Nel cuore del Val-de-Marne si cela una fattoria appartenuta al fratello di Luigi XVI

Da Rizhlaine de Sortiraparis · Aggiornato il 17 settembre 2026 alle 12:27
Aux confins du Val-de-Marne, la Ferme de Monsieur conserve l'allure fière des grandes exploitations briardes du XVIIIe siècle, avec sa cour pavée ceinte de hauts murs et son colombier monumental. Qui, a Mandres-les-Roses, il conte di Provenza — futuro Luigi XVIII — si offriva ritiri campestri lontano dalle intrighi di corte. Facilemente raggiungibile in bicicletta dalla pista ciclabile La Végétale, il sito offre una tappa patrimoniale pacifica in accesso libero, anche se i suoi granai storici aprono le porte solo al ritmo delle mostre comunali e delle associazioni.

Se cerchi una uscita insolita in Île-de-France, lontano dal fermento cittadino, il comune di Mandres-les-Roses custodisce un segreto ben custodito: la Fermde Monsieur. Questo vasto corpo di azienda agricola signorile deve il suo nome intrigante al conte di Provenza, fratello minore di Louis XVI e futuro re Louis XVIII. Nella tradizione monarchica dell’Ancien Régime, il maggiore dei fratelli del sovrano portava tout court il titolo onorifico di « Monsieur ».

Sotto l’Ancien Régime, il fratello minore del monarca regnante portava ufficialmente il titolo onorifico di « Monsieur ». È così che il conte di Provenza, prima di salire al trono con il nome di Louis XVIII, ha dato il proprio soprannome a questa proprietà di Mandres-les-Roses, acquisita poco prima della Rivoluzione del 1789. Risiedendo spesso nel vicino dominio di Brunoy, il principe cercava una tenuta più appartata, lontana dai gravosi impegni di corte.

La tradizione locale vuole che la ferma abbia contato tra i suoi ospiti la favorita, la contessa Anne de Balbi. Se gli storici sottolineano l’assenza di corrispondenze formali attestanti tali incontri, la posizione strategica del luogo si prestava bene: vaste dépendances chiuse, frutteti protetti e una quiete bucolica a una trentina di chilometri dalla capitale.

La sobrietà nobile del patrimonio agricolo briardo

Lontano dalle dorature di Versailles, la proprietà rispecchia fedelmente la funzione nutrizionale del plateau briardo alla fine del XVIII secolo. Gli edifici si dispongono attorno a un ampio quadriportico chiuso, disposizione tipica pensata per proteggere il bestiame, conservare i cereali e manovrare gli attrezzi agricoli:

  • Murature spesse accoppiate in mource e pietra calcarea locale, rinforzate da possibility di legature di angolo in pietra di taglio.

  • Coperture a doppia falda rivestite di tegole piatte di paese, smaltate dalle tonalità ocra del bacino parigino.

  • Un colombario circolare monumentale, autentico privilegio signorile dell’Ancien Régime, che ricorda lo status nobiliare del padrone dei luoghi.

Una riconversione associativa lungo La Végétale

Acquistata e restaurata dal comune, la ferma ha trovato una nuova destinazione civica. Le vecchie granai e scuderie ospitano ora laboratori di pratica artistica, la biblioteca comunale e i raduni associativi della cittadina.

Il dominio segna un punto di snodo per chi percorre gli itinerari ciclabili di La Végétale, questa sincronia verde che collega Créteil alle foreste dell’est della Île-de-France. Tuttavia è necessaria una preventiva logistica: durante i giorni feriali e fuori dagli eventi, gli interni restano chiusi al pubblico. La sosta si concentra quindi sull’osservazione della corte lastricata e dei volumi esterni, accessibili gratuitamente di giorno. Per visitare l’interno delle antiche granai, è consigliabile programmare la visita durante gli appuntamenti culturali organizzati dalla città o nelle Giornate europee del patrimonio.

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Informazioni pratiche

Date e orari di apertura
Da 17 settembre 2026 a 31 dicembre 2027

× Orari di apertura approssimativi: per confermare gli orari di apertura, si prega di contattare la struttura.

    Posizione

    4 Rue du Général Leclerc
    94520 Mandres les Roses

    Pianificazione del percorso

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