Si può visitare i retroscena dell'Opéra Garnier? I segreti che gli spettatori non vedono

Da Manon de Sortiraparis · Foto di Audrey de Sortiraparis · Aggiornato il 24 luglio 2026 alle 18:05
Dietro l'oro dell'Opéra Garnier si cela una vera città dedicata allo spettacolo. Dietro le quinte affascinanti (la maggior parte delle quali rimane chiusa al pubblico) che alimentano, da oltre un secolo, tutti i fantasmi.

All'interno dell'Opéra Garnier si cela un vero mondo invisibile. Una scena imponente, macchine sceniche, foyer riservati agli artisti, laboratori e misteriosa riserva d'acqua sotterranea... Dietro le quinte del Palais Garnier raccontano una storia altrettanto affascinante quanto l'edificio stesso. Ma si possono davvero visitarle?

Ogni anno centinaia di migliaia di visitatori varcano le porte del teatro d'opera per ammirare la sua grande scala di marmo, il Grand Foyer ispirato alla galleria degli Specchi di Versailles e il celebre soffitto realizzato da Marc Chagall nel 1964. Eppure questi spazi prestigiosi rappresentano solo una parte del monumento!

Alle scenografie del Secondo Impero si estende un universo nascosto dove lavorano quotidianamente ballerini, musicisti, macchinisti, costumisti, addetti agli oggetti di scena, parruccai di scena, elettricisti e registi di scena. Una vera alveare, il Palais Garnier è concepito come una enorme macchina per produrre spettacoli.

I suoi retroscena, quasi altrettanto vasti quanto gli spazi accessibili al pubblico, testimoniano del genio architettonico di Charles Garnier e dell'evoluzione delle tecniche dello spettacolo da quasi 150 anni. In qualità di visitatore, cosa si può visitare, esattamente?

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Un palazzo concepito per stupire... e funzionare alla perfezione

La storia dell'Opéra Garnier inizia nel 1861, quando Napoléon III lancia un concorso per costruire un nuovo teatro d'opera all'altezza della capitale. Contro ogni previsione, è un giovane architetto ancora poco noto, Charles Garnier, a vincere il progetto. Dopo quindici anni di lavori, il palazzo viene inaugurato nel 1875. Dietro il suo ornato ricco di marmi, dorature e di sculture, Garnier concepisce un edificio tanto spettacolare quanto efficiente.

Tutto è stato pensato per facilitare gli spostamenti degli artisti, delle scenografie e del personale, pur mantenendo separate le diverse platee in base al loro rango sociale, come imponeva l’etichetta dell’epoca. L’Opéra è così strutturato in più universi: gli spazi di rappresentazione, i saloni riservati agli spettatori, i foyer degli artisti e un vasto insieme di locali tecnici invisibili dalla sala.

Una delle scene più impressionanti d'Europa

Il cuore delle quinte è senza dubbio il palcoscenico. Con dimensioni eccezionali, rientra tra i palcoscenici storici più vasti d'Europa. Dietro la cortina rossa si cela un'impressionante rete di passerelle, di sottopalco, di trappole, di montacarichi e di dispositivi che permettono di cambiare rapidamente gli scenari.

Nel XIX secolo, questi meccanismi funzionavano soprattutto grazie a sistemi di contrappeso, carrucole e macchine azionati da squadre di macchinisti. Oggi modernizzati, queste attrezzature continuano a svolgere un ruolo fondamentale nella messinscena di opere e balletti. Consentono di spostare in pochi minuti scenografie che pesano talvolta diverse tonnellate!

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Il foyer della danza, tra arte e vita mondana

Tra i luoghi più celebri dei retroscena figura il Foyer della danza. Situato dietro le quinte, questo spazio era riservato alle danzatrici durante gli intervalli. Nel XIX secolo, costituiva anche un luogo di incontro molto ambito dai ricchi abbonati all'Opera, autorizzati ad accedervi grazie a un privilegio concesso dall'istituzione.

Questo modo di operare, oggi superato, ha ispirato ampiamente i pittori impressionisti, in particolare Edgar Degas, che ha immortalato le danzatrici dell'Opéra in alcune delle sue opere più celebri.

Il misterioso “lago sotterraneo” dell’Opera

Se esiste un luogo che alimenta tutte le leggende, è proprio il celebre "laghetto sotterraneo" dell'Opéra Garnier. La realtà però è diversa dal mito reso popolare da Il fantasma dell'Opera, il romanzo di Gaston Leroux pubblicato nel 1910. Durante i lavori, gli operai si imbattono in una falda freatica particolarmente consistente.

Per stabilizzare le fondazioni, Charles Garnier fece costruire una imponente vasca in muratura riempita d'acqua, destinata a equilibrare le pressioni e a drenare le infiltrazioni. Questa riserva esiste ancora. Viene regolarmente impiegata dalla Brigata dei pompieri di Parigi per esercitazioni di immersione, ma non assomiglia al vasto lago navigabile che spesso il grande pubblico immagina.

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Laboratori in cui lo spettacolo prende vita

Anche se una parte significativa della realizzazione delle scenografie è oggi realizzata nei laboratori Berthier, restano al Palais Garnier altri spazi tecnici. I costumi sono curati con estrema attenzione, gli accessori vengono preparati prima di ogni rappresentazione e le le squadre tecniche coordinano l’illuminazione, la macchinaria, i cambi di scenografia e la sicurezza degli spettacoli.

È semplice: ogni spettacolo coinvolge alcune centinaia di professionisti, gran parte dei quali lavora in quegli spazi invisibili al pubblico!

È possibile visitare i retroscena dell'Opéra Garnier?

La risposta è sì… ma solo in parte. Il Palais Garnier è aperto tutto l'anno sia per visite libere sia guidate, consentendo di visitare i principali spazi storici: la Grande Scalinata, il Grand Foyer, i saloni, la biblioteca-museo (secondo le condizioni di apertura) nonché la sala di spettacolo, quando le prove o le rappresentazioni lo permettono.

Invece, i veri retroscena (la scena, i retroscena di palco, le quinte, le logge, i laboratori tecnici o ancora il Foyer della danza) di solito non fanno parte del percorso di visita. Questi spazi restano riservati agli artisti e allo staff tecnico per garantire il corretto svolgimento delle produzioni e la sicurezza dei luoghi.

In rarissime occasioni, visite o eventi eccezionali possono dare accesso a alcuni di questi spazi, ma purtroppo non sono proposti in modo regolare al grande pubblico!

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Informazioni pratiche

Date e orari di apertura
I prossimi giorni
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× Orari di apertura approssimativi: per confermare gli orari di apertura, si prega di contattare la struttura.

    Posizione

    8 Rue Scribe
    75009 Paris 9

    Pianificazione del percorso
    Accesso
    Metro: stazione Opéra (linee 3, 7 o 8) Auber (RER A)

    Sito ufficiale
    www.operadeparis.fr

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