A due passi dal Castello di Saint-Germain-en-Laye, il Pavillon Henri IV si presenta come una tappa privilegiata, nel cuore della Storia di Francia. Eretto nel XVI secolo, questo storico locale occupa quello che un tempo era il Château-Neuf, di cui resta il principale vestigio conservato. Appollaiato sulla sua terrazza, il luogo domina la curva della Senna e offre un panorama aperto su La Défense e sul Mont Valérien, intravedendo un piccolo scorcio della Torre Eiffel.
Non lontano dalla fermata del RER A (a 30 minuti da Parigi), il Pavillon si presenta come una parentesi incantata tra la città e il Domaine national, nel quale è possibile passeggiare direttamente grazie al suo ingresso riservato. L'atmosfera maestosa di questo hôtel-restaurant 4 étoiles di 42 camere e suite colpisce, tra la grande scalinata, i saloni ovattati, la terrazza, la grande sala inondata di luce e la stanza segreta, dove nacque Louis XIV.
Questo hotel-ristorante a Saint-Germain-en-Laye nasconde una stanza segreta, dove è nato Luigi XIV.
Un berceau reale nascosto in un hotel-ristorante ! A Saint-Germain-en-Laye, il Padiglione Enrico IV ospita l'oratorio dove è nato Luigi XIV nel 1638. Scoprite i piccoli segreti di questa dimora storica d'eccezione e le condizioni per poter visitare la sua sala principale. [Per saperne di più]
La dimora ha attraversato i secoli mantenendo il suo fascino d'antan, affascinando monarchi, artisti e scrittori. Va segnalato che il costo di un pasto al Pavillon Henri IV rientra in un budget consistente (almeno 80€ per antipasto-primo-dolce), rendendolo più una tappa da grandi occasioni che una meta d'uso quotidiano, aperto da mercoledì a sabato. È in questa cornice preservata e tranquilla che abbiamo testato la tavola gastronomica della casa.
Non c'è dubbio che siamo nel cuore di una tenuta reale. L'arredamento propone un'atmosfera di alto livello con la sua eleganza tutta francese, tra lampadari di cristallo, poltrone cabriolet e servizio raffinato, senza però dare l'impressione di un locale troppo formale.
Un pranzo molto tranquillo, comodamente seduti di fronte alle grandi finestre che offrono una vista spettacolare sulla valle della Senna. In cucina, lo chef Rodolphe Lewandowski lavora prodotti locali, di qualità e di stagione con rigore e creatività, offrendo realizzazioni armoniose e generose, perché a differenza di altri ristoranti gastronomici, il piatto è lontano dall'essere vuoto.
Una forma di omaggio alla tradizione del locale, ereditata dal primo capo delle cucine, Jean-Louis-François Collinet, a cui si attribuisce la creazione della salsa béarnaise.
Già dall'accoglienza si capisce il tono: il servizio è attento e caloroso, guidato soprattutto da Marc, eccellente consigliere che saprà orientarvi anche sul fronte oenologia. Per accompagnare il pasto, abbiamo così scoperto un Saint-Péray 2024, un vino bianco molto profumato e fruttato.
Come antipasto, spiccano i prodotti di mare. Lasciate spazio alle gamberi in kadaïf (26€), adagiate su un letto di spinaci e impreziosite da un'emulsione alla citronella. La polpa del crostaceo è saporita e delicata, valorizzata dal piccolo nido dorato che si forma come capelli d'angelo ultra-croccanti, a contrasto con i germogli di verdure.
Ci piace anche il Gravlax di maigre con scaglie di mandorle fresche (24€), una splendida riuscita dalla texture vellutata, vivacizzata dalla leggera acidità dei cubetti di mela Granny Smith che fanno scintillare le papille e da un tocco sottile di aneto.
Continuiamo con le Linguine al tartufo e la loro burrata cremosa e generosa (36€), la cui presentazione dà un tocco divertente alla scena. Il sapore dei funghi resta delicato al palato, spolverato intorno a delle deliziose paste al dente all’italiana.
Dal lato pesce del giorno, il filetto di luogo giallo (35€) conquista per la cottura perfetta e la carne nacrée ultra-tenera, che si separa da sé, accompagnato da un tian di verdure dallo spirito grafico e da chicchi di nocciola che aggiungono croccantezza, gusto che si ritrova anche nella dolcezza della salsa vierge.
Per chiudere questo pasto delicato con una nota dolce, i dessert riservano una sorprendente fruttuosità. Attentamente adattato alle eventuali allergie, il piatto di Fragole all'olio d'oliva (16€) si è accompagnato a un sorprendente sorbetto al limone e fichi d’India (in alternativa al gelato allo yogurt), di grande freschezza, allo stesso tempo fruttato, profumato e molto arioso.
Infine, la Torta alle lamponi freschi e pistacchi (16€) chiude il pasto in bellezza grazie a un biscotto croccante, ben dorato ma morbido, incorniciato da una generosa corona di pistacchi tritati. Ad ogni boccone si gusta talvolta l’acidità della crema ai frutti rossi che nasce dalla base e il croccante dei pistacchi.
Per budget più contenuti, l’esercizio propone anche un secondo indirizzo bistronomico più accessibile: bistronomico La Table du IV, il cui menù, rinnovato ogni settimana, passa da 32 a 39 euro (antipasto, piatto e dolce). Chiuso durante la pausa estiva, riaprirà a settembre e offrirà presto anche laboratori di cucina e corsi di enologia!
Un indirizzo storico che riesce a coniugare la grandezza del patrimonio reale francese con una cucina calorosa, la tappa perfetta per prolungare una bella passeggiata nel parco del Castello di Saint-Germain-en-Laye.
Questo test è stato condotto nell'ambito di un invito professionale. Se la tua esperienza è diversa dalla nostra, ti preghiamo di comunicarcelo.
Posizione
Padiglione Enrico IV
19-21 Rue Thiers
78100 Saint Germain en Laye
Pianificazione del percorso
Tariffe
Desserts : €16 - €18
Entrées : €22 - €26
Plats : €35 - €39
Sito ufficiale
www.pavillonhenri4.fr







Questo hotel-ristorante a Saint-Germain-en-Laye nasconde una stanza segreta, dove è nato Luigi XIV.






































