Dal 20 maggio 2026 al 3 gennaio 2027, la Cité de l’architecture et du patrimoine, situata in place du Trocadéro nel 16º arrondissement di Parigi, ospita la mostra Patrimoni in resistenza: da Timbuctù a Odessa, dedicata alla distruzione del patrimonio culturale in tempo di guerra e alle iniziative messe in campo per proteggerlo, documentarlo e ricostruirlo.
Attraverso un percorso che intreccia mappe, fotografie, modellini, opere d’arte contemporanea e ricostruzioni digitali, la mostra esplora il ruolo del patrimonio nei conflitti armati contesti sia contemporanei sia storici.
Il progetto si fonda in particolare su lavori di cartografia, su testimonianze di architetti e di artisti, nonché su rilievi digitali realizzati su siti minacciati o distrutti.
All'inizio del XXI secolo, patrimonio culturale è diventato una posta in gioco strategica in diversi conflitti armati in tutto il mondo.
La mostra esplora questa realtà attraverso diversi esempi che vanno da Tombouctou in Mali a Odessa in Ucraina, passando per Bamiyan, Palmira o ancora Mosul.
La distruzione di monumenti, il saccheggio di oggetti culturali e, ancora, gli spostamenti di popolazioni contribuiscono all’oblio di una memoria collettiva e all’identità territoriale.
Per mettere in luce questi fenomeni, il percorso comprende:
L'intero percorso è concepito come un racconto visivo simile a un grande reportage, incrociando gli sguardi di ricercatori, architetti, artisti e testimoni.




La mostra si sviluppa attorno a tre assi principali che consentono di analizzare le diverse tappe del rapporto tra patrimonio e guerra.
La prima sequenza mette in luce come la distruzione di monumenti, centri storici o paesaggi culturali possa diventare uno strumento strategico. Esplosioni di siti emblematici, bombardamenti urbani o saccheggi delle ricchezze culturali alimentano questo processo di cancellazione. L’esposizione richiama in particolare i Buddha di Bamiyan in Afghanistan e i danni causati in Siria e nel Medio Oriente.
Di fronte a queste minacce, molti attori si mobilitano per salvaguardare la memoria dei luoghi. Istituzioni internazionali, ONG, collettivi di architetti e abitanti partecipano ad azioni di tutela, censimento e documentazione. La digitalizzazione dei monumenti o la raccolta di testimonianze diventano strumenti essenziali per lasciare una traccia del patrimonio a rischio.
L'ultima parte affronta il concetto di riparazione post-conflitto, che va oltre la semplice ricostruzione materiale dei monumenti. Si interroga su come le società ricostruiscono l'ambiente circostante, la memoria e i legami sociali dopo i danni subiti. I progetti di restauro, i cantieri-scuola o le iniziative commemorative illustrano questa riflessione sulla trasmissione e sulla ricostruzione collettiva.
La mostra torna a raccontare un episodio poco noto della storia culturale di Parigi. All’inizio del XX secolo era già stata allestita una mostra dedicata ai monumenti distrutti durante la Prima Guerra Mondiale nell’ex palazzo del Trocadéro, al museo di Scultura comparata, antenato del moderno museo dei Monumenti francesi. Vi venivano esposte fotografie di cattedrali danneggiate e calchi di sculture medievali per documentare i danni causati dalla guerra.
Ricordando questo episodio storico, la Città dell’Architettura mette in luce un secolo di discussioni sul valore del patrimonio e sul suo significato simbolico nei conflitti internazionali.
La mostra è ospitata presso la Cité de l’architecture et du patrimoine, in 1 place du Trocadéro, Parigi 16e, raggiungibile soprattutto dalle fermate della metropolitana Trocadéro e Iéna. È visibile dal 20 maggio 2026 al 3 gennaio 2027, negli orari di apertura consueti del museo.
Questa pagina sponsorizzata non è scritta dalla redazione di SORTIRAPARIS.
Date e orari di apertura
Da 20 maggio 2026 a 3 gennaio 2027
Posizione
Città dell'architettura e del patrimonio
1 Place du Trocadéro et du 11 Novembre
75116 Paris 16
Accesso
Metro Trocadéro o Iena
Tariffe
Gratuit pour les -26 ans UE : Gratuito
Tarif réduit : €10
Plein tarif : €13
Sito ufficiale
www.citedelarchitecture.fr
Pagina Instagram
@citedelarchi
Prenotazioni
billetterie.citedelarchitecture.fr















