Su un set, una persona può prendere il posto del personaggio senza essere destinata a comparire nel film. La controfigura per le luci sostituisce l’interprete durante la preparazione tecnica dell’inquadratura. Permette alla troupe di lavorare con una presenza reale prima di girare con l’attore o l’attrice.
Il contratto collettivo della produzione cinematografica distingue le controfigure per le luci, l’inquadratura o il testo. Il loro intervento serve a predisporre e regolare le luci, l’inquadratura o la presa del suono. In questo ruolo, la loro presenza non è richiesta durante le riprese: non compaiono quindi nell’immagine.
Il lavoro richiede ben più che stare in piedi in un punto. In un resoconto di un incontro professionale pubblicato nel 2020, il sindacato statunitense SAG-AFTRA descrive gli stand-in, che osservano le prove degli interpreti e prendono appunti. Devono ricordare gli spostamenti, le posizioni sedute o in piedi e i gesti, fino al modo di tenere un bicchiere. La troupe può poi preparare le riprese con loro.
La precisione del posizionamento è importante: la controfigura deve ritrovare i riferimenti e riprodurre i movimenti richiesti. SAG-AFTRA cita inoltre, tra i requisiti ricercati, una statura e un colore dei capelli simili a quelli dell’interprete. Si tratta di fornire alla troupe un riferimento utile per le regolazioni. Se durante questa preparazione cambia uno spostamento, le informazioni devono essere comunicate all’attore prima del ciak.
Il termine «controfigura» indica anche un’altra funzione. Nella definizione francese, la controfigura sostituisce occasionalmente l’artista interprete sullo schermo, con il suo consenso, in alcune scene o quando è richiesta una specifica abilità artistica. La distinzione dipende quindi dal momento e dallo scopo della sostituzione: preparare l’inquadratura oppure apparire in quella che sarà girata.
Questa pagina può contenere elementi assistiti da AI, maggiori informazioni qui.















