Patrimoni in resistenza: da Tombouctou a Odessa, la mostra alla Città dell’Architettura

Da Communiqué Sponsorisé · Aggiornato il 6 maggio 2026 alle 14:51
A Parigi, la Cité de l’architecture et du patrimoine presenta la mostra Patrimoni in resistenza: da Tombouctou a Odessa, dal 20 maggio 2026 al 3 gennaio 2027, un approfondimento sul patrimonio in tempo di guerra, tra distruzione, protezione e ricostruzione.

Dal 20 maggio 2026 al 3 gennaio 2027, la Cité de l’architecture et du patrimoine, situata in place du Trocadéro nel 16º arrondissement di Parigi, ospita la mostra Patrimoni in resistenza: da Timbuctù a Odessa, dedicata alla distruzione del patrimonio culturale in tempo di guerra e alle iniziative messe in campo per proteggerlo, documentarlo e ricostruirlo.

Attraverso un percorso che intreccia mappe, fotografie, modellini, opere d’arte contemporanea e ricostruzioni digitali, la mostra esplora il ruolo del patrimonio nei conflitti armati contesti sia contemporanei sia storici.

Il progetto si fonda in particolare su lavori di cartografia, su testimonianze di architetti e di artisti, nonché su rilievi digitali realizzati su siti minacciati o distrutti.

Una mostra che mette in discussione il patrimonio di fronte ai conflitti

All'inizio del XXI secolo, patrimonio culturale è diventato una posta in gioco strategica in diversi conflitti armati in tutto il mondo.

La mostra esplora questa realtà attraverso diversi esempi che vanno da Tombouctou in Mali a Odessa in Ucraina, passando per Bamiyan, Palmira o ancora Mosul.

La distruzione di monumenti, il saccheggio di oggetti culturali e, ancora, gli spostamenti di popolazioni contribuiscono all’oblio di una memoria collettiva e all’identità territoriale.

Per mettere in luce questi fenomeni, il percorso comprende:

  • ricostruzioni digitali in 3D realizzate dall’azienda Iconem;
    • Mappe e analisi geopolitiche realizzate dall'atelier di cartografia di Sciences Po;
    • di fotografie e testimonianze che documentano la distruzione di siti patrimonali;
    • modellini in scala e archivi visivi che permettono di comprendere l’evoluzione dei luoghi;
    • opere d’arte contemporanea che offrono una lettura artistica di questi eventi.

    L'intero percorso è concepito come un racconto visivo simile a un grande reportage, incrociando gli sguardi di ricercatori, architetti, artisti e testimoni.

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    © Cité de l’architecture et du patrimoine

    Tre fasi per capire: cancellare, resistere, riparare

    La mostra si sviluppa attorno a tre assi principali che consentono di analizzare le diverse tappe del rapporto tra patrimonio e guerra.

    Distruzione mirata: il furto del patrimonio culturale

    La prima sequenza mette in luce come la distruzione di monumenti, centri storici o paesaggi culturali possa diventare uno strumento strategico. Esplosioni di siti emblematici, bombardamenti urbani o saccheggi delle ricchezze culturali alimentano questo processo di cancellazione. L’esposizione richiama in particolare i Buddha di Bamiyan in Afghanistan e i danni causati in Siria e nel Medio Oriente.

    Resistere: proteggere e documentare

    Di fronte a queste minacce, molti attori si mobilitano per salvaguardare la memoria dei luoghi. Istituzioni internazionali, ONG, collettivi di architetti e abitanti partecipano ad azioni di tutela, censimento e documentazione. La digitalizzazione dei monumenti o la raccolta di testimonianze diventano strumenti essenziali per lasciare una traccia del patrimonio a rischio.

    Riparare: ricostruire e tramandare

    L'ultima parte affronta il concetto di riparazione post-conflitto, che va oltre la semplice ricostruzione materiale dei monumenti. Si interroga su come le società ricostruiscono l'ambiente circostante, la memoria e i legami sociali dopo i danni subiti. I progetti di restauro, i cantieri-scuola o le iniziative commemorative illustrano questa riflessione sulla trasmissione e sulla ricostruzione collettiva.

    Uno sguardo storico dal Trocadéro

    La mostra torna a raccontare un episodio poco noto della storia culturale di Parigi. All’inizio del XX secolo era già stata allestita una mostra dedicata ai monumenti distrutti durante la Prima Guerra Mondiale nell’ex palazzo del Trocadéro, al museo di Scultura comparata, antenato del moderno museo dei Monumenti francesi. Vi venivano esposte fotografie di cattedrali danneggiate e calchi di sculture medievali per documentare i danni causati dalla guerra.

    Ricordando questo episodio storico, la Città dell’Architettura mette in luce un secolo di discussioni sul valore del patrimonio e sul suo significato simbolico nei conflitti internazionali.

    La mostra è ospitata presso la Cité de l’architecture et du patrimoine, in 1 place du Trocadéro, Parigi 16e, raggiungibile soprattutto dalle fermate della metropolitana Trocadéro e Iéna. È visibile dal 20 maggio 2026 al 3 gennaio 2027, negli orari di apertura consueti del museo.

    Questa pagina sponsorizzata non è scritta dalla redazione di SORTIRAPARIS.

    Informazioni pratiche

    Date e orari di apertura
    Da 20 maggio 2026 a 3 gennaio 2027

    × Orari di apertura approssimativi: per confermare gli orari di apertura, si prega di contattare la struttura.

      Posizione

      1 Place du Trocadéro et du 11 Novembre
      75116 Paris 16

      Pianificazione del percorso

      Accesso
      Metro Trocadéro o Iena

      Tariffe
      Gratuit pour les -26 ans UE : Gratuito
      Tarif réduit : €10
      Plein tarif : €13

      Sito ufficiale
      www.citedelarchitecture.fr

      Pagina Instagram
      @citedelarchi

      Prenotazioni
      billetterie.citedelarchitecture.fr

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