglia, Emmanuel Macron ha annunciato che i percorsi dei cortei si snoderanno al di fuori dei centri città, per proteggere i beni, gli esercizi commerciali e gli edifici pubblici dopo i saccheggi del 17 ottobre.
Il capo dello Stato ha preso a modello i percorsi definiti il 24 ottobre. Il classico itinerario Bastille-Nation, che passa per rue de Lyon, avenue Daumesnil e boulevard de Reuilly, non è quindi più consentito, pur evitando i grandi quartieri commerciali.
Il tracciato proposto costeggia il margine orientale della capitale, lungo la circonvallazione. Sulla carta, percorrere i boulevards des Maréchaux da Bagnolet a Charenton significa imboccare i boulevard Davout, Soult e Poniatowski, passando per la porte de Montreuil, la porte de Vincennes e la porte Dorée. I dettagli, via per via, restano da confermare con l’ordinanza della prefettura di polizia.
Anche il punto di arrivo suscita malumori dall’altra parte della tangenziale. Giovedì sera, in un comunicato, Hervé Gicquel, sindaco LR di Charenton-le-Pont (Val-de-Marne), si è opposto alla conclusione del corteo alla porte de Charenton, alle porte del suo comune, riferisce Le Parisien. Le trattative tra i sindacati e la prefettura di polizia proseguono e il punto finale del percorso potrebbe ancora cambiare.
I sindacati promettono di valutare tutte le vie di ricorso contro un divieto che giudicano generale e sproporzionato. Il problema è che ancora non sanno quando sarà pubblicata l’ordinanza e, senza ordinanza, non c’è alcun giudice a cui rivolgersi. La via consueta resta il ricorso d’urgenza per la tutela delle libertà fondamentali davanti al tribunale amministrativo di Parigi, una procedura urgente che lascia poco margine prima di sabato.
Altrove in Francia, questo tipo di iniziativa ha già avuto successo. Il 24 ottobre, a Tolone, il tribunale amministrativo ha autorizzato un percorso alternativo in seguito a un ricorso d’urgenza presentato da Solidaires, riferisce mesinfos.
Il 24 ottobre, un percorso Bastiglia-Nazione era stato approvato dalla prefettura, prima di essere vietato la sera prima in favore di un tragitto tra la porta d’Italia e la porta di Vincennes. I sindacati avevano denunciato questo dietrofront, prima di adeguarvisi. Ripercorriamo la giornata nel nostro articolo sulla manifestazione del 24 ottobre a Parigi.
Il coordinamento dei Gilets jaunes aveva presentato un percorso tra la Bastiglia e Place de la Concorde, passando per République e Opéra. Anche questo è stato respinto, come illustriamo nel nostro articolo sul percorso auspicato dai Gilets jaunes. Il loro avvocato aveva avvertito, parlando con France 3 Paris Île-de-France, che in caso di un eventuale rifiuto sarebbe seguito un esposto o un ricorso d’urgenza.
Nuovo giro di vite: secondo ICI Paris Île-de-France, la prefettura vieta dalle 20 di venerdì alle 6 di lunedì qualsiasi assembramento non autorizzato in diversi settori, tra cui l’Eliseo, l’Assemblea nazionale e gli Champs-Élysées. A Parigi sono annullate le manifestazioni con pentole previste per venerdì sera. Sul fronte degli studenti, l’Interfac IDF ha annunciato un corteo per martedì 3 novembre, dal Panthéon alla sede del Medef, nel 7º arrondissement.
Non è ancora stata annunciata alcuna chiusura. Il 24 ottobre, oltre 30 stazioni della metropolitana erano state chiuse su richiesta della prefettura e la linea tramviaria T3 era stata interrotta su una parte del suo percorso.
Con un corteo tra Bagnolet e Charenton, le stazioni di Porte de Bagnolet (linea 3), Porte de Montreuil (linea 9), Porte de Vincennes (linea 1), Porte Dorée e Porte de Charenton (linea 8) potrebbero essere interessate, così come le linee T3a e T3b che costeggiano i Maréchaux. Le chiusure vengono annunciate spesso il giorno prima, a volte la mattina stessa: meglio controllare le informazioni sul traffico della RATP prima di partire.
Il contesto resta teso. Il ministro dell'Interno Laurent Nuñez annuncia un dispositivo estremamente robusto per questo sabato di Halloween. Il nostro aggiornamento sulla manifestazione del 31 ottobre a Parigi raccoglie tutte le informazioni pratiche, mentre il seguito si giocherà giovedì prossimo con lo sciopero del 5 novembre 2026, per il quale l'esecutivo vuole che i cortei si svolgano anche fuori dai centri cittadini.
Date e orari di apertura
Il 31 ottobre 2026
Posizione
Piazza della Bastiglia
75011 Paris 11















