È una frustrazione ben nota agli utenti: basta qualche centimetro di neve perché i trasporti nell’Île-de-France comincino a saltare. Bus fermi, RER rallentato, treni soppressi… Mentre Parigi si blocca, alcune grandi città del Nord Europa sembrano invece gestire le stesse condizioni con sorprendente efficienza. Ma perché qui, invece, regna il caos? Questa domanda si ripresenta ogni inverno, alimentando la frustrazione dei pendolari. La risposta risiede in un mix di fattori: clima, infrastrutture, strategie di adattamento… e forse anche in un diverso approccio culturale al rischio.
I servizi di autobus, tram, RER e treni suburbani devono fare i conti con i fenomeni invernali:
Anche se la metropoli parigina si presenta meno imbiancata rispetto ad altre regioni, il sistema di trasporti non è pensato come quelli delle grandi città nordiche. Là, la neve è parte della vita quotidiana: gli strumenti sono adeguati, il personale addestrato e i piani di emergenza integrati nella gestione normale del traffico. A Parigi, invece, episodi nevosi sono rari e imprevedibili, il che rende la loro gestione più reattiva che pianificata in anticipo.
I mezzi pubblici, come autobus e tram, sono tra i più esposti ai disagi: strade scivolose, carreggiate meno sgombre, ingorghi… In caso di intense nevicate, la RATP può sospendere la maggior parte delle linee. Nel 2018, solo il 25% degli autobus è riuscito a circolare durante una robusta nevicata.
.an RER e i Transiliens sono anch’essi interessati, soprattutto nelle tratte all’aperto. I scambi ghiacciati, le e il ghiaccio sulle condutture elettriche rallentano i servizi, a volte fino a provocare stoppie totali.
Al contrario, la metropolitana di Parigi, perlopiù sotterranea, rimane in genere inattaccata. La temperatura stabile e l’assenza di esposizione agli agenti atmosferici contribuiscono a garantire il servizio, fatta eccezione per pochi casi molto rari.
Di fronte a queste vulnerabilità, gli operatori dell’Île-de-France hanno adottato misure specifiche. Da alcuni anni, La SNCF e la RATP rafforzano la loro collaborazione con Météo-France, prevedendo prontamente gli episodi di neve con piani di prevenzione e mobilitando attrezzature adeguate (spazzaneve, salature, sghiaccianti). Il piano “Grande freddo” della SNCF prevede inoltre il monitoraggio di apparecchiature sensibili come scambi e linee aeree.
Inoltre, nell’ambito della strategia nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici, vengono realizzati studi per rafforzare la resilienza delle reti di trasporto di fronte agli eventi climatici estremi, come il freddo e la neve. Queste iniziative rientrano in una visione a lungo termine, ma dimostrano anche una volontà di evoluzione.
Questa pagina può contenere elementi assistiti da AI, maggiori informazioni qui.















